venerdì 16 ottobre 2009

Just for love

Ieri sera ho preso due caffè.
Io non bevo caffè.
Mi fa male, mi fa venire una nausea pazzesca, che mi chiude la gola e mi fa desiderare l'oblìo. Ma certe volte ci vuole e basta. Ci vuole perchè altrimenti gli occhi tendono a chiudersi, la testa diventa pesante. Avrei voluto dormire, ma cantavo a squarciagola e facevo discorsi a una ipotetica platea, impostavo una presentazione della mia azienda, raccontavo al buio della notte i complicati percorsi relazionali della mia vita.
E intanto guidavo. Guidavo di notte, io che da quando ho fatto l'operazione agli occhi per togliere gli occhiali, per ingannare la mia miopìa, di notte faccio fatica a reggere le luci della strada. Guidavo e intanto la pianura cedeva il passo ai primi appennini. Ho rischiato molto, perchè sono entrata in riserva a decine di km da un'area di servizio (A1 di merda). Il terrore che mi si fermasse l'auto mi ha tenuta sveglia, quello sì, ha funzionato. La mia piccola Micra però non mi ha abbandonato, ha tenuto duro fino a tirare un sospiro di sollievo, mentre il freddo mi strappava a morsi la pelle delle mani e della faccia in un'isolata pompa di benzina vicino a una Parma spettrale.
Con me portavo nell'ordine: un caldo maglione di lana, una bustina di Tachiflu, un blister di compresse alla Propoli, una boccetta di Echinacea, una boccetta di Belladonna, uno spray alla salvia per la gola. Una crema perché non si screpoli il naso, e una vagonata d'amore. Claudio si è ammalato. Claudio ha la febbre.

Claudio, il mio Claudio, ha bisogno di me.


Non me l'ha chiesto, e io non gliel'ho detto. Perchè sapevo che mi avrebbe detto di no, di restare a casa, di non fare pazzie. Ma le uniche pazzie che hanno senso in questa vita sono le pazzie d'amore, per me. La mia vita è una pazzia d'amore. Per il mio compagno scalerò monti, combatterò il vento, non mi farò fermare da nessuno. Figuriamoci da 500 km in 6 e passa ore nel cuore della notte...

Quando sono tornata a casa alle tre esatte del mattino, Lissone era immersa in un silenzio profondo. C'era un vago odore di legna che brucia, scaldando qualche casa. C'erano anche un po' di stelle, le stesse che vegliavano Claudio che dormiva nel letto dell'albergo a mille miglia da me.
Oggi torna, non poteva non andare a lavorare. E' stupido, ma è così. E perciò, ora lo aspetto. Sarà un lungo weekend.

8 commenti:

Baol ha detto...

Beh, concordo con te: sono le uniche follie che val la pena fare!

Un abbraccio

palbi ha detto...

sara' un week-end che vola via!
Che fortunati a esservi trovati :)

Carla ha detto...

si fanno pazzie per amore! ma sono le più belle!

Gao ha detto...

che pazza e che fortunato Claudio!!

Moky ha detto...

Se non l'avessi fatto, allora si' che sarebbe stato strano!!

indierocker ha detto...

...ma, hai una farmacia nella micra?!
in bocca al lupo a tutti e due!!!

Anonimo ha detto...

che belle le pazzie!
valescrive

Emma Woodhouse ha detto...

Che dolce!!!
I tuoi ultimi post mi hanno commosso!