martedì 2 febbraio 2016

Della stanchezza e dell'amore

Mi si chiudono gli occhi. Negli ultimi 3 giorni ho visto suoceri e genitori, sacrificando importantissime ore di riposo, e ora mi sento immersa in un trip allucinogeno da privazione del sonno.
Mi piacerebbe poter mandare loro una bella cartolina quando mi chiamano dicendo "venite a trovarci?" ma pare che i rapporti epistolari non vadano più di moda, e perciò sfido Trenord e le cancellazioni dei treni (ieri 2) per correre a destra e a sinistra come una trottola per rispettare orari imposti da altri. Sentite, io voglio bene sia a miei genitori che ai miei suoceri, ma il mio tempo su questa terra è limitato, capite, limitato. Penso che il giorno che non ci saranno più sarò tristissima e mi mancheranno moltissimo, e quindi mi faccio forza e sfido i colpi di sonno per passare del tempo assieme...ma che fatica. Che fatica, davvero.
Comunque oggi fanno 3 anni che sono sposata a mio marito, e volevo dire che è tutto un turbinio di cuori e amore, e a proposito della famiglia e dei diritti civili dico che due sabati fa ero alla manifestazione per riconoscere uguali diritti a tutte le famiglie in Italia.
L'amore vincerà.

sabato 16 gennaio 2016

conti conti conti

Giovedì sera arrivo agguerrita e con carta e penna alla mano da mio marito. Dopo la discussione del giorno prima, volevo assolutamente che mettessimo nero su bianco un piano (rough cut) da qui a un anno per capire quanto possiamo effettivamente risparmiare al netto delle nuove spese che si profilano all'orizzone (last but not least: l'acquisto dell'auto nuova che si concretizzerà in marzo con il versamento di un ulteriore sostanziale anticipo).
Carta e penna vengono sonoramente bocciate, e il gentil consorte, nerd fino all'ultimo pelo del naso, accende il computer e apre excel. Neanche quindici minuti, e lo chiude con un "Excel non è sufficiente", suggellando il tutto aprendo Access.

Ora, Access.

Nel lontano 2004 ho tenuto in mano, sonnecchiandoci sopra per circa 160 ore lavorative, un manuale di oltre 700 pagine di Access. Ricordo la pesantezza dell'inglese in cui era scritto. Ricordo la pesantezza delle pagine che mi scorrevano sotto alle dita. Ricordo la pesantezza delle palpebre e dell'aria impregnata di polvere che respiravo. Ma di Access, porcatrota, di Access non ricordo proprio un cazzo.
Mio marito ha passato le ore successive a lavorarci su (io all'1 di notte ho allargato le braccia dicendo AU REVOIR) e poi tutto oggi, in modo da svegliarmi dal mio coma postprandiale con un lapidario
"A febbraio sei sotto di 30 euro".

Io dico, ma il risveglio con un bacio, quello romantico del principe azzurro, è passato di moda?
(per chi non parla lo spagnolo: "se stai soffrendo più per denaro che per amore, congratulazioni, sei maturato!")

Il giochino è cercare di capire quanto riusciamo a risparmiare in vista delle spese di un trasloco + apertura nuovo mutuo per una casa nuova etc.
Ma non dovrei affatto preoccuparmi, tanto sta casa non la venderemo mai...

lunedì 11 gennaio 2016

La parte migliore di me/2

"Abbiamo scelto in via definitiva i tuoi disegni per illustrare la favola!"
GRANDE!
"ora però avrei un altro compitino da darti. Hai presente l'uomo Vitruviano? Sai quello di leonardo...braccia e gambe aperte...?" Sì, sì, presente, quello. Quindi?
"ecco, me lo faresti un disegno in quello stile lì?"

In fondo parliamo solo di Leonardo Da Vinci, uno stronzo qualunque, no?
Un grazie di cuore (non è sarcasmo) alla mia amica per lanciarmi sfide sempre più complicate e pensare che forse potrei farcela. Magari viene uno schifo, ma magari rispolvero le ore passate in Accademia a fare disegno dal vivo e qualcosa viene fuori. Vedremo.

