mercoledì 29 agosto 2012

Vivere

Domani torno a lavorare, e la cosa mi fa lo stesso effetto di schiacciarmi un dito nella porta a scatto.

Vorrei tanto mi piacesse il mio lavoro, lo vorrei tanto. Quando lavoro su un progetto, cerco di fare assolutamente del mio meglio, non mi risparmio, cerco di essere accurata e di prevenire i problemi.
Ma quando posso godermi qualche giorno a casa in pace, da sola come ieri e oggi, sono la persona più felice del mondo.
Certo, ci sono un sacco di commissioni da fare, non posso stare più di qualche minuto a cazzeggiare, e infatti mi domando come io faccia quando devo comprimere tutto il sabato mattina o se riesco a uscire giusta da lavoro. In effetti a pensarci bene non faccio. O lavoro o seguo la casa e tutte le incombenze. Non ci sono possibilità alternative. Mi si accumulano infatti bollette, lavatrici, piatti da lavare, oggetti da portare in discarica, liste della spesa che semplicemente si allungano o vengono proprio ignorate...ecco spiegato anche perchè mediamente non passo più di mezz'ora ai fornelli: non ne ho proprio il tempo.
Ieri sono persino riuscita a portare i pantaloni preferiti di claude a riparare in sartoria: praticamente andava in giro con mezza chiappa di fuori, perchè anche se rotti voleva usarli lo stesso (argh!).  L'ho accompagnato in stazione in auto, e quando ci è salito non poteva credere fosse la sua: ieri ho buttato via tutti gli scontrini che praticamente invadevano tutti i pertugi del cruscotto, tirato fuori 8 (otto!!!) bottiglie e bottigliette di acqua minerale gettate a caso e mezze finite, rastrellato i millemila accendini che infestavano tutto e l'ho portata a lavare in un autolavaggio in cui sono accuratissimi e fanno sia interno che esterno a manina (purtroppo non c'è il link su internet, altrimenti ve lo consiglierei davvero! Ma con maps e street view lo potete trovare qui, all'angolo tra viale Monza e via Monte Prato Magno: https://maps.google.com/maps/place?ftid=0x4786c76a477c2283:0x1306780225dfc141&q=45.515324,9.225531&cd=1&cad=src:ppiwlink&ei=Vuk9UOfqDKioiAbCzYCQDA&dtab=0).
Oggi ho deciso che attaccherò gli armadi e regalerò alla caritas tutti i vestiti che sono almeno due anni che non mette/iamo. Almeno farò spazio e finalmente non ci saranno troppe cose in giro (forse).
La verità è che mi piace molto più di quanto io non voglia ammettere. Se potessi lavorare part time non mi interesserebbe affatto cosa faccio, ma almeno potrei dedicarmi ad altro tutto il resto del tempo.
Invece niente part time, e mi domando se in un futuro potrò mai. Essere legati alla azienda di famiglia mi costringe a prendermi responsabilità che non vorrei per niente, e per di più il part time mi è stato categoricamente rifiutato.
Mi sento in un tunnel senza uscita, non so davvero come fare a farmi forza e coraggio, anche se so che sono in una posizione comunque privilegiata, specie sentendo tante amiche (sì, parlo anche di voi due ^_^) che raccontano di situazioni davvero poco allegre e difficili.
A volte però la consapevolezza non va di pari passo con la serenità.
Il bucato da stendere mi aspetta, meglio approfittare di questo sole...è incredibile che il caldo non mi dia più tanto fastidio. Però aspetto l'autunno comunque, e speriamo che cambi qualcosa.

8 commenti:

Moky ha detto...

Ti capisco, e capisco il tuo desiderio di non essere schiava, mentalmente, del lavoro. Ti auguro proprio di trovare una soluzione prima o poi. Spero il rientro sia meno traumatico di quello che prevedi...
Un abbraccione!!

Bungler Butterfly ha detto...

Come ti capisco!
La voglia che avevo di tornare al lavoro lunedì era proprio tale e quale alla tua. Piacevole come buttarsi il Devoto Oli su un piede. Poi però passa, più o meno.
Bisognerebbe lavorare un po' meno, avere più ore a disposizione durante la giornata o rassegnarsi a vivere in una casa che ha livelli di igiene di poco superiori ad un porcile.
No, ma... bello eh.

Oggi c'ho lo scazzo incontrollato, ecco.

Baci!

Carla ha detto...

perché mi fischiano le orecchie? :D

non fare nessun paragone, se non ti piace non ti piace, non devi sentirti fortunata rispetto a chi sta peggio di te. una ragazzina che conobbi all'ospedale che aveva un tumore alle ossa (con la gamba amputata, forse 16 anni) mi disse "non è che voi siete più fortunati di me perché io non ho più la gamba e voi sì, il punto è che nessuno di noi dovrebbe essere qui in ospedale"

te la rilancio
nessuno di noi dovrebbe essere in queste situazioni. di cacca. baci :)

Momo ha detto...

Zion, io penso sia questione di metodo se ti si accumulano 8 bottigliette vuote in auto. Semplicemente, quando ne svuoti una e la tua manina la lascia in auto, ti stoppi, ci rifletti un quarto di secondo e impari a buttarla subito nella campana della plastica. Se tu applichi a tutto ciò che fai questa semplice filosofia, troverai i luoghi che frequenti già ordinati e puliti. Al massimo ti toccherà fare le pulizie ordinarie: polvere, pavimenti, ecc... Anche quando si prepara un piatto in cucina: invece di invadere tutto il piano di lavoro con trecentomila cose da sistemare alla fine, le riponi subito dopo aver finito di usarle e magicamente la cucina alla fine della cena, sarà quasi in ordine. E' solo questione di metodo. Lo dico sempre io...

Gao ha detto...

se potessi scegliere... senza limiti o confini... che lavoro ti piacerebbe fare?

Zion ha detto...

@momo: grazie mille per il suggerimento. Penso che ci sia un problema di pigrizia, creo entropia e invece di mettere subito le cose al loro posto mi prendo "5 minuti" di pausa che poi si dilatano...

@gao: ho un sogno molto modesto (che difficilmente mi farebbe sopravvivere). Vorrei illustrare storie per bambini e racconti.

ondalunga ha detto...

meglio essere schiava del lavoro che della casa!nel senso che spesso il lavoro ci costringe a esserne schiavi, sulla casa guarda ma anche no!se ci si organizza in due un minimo di decenza lo si ha e basta.
Il tempo libero lo vorremmo più tutti, poi però se rimaniamo disoccupati o ci regalano un part time con paga ridicola del tempo libero ce ne facciamo ben poco....insomma è un cane che si morde la coda. se vuoi risollevarti ti ripeto quello che mi disse una volta il windsurfista quando mi lamentavo del mio lavoro:
di lavori belli ne esistono solo 3:
il papa perché gira il mondo
2 il presidente degli USA perché hai del potere
3 quello di Rocco Siffredi perché ti pagano per trombare

sto ancora ridendo....

Gao ha detto...

e' un sogno tenerissimo. Ti auguro di cuore di poterlo realizzare. Magari all'inizio come hobby... e chissa', mai dire mai.