La parte migliore di me

Il 2016 comincia, per me, con una bronchite acuta. Sono ancora sotto antibiotici, oggi primo giorno di lavoro, e MUORE DAVID BOWIE.
No cioè, non l'ho mai visto in concerto, mai, ma perchè?!? Speravo che col nuovo album avrebbe fatto un tour...ho detto "bene, finalmente ho l'occasione". BAM.
E insomma, qui ci si muove a rilento: sabato abbiamo un nuovo appuntamento per far vedere la casa, sperando di venderla, ma sapete meglio di me che è passato un anno e mezzo e proprio all'orizzonte non c'è nulla.
L'auto nuova arriverà fra 3 mesi, quindi aspetta e spera.
Nel frattempo avrei in mente di cambiare banca, il che per me che sono una abitudinaria è una specie di terremoto. Vorrei farlo prima di cominciare a pagare le rate dell'auto, per evitare casini e RID saltati (per colpa non mia), queste cose succedono e poi chi rimane nella banca dati dei protestati sono io...che vorrei chiedere un nuovo mutuo per prendere una casa nuova appena venderemo questa.
Non c'è molto spazio per nient'altro, se non una parentesi creativa per disegnare delle illustrazioni per una favola molto bella che verrà data da leggere a dei bambini malati. Una iniziativa stupenda, che mi ha commosso e che ovviamente non mi riconosce nemmeno un centesimo per il lavoro. Quanti liberi professionisti si sentiranno chiamati in causa? Ma era il favore per una amica, quindi l'ho fatto volentieri e soprattutto, mi ha dato la scusa per prendere in mano tavoletta grafica e pennino e togliere qualche ragnatela al mio lato migliore.
Fosse anche che del libro non se ne facesse niente, sono contenta di averci provato.


sabato 2 gennaio 2016

2016

Passerò i prossimi 2 mesi a scrivere 2015, e poi a correggere.
Auguri a tutti!

mercoledì 30 dicembre 2015

Habemus auto

Io lo dico, o divento multimiliardaria in fretta, oppure dovrò sentire mio marito che ripete come un disco rotto: "l'auto che comperiamo non è una TESLA, ergo mi sto ACCONTENTANDO, capisci, ACCONTENTANDO".

Una stupida Tesla (auto su cui sono salita molte volte a dire il vero e assomiglia più a una astronave di STAR TREK che a un'automobile) costa quasi come casa nostra. QUASI COME IL NOSTRO APPARTAMENTO. Quindi alla fine abbiamo fatto ricerche estenuanti e niente, resto in casa Nissan. La mia piccola Micra, tutta tonda e che sta compiendo 18 anni nel 2016, verrà ridotta a un cubotto pressato entro aprile, quando ci consegneranno le chiavi di quella nuova.
Vi dirò che sono dispiaciutissima. Ci si affeziona davvero alle auto? O è solo nostalgia per i momenti che non torneranno più, passati insieme?
Io in questa ci ho trombato benissimo...

venerdì 18 dicembre 2015

Classifica

A imperitura memoria, i miei album completi preferiti (e vuol dire che potrei ascoltarli a ripetizione, e viene saltata al massimo una canzone quando ne metto su uno):
* Ok computer (Radiohead) - 1997
* Eye in the sky (The Alan Parson's project) - 1982
* The stranger (Billy Joel) - 1977
* Songs for the deaf (Queens of the stone age) - 2002
* The dark side of the moon (Pink Floyd) - 1973
* Come away with me (Norah Jones) - 2002
* Origin of simmetry (Muse) - 2001

Non in quest'ordine, ma in ordine casuale perchè per un motivo o per l'altro sono tutti pazzeschi e bellissimi.
Sì, noterete un evidente schizofrenia nei generi, soprattutto contando che:
1) odio la musica anni '70 in generale
2) se devo trovare un genere che difficilmente mi stufa ascoltare, direi musica elettronica (trance, deep house/lounge, elettro-pop)
3) della musica country mediamente non mi importa nulla.

domenica 13 dicembre 2015

Andate a vederlo

Parlo del film "Me & Earl & the Dying Girl" tradotto come al solito con le scoregge in italiano: "Quel fantastico peggior anno della mia vita".
Mi annichilisce il pensiero che ci sia un omino, secondo me sempre lo stesso perchè voglio sperare che il cattivo gusto sia concentrato in un unico essere abietto e non sparso come semi sull'insalata, dicevo che ci sia un omino PAGATO per rovinare i titoli dei film che danno al cinema. Vi rendete conto?
Tipo questo, tanto facile: "Me & Earl & the Dying Girl". Persino Google translate poteva fare di meglio, seriamente.
Oppure dai, recentemente ho visto un film di fantascienza splatter che si chiama "Pandorum" (non è un film natalizio sui dolci tradizionali, fa riferimento a una presunta malattia che colpisce gli astronauti), tradotto in italiano con "Universo parallelo". Bene, dai, non è nemmeno un titolo tanto brutto. PECCATO CHE IL FILM NON PARLI MAI MA PROPRIO MAI DI UN UNIVERSO PARALLELO. Omino che traduci i titoli di film, ma che minkia ti sei fumato?

Tornando al film che vi citavo prima, andate a vederlo. Non perchè ha vinto premi a destra e a manca al Sundance film festival, ma perchè è un bel film e ne vale la pena. Non parla di una storia di amore. I protagonisti non sono lì per essere carini e alla moda. E' una storia di amicizia e fragilità, condita da un certo umorismo che a me ha strappato dele risate. E naturalmente ho anche pianto come una fontana, ma dopo aver pianto per WALL-E non faccio testo, direi.
E poi, beh, poi fatemi sapere se vi è piaciuto quanto è piaciuto a me.

venerdì 27 novembre 2015

venerdì 20 novembre 2015

Il mio diario personale

Se non posso sfogarmi qui, non ha nemmeno senso tenere aperto questo blog. Per chiunque capiti qui, che oramai sembra una landa desolata: andatevene. E scusatemi.
Scusate perchè sono un persona imprecisa, distratta, e lenta. Lenta in un mondo che mi vuole velocissima e senza mai fare errori, che mi lascia indietro col nodo alla gola e le viscere che si attorcigliano. Non posso spiegare la terribile sensazione di essere inadeguata in tutto quello che faccio a lavoro. Sento di essere sbagliata in tanti modi, come un pesce a cui si chiede di arrampicare su di un albero. Magari saprei nuotare anche discretamente, ma non ci riesco a salire questo fottuto albero, io ci provo a saltare, ma non riesco ad aggrapparmi nemmeno ai rami più bassi. Nemmeno a quelli.
La mia inadeguatezza mi soffoca come un pugno in bocca.
Si potrebbe dire che in fondo è solo lavoro, la vita è altro, ma io non ce l'ho più una vita. Sono chiusa fino a notte fonda a lavorare, qui a Dublino, mi sveglio di notte e mi sembra che le pareti della anonima stanza d'albergo si chiudano su di me. Non so più nemmeno cosa sia la luce naturale, non la vedo quasi mai. Non ho più interessi. Il mio unico desiderio quando ho un momento libero è sdraiarmi e dormire. Non credo di essere depressa, oddio spero di no, semplicemente sono così stanca di pensare, di usare il cervello, di andare sempre a 180 km/h con la seconda marcia inserita, che non voglio vedere altro.
Anche se vengo invitata a vedere qualcosa di bello, o non ho le forze per vestirmi e uscire, oppure sono impossibilitata per gli orari improponibili o perchè sono all'estero.
Non mi viene più nemmeno da disegnare. Non esce niente da quella penna che tengo in mano, è sterile come la vita che porto avanti adesso. Niente di niente.
Mi domando se vale la pena tutto questo, la risposta è ovviamente no, ma come da molto tempo a questa parte, io non posso uscirne.
Vorrei sparire.

sabato 14 novembre 2015

Parigi

Ieri sera atterro, e le prime notizie arrivano. Di un mondo brutto, di un mondo di terrore.
La follia degli stupidi.

lunedì 26 ottobre 2015

Allora!

Come consigliato nei commenti del post precedente, mi sono vista la puntata di giovedì scorso di xfactor (in ritardo, ovviamente, ma piutost che nient l'è mej piutost).
Hanno eliminato il mio concorrente preferito. No, dico, mi prendete per il gnàgnarooo???
Ochèi allora ditelo che non mi volete come spettatrice! :'D :'D :'D

Mio marito nel frattempo ha sfornato una burrosissima crostata pere e cioccolato, che ha lenito tutto il dispiacere.

Anche quello provato nel pomeriggio, quando sono andata al supermercato per prendere il necessario per la torta e -in coda alla cassa- una anziana mi ha praticamente calpestato perchè aveva fretta di pagare (e io non potevo scorrere per via di una mamma con bimba che mi impedivano il passaggio).
Alla mia protesta ("Potrebbe evitare di spingere?") l'anziana ha vociato un inaspettatamente rancoroso: "alza le gambe, tu!!!" facendomi il gesto con la mano.
L'ho mandata cortesemente a quel paese dove è nata, dove probabilmente sono tutti stronzi come lei, ma non è questo il punto: il punto è che il livello di maleducazione è altissimo, ovunque, anche nei posti dove tutto sommato potremmo essere più distesi e rilassati. Una cazzo di domenica pomeriggio in cui quasi non c'è fila, e no, lei deve passare stile tir a buttare giù tutti.

Il mio livello di (in)tolleranza tende drammaticamente ad abbassarsi.

martedì 20 ottobre 2015

Lo so

Lo so che sono una pessima blogger. Mai pensato di essere brava, costante. Zero.
Posso solo dire che non mi basta il tempo per dormire, vivere, respirare.
Oggi mi hanno detto: "non stai mica abbassando le barre di uranio nel reattore di Chernobyl!".
Tutto verissimo.
Ma sono in discesa libera e senza freni, e sento che qualcuno prima o poi si farà male...tutta colpa del mio scarso senso di sopravvivenza. E del mio lavoro che mi prosciuga ogni fibra e ogni voglia di fare.
Non faccio altro che salire su un aereo, scendere da un aereo, e lavorare fino a notte fonda. Per chi? Per cosa? Non sono sicura della risposta...
Improvvisamente la mia lista di cose da comperare si allunga, sempre di più, cose materiali, di cui onestamente farei a meno se avessi il tempo per usare le mie mani e la buona volontà per fare tutto.
Una casa nuova (ma tanto prima devo vendere la mia), ma anche un'auto da cambiare, le scarpe da ginnastica che sono finite dritte in spazzatura, un telefono che è deceduto improvvisamente e che mi tiene in contatto con tutti mentre sono in trasferta, e non solo; l'hard disk del mio pc che è totalmente inadeguato, per non parlare delle prestazioni pessime, ma ormai l'ho comperato e me lo tengo per almeno due anni, solo che mi fa impazzire la lentezza esasperante e non c'è niente che possa fare per migliorarlo, se non dargli l'aiutino con un SSD. D'altronde devo maneggiare files esageratamente grandi e il processore non è all'altezza. Che errore, il mio, prendere un ultrabook senza avere 2000+ euro per prenderne uno che facesse al caso mio...ma il mio budget è più basso, e la schiena regge solo un pc leggero. Come al solito, la mia salute si intromette su tutto, che palle.
Altra cosa che mi sono regalata, SkyOnline, solo per vedere xFactor. Non ho la televisione, lo sapete, ma sono anni che mi guardo tutte le edizioni del mondo di xfactor a spizzichi su YouTube, ovviamente in ritardo di settimane/mesi/anni. Ho deciso che avrei speso la folle cifra di 10 euro al mese per i tre mesi della trasmissione, poi posso sempre bloccare l'abbonamento, e chi ce l'ha il tempo per vedere altro? Infatti non riesco a guardarlo in diretta, ma solo on demand, il sabato o la domenica mentre mio marito fa l'offeso perchè guardo una tale stupidaggine.
Sì, lo so che è becero, ma io mi diverto così, frigno quando il concorrente frigna di dispiacere, anche quando frigna di gioia a dire il vero, pure se starnutiscono praticamente, che vi devo dire, lo guardo per piangere evidentemente.
Mi ricorda mia nonna, che mi diceva che a piangere ci si puliscono gli occhi. E io ho disperatamente di lavarmi via tutta la bruttura e il grigiore della mia vita, che ormai coincide al 99% con la mia vita lavorativa.

martedì 22 settembre 2015

Home sweet home

Sono a casa ammalata a fare aerosol come se non ci fosse un domani. Ma me la godo, sta casetta, mi godo i gatti, la copertina, e persino le cose da pulire, da rassettare, da buttare via.
Abbiamo imbiancato le pareti dopo 6 anni che eravamo qui, da metà agosto abbiamo fatto scatole e scatole, svuotato tutti i libri e fumetti (dovrei dire fumetti e libri, ed è tutta colpa mia e della mia passione per i manga che non accenna a diminuire) dalle librerie, che ora ci guardano stanche e sguarnite.
Dopo l'immenso lavoro ci siamo guardati e abbiamo detto "mica vorremo davvero rimettere tutte ste cose di nuovo al loro posto???" e quindi via, rimangono chiuse e sigillate in box, perchè noi abbiamo quella cosa chiamata SPERANZA che ci fa dire "sicuramente venderemo casa" sì ma sta ceppa.
Sta ceppa perchè il 31 agosto è scaduto quel contratto capestro che diceva "TU, SQUALLIDO STUPIDO UMANO CHE NON HA LETTO LE OVVIE CLAUSOLE SCRITTE IN PICCOLO E DIETRO, TU NON AVRAI ALTRA AGENZIA ALL'INFUORI DI ME E IN PIù IL RINNOVO DI QUESTO CONTRATTO è AUTOMATICO E QUINDI FINO A AGOSTO 2015 SEI FOTTUTO" insomma dicevo quel contratto capestro è scaduto.
Finally.
Il problema non era il contratto capestro in sè, il problema è che in un anno e mezzo hanno portato 5 persone. 5 persone completamente fuori target (tranne una coppia, a cui hanno proposto altro su cui avrebbero fatto un margine migliore).
Il che vuol dire che siamo free as a bird (cantava John Lennon), e subito dopo vai di imbiancatura e ora beh ora, cazzo e ora?, ora mi sa che dobbiamo affidarci a un'altra agenzia però stavolta facciamo un contratto molto più corto e poi bon vedremo.
Vorrei focalizzarmi su questo, ma non sono brava a focalizzarmi su niente in questo periodo. Sballottolata tra Croazia e Irlanda, sono tornata in italia ammalata e quindi ho qualche giorno di stop, che mi fa solo bene.
Vorrei solo rendere meno inutili queste giornate e invece la maggior parte del tempo guardo il soffitto beandomi del dolce far nulla.

venerdì 11 settembre 2015

mercoledì 9 settembre 2015

Sgradevoli "a volte ritornano"

Il mio ex PM mi ha telefonato oggi, che è giornata di fuoco per una serie di contrattempi e 4 ore di sonno appena sul groppone.

Il mio ex PM è quello di belle serate insieme e cene con colleghi di altissimo livello. Sì, è sarcasmo quello che sentite.
Erano giorni che lo pensavo perchè ho a casa ancora il PC di quel progetto, che non è mio ma della azienda cliente. Proprio lui aveva insistito in maniera esagerata che DOVESSI TENERLO A TUTTI I COSTI perchè nel caso servisse, dovevo poter collegarmi alla rete del cliente che è blindatissima per fare interventi spot. Questa cosa non è mai avvenuta, anche perchè col cazzo che abbiamo ancora un contratto assieme, ma tant'è: il pc è ancora a casa mia.
Bene, in 10' di telefonata è riuscito a mettermi a disagio più volte e a dire una montagna di st...upidaggini. In particolare:
PM "sai che nel frattempo, Collega Omofobo è diventato papà? Te lo passo e ti racconta i dettagli!"
IO "ehm, grazie, ma mi basta una fotografia, congratulazioni Collega Omofobo"
PM "no lui ti manda la foto e io ti racconto i dettagli di come ha concepito il bambino...AHAH come sono simpatico"
IO ".....scusa mi chiamavi per qualcosa di lavoro?"
PM "ahhh è vero che con te non si può dire NIENTE DI SESSUALE. Ti dà fastidio, eh? eh?"

ZIOCANTANTE MA CHE DITO IN CULO QUEST'UOMO.

Comunque ha chiesto ripetutamente se mi mancavano, tutti loro del bellissimo team.
Non te l'ho voluto dire solo per non darti un grande dolore: NO, NON MI MANCATE. PROPRIO PER UN CAZZO.

martedì 8 settembre 2015

Altro giro, altro regalo

Nuovo Project Manager per ennesimo nuovo progetto che sto seguendo (a dire il vero, ne sto seguendo 2 alla volta, chiamiamoli progetto 1 e progetto 2).
Discutiamo del fatto che settimana scorsa ero in Croazia con Astrofisika (collega che ho imparato ad amare alla follia) e lei doveva fare un passaggio di consegne per il progetto 2, ma entrambe eravamo molto impegnate su progetto 1.
PM: "allora, avete fatto il passaggio di consegne approfondito vero? ora sai tutto vero?"
Io: "mah, veramente abbiamo un po' parlato nei ritagli di tempo tra un meeting e l'altro"
PM: "ma come????"
Io: "lo sai che durante i meetings non possiamo mica fare altro"
PM: "e a cena?" (alza la voce di un mezzotono)
Io: "a cena si mangia"
(colleghi increduli alzano la testa dal PC e mi fissano a bocca aperta)
PM: "e dopocena?????" (alza la voce di parecchio)
Io: "dopocena si dorme"
(colleghi che si spanciano dal ridere accasciandosi sul laptop)

E io che credevo di star dicendo delle ovvie banalità.

lunedì 7 settembre 2015

Tra un viaggio e l'altro

Sono appena tornata dalla Croazia, e settimana prossima parto per Dublino: praticamente ho contrattato furiosamente perchè in teoria avrei douto fare 2 settimane croate, ma poi è saltata fuori questa storia di Dublino e beh, mica volevo fare 3 settimane via da casa. Quindi oggi sono a Milano.

Mi fa male un piede. Non cammino per niente bene, è un dolore che brucia dal tallone e risale fino a dietro il malleolo, ma dopo un po' che cammino diventa sopportabile. Sono tre mesi che ce l'ho, ma naturalmente andare dal medico diventa quasi fantascienza, e chi ce l'ha il tempo? Inoltre temo che sia dovuto in parte anche a delle scarpe molto graziose ma terribilmente sbagliate per me. 
In Islanda camminavo con gli scarponcini da montagna e non avevo male. La suola delle scarpe che metto tutti i giorni è però molto sottile ed estremamente flessibile, invece gli scarponcini da montagna hanno una suola molto rigida e spessa. Comincio a credere di aver sbagliato a prenderle.
Comunque è imbarazzante, ci sono giorni in cui praticamente cammino sulle punte per non sentire male, io che non uso praticamente tacchi e che invece, evidentemente, dovrei un po' mettere. Ma se li metto poi i piedi mi fanno male sul metatarso, e quindi a cosa serve? 
Comunque non volevo tediarvi con gli acciacchi dell'età, ma sfortunatamente la mia vita prende sempre più una piega di piattezza estrema, sempre involuta sul mio lavoro senza fare altro. Sono completamente priva di ogni tipo di creatività, non che abbia creduto di averne mai avuta molto, ma ormai raggiungo livelli di aridità creativa stupefacente.

In compenso ho visto il film dei Minions che peraltro vi consiglio: ho riso, leggera, per tutto il tempo. Consigliato.

mercoledì 26 agosto 2015

Rosso

Su twitter, che uso appassionatamente tutti i giorni, si scatenano spesso momenti orwelliani da "due minuti d'odio". Tizio contro caio, tutti i follower di tizio contro caio, e poi viceversa, e così avanti di odio in odio, di risposta piccata in risposta piccata.
Certo, non è che un ripetersi amplificato di dinamiche vere, tangibili e reali tra persone.
Ma è anche brutto, perchè si spera sempre che in binari paralleli della realtà (quali sono i social), ci sia una fuga dalle rigide dinamiche solite in cui viviamo. Ecco perchè le persone tolgono i filtri, perchè si "rilassano", dando però vita a reazioni che rompono con le regole dell'educazione e della buona convivenza, esasperando le reazioni in una maniera che sfocia nell'aperta aggressività. Che peraltro, mi spaventa.
Insomma, posti come twitter in cui ci si dovrebbe rilassare e passare del tempo piacevolmente diventano teatro di flames da paura con insulti che si alzano di tono in maniera incontrollata.

Poi ci sono altre situazioni: altre storie.
Ho cominciato a seguire Sergio tempo fa. Un nonno connesso, che twitta allegramente #salvinimerda dall'alto delle sue 4 lauree, master, e 8 lingue, nonchè due figli e alcuni nipoti.
Un problema di salute l'ha mandato in ospedale e ripreso per i capelli all'inizio dell'estate. Ho cominciato a seguirlo che si stava riprendendo, ha passato le vacanze con i nipoti e i figli, spesso facendo compagnia alla madre, la moglie lo raggiungeva al mare con lui che twittava brontolando allegramente. Una persona normale, pacata (tranne nel suo antileghismo), educata, che sa far sorridere con il suo buongiorno e i suoi tweet ironici e pungenti.
Poi ieri il tracollo, codice rosso, lui che ancora twitta caparbio, racconta che è un brutto segno che i suoi figli sono arrivati di corsa con l'aereo, che i medici gli sembrano così seri e portano sfiga, che sono tutti così gentili che marca male. Io in ansia. Per uno sconosciuto, che non ha legami con me, lo leggo e basta, ma con la sua tranquillità mi ha sempre trasmesso buonumore e serenità.
Scrive ancora, anche di nascosto, di tutti gli aghi, del fatto che non riesce a scrivere tanto, che si stanca.
Poi, stamattina, il coma. Il figlio, rispettando le sue volontà, chiude l'account.
E io che mi chiudo in bagno in ufficio e prima piango, poi rido. Piango perchè penso ai suoi familiari, a sua moglie, a chi gli vuole bene. Rido perchè penso che ho avuto la fortuna di leggerlo, di entrare in contatto con una persona brava che senza i social non mi sarebbe mai capitato di incrociare.
E' tutto qui.
E ora cuori alti, per pensare a quante persone sono belle e non conosciamo, e a come sia giusto rispettarci tutti. Certo i leghisti un po' meno, ma pazienza, sono esseri umani persino loro.
Caro Sergio, grazie per avermi fatto sorridere, per avermi dato il buonumore, per avermi ricordato che a qualunque età e in qualunque modo i nostri valori di condivisione e accoglienza sono importanti. Grazie, grazie, grazie. Ciao.

venerdì 21 agosto 2015

Ops!

Il viaggio è stato il migliore della mia vita, indubbiamente.
Io e Claude siamo stati proiettati in un posto MERAVIGLIOSO, non posso e non riesco a trovare le parole giuste per definire l'Islanda: è il posto più bello, visivamente parlando, che io abbia mai visto coi miei occhi.
E' talmente bello che non riuscivo nemmeno a fare fotografie: a parte che quando ci ho provato, erano tutte una pallida copia di quello che vedevo (nonostante questo, molte sono splendide e non per merito mio). Ma comunque non riuscivo a smettere di riempirmi occhi e cuore di tutto l'orizzonte denso di colori e paesaggi inimmaginabili.
Non riesco a trasmettere l'entusiasmo che mi ha preso vedendo un posto che urla bellezza. Ma dentro di me c'è anche un dispiacere grande: ora so con certezza che tantissimi posti nel mondo (compresa e soprattutto l'Italia) sarebbero stupende 100mila volte tanto se solo potessimo preservarne i paesaggi e la sua parte più selvaggia. Questo pianeta è il paradiso e noi lo ricopriamo di cemento e vetro. Che triste destino!
Siamo davvero troppi a questo mondo. Siamo una specie che esaurisce una terra così bella! L'Islanda è ancora tanto selvaggia, c'è così tanto da vedere, e poi come sono stati precisi e organizzati gli islandesi a preparare percorsi che abbiano pochissimo impatto sulla natura, rendendo piacevole e facile visitare tantissimi posti stupendi minimizzando i danni che inevitabilmente l'essere umano fa ovunque accorra in massa. Ammiro tantissimo il lavoro che ha svolto l'ufficio del turismo e la guardia forestale e tutti gli enti che si sono occupati di creare servizi, infografiche, aree sosta e percorsi per i turisti. Abbiamo talmente tanto da imparare da questo approccio, peccato non farlo nostro.

Vorrei condividere qualche (poche) foto che ho fatto col cellulare, ma sfortunatamente il mio cellulare oggi ha deciso di morire, PUFF, così, e ora è dal medico (=mio marito lo ha messo in terapia intensiva) per cercare di farlo funzionare di nuovo.

L'ultima cosa che ero riuscita a fare con google è una sorta di collage (chiamata "storia") di alcune foto/video...una cosa semplice creata con gli strumenti automatici di google, grazie google, santo google.
La trovate qui se volete un assaggio di quello che ho visto... sì è molto, molto di più di così.

Spero che anche le vostre ferie siano andate o stiano andando bene. Io fra poco torno alla mia normalità, ma per ora...non ci voglio proprio pensare!!!