Il 20 Aprile scorso abbiamo rogitato. Questo termine che ha una curiosa assonanza con "vomitato", in realtà porta con sé tantissima felicità. Io e Claude abbiamo comperato la Casa Dei Vecchietti.
Siamo felici proprietari di casa, di una casa che ci sembra più che adeguata alle nostre necessità, e siamo impazienti di metterci piede.
In questi giorni ci sono degli operai che imbiancano e rifanno il parquet della taverna, e noi non stiamo assolutamente preparando niente per il trasloco.
Ho avuto una discussione con Claude che giura che "farà tutto lui", pertanto io non ho mosso proprio un dito, stavolta. E ovviamente nulla si è mosso...
Ma il medico mi ha ingiunto di stare serena per tutto, di stare tranquilla, di riposare. Perché sì, come giustamente suggerito dal post precedente, io e Claude aspettiamo un bimbo!
Lui arriverà a fine settembre, e per ora sembra andare tutto bene. Sono in apprensione perché vorrei controllare ogni giorno se sta bene, se è sano, se tutto procede da manuale, ma ovviamente non posso avere il controllo di questa cosa, anzi direi che non ho il controllo proprio di niente. Ogni mese che passa faccio visite e check up, e finora tutto è ok.
Se fossi religiosa pregherei dalla mattina alla sera, invece mi tocca cercare di essere più che razionale e dirmi che come deve andare, andrà.
I gatti da qualche mese sono diventati la mia ombra, iperprotettivi e iper bisognosi di coccole e attenzioni. Non si scollano mai da me e mi seguono ovunque in casa. Dovremo fargli subire quest'ultimo trasloco, e sarà l'ennesimo trauma nell'arco dell'ultimo anno, ma nella Casa Nuova avranno un giardino e la libertà di muoversi dove vorranno. Non vedo l'ora che possano rotolarsi sull'erba e possano andare dove vogliono. Li vorrei vedere felici, e nell'appartamentino dove stiamo adesso vivono purtroppo reclusi e soffrono gli spazi. Conto i giorni di quando li potrò vedere spaparanzati al sole!
La Casa, la nostra Nuova Casa, ci accoglierà per fine mese e io sono timorosa, entusiasta e emozionata nel ricominciare questa vita assieme a mio marito, che amo, stimo e che mi rende felice (e pure mi esaspera, ogni tanto!!!) da 10 anni a questa parte.
Ho una nuova vita, ci cammino dentro ogni giorno di più. Non sono mai stata così felice. Mai, mai, mai. Ma confido che mi sorprenderà negli anni a venire, come ha fatto nell'ultimo decennio.
Claudio, ti amo tanto. Sono felice di averti sposato.
Cos'è nowhere in my mind? Un tentativo di eliminare per sempre la cartastraccia, uno sfogo alla megalomania? Un modo per essere spiati dal buco della serratura?Un diario, un noioso, intimo diario. Se ci si incappa per sbaglio, pazienza, è come trovare un foglietto per strada mezzo scritto. Di chi è, di chi parla, nessuno potrà mai capirlo e saperlo se non per qualche strano evento del destino, che ci tratta come bambole di pezza con cui giocare e poi da buttare via.
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domenica 7 maggio 2017
mercoledì 28 dicembre 2016
Piccola pausa dalla pausa
Perchè la coerenza innanzi a tutto!
Mi è venuta incredibilmente voglia di scrivere un post in uno dei rari momenti in cui ho tempo di scrivere sul blog, pertanto ne approfitto prima che questo allineamento di Giove-Saturno-Urano con luna in Ariete passi.
Vi aggiorno su un po' di piccole cose, visto che sono rimasta indietro parecchio.
Intanto il tema casa, che ha probabilmente già sfrangiato le OO a tutti quanti ma non a me. :D
Ma non partiamo subito con la Casa che ancora non abbiamo comperato, volevo raccontarvi della casa che abbiamo venduto.
La situazione è tragicamente imbarazzante. Il giovane che ha comprato il nostro appartamento convive con la fidanzata, una giovane donna che ha vinto il premio miss Simpatia e Sorriso 2016 (sì, il mio è sarcasmo). Pare però che i due litighino urlando talmente tanto da spaventare i vicini, e addirittura in almeno una occasione lui potrebbe aver alzato le mani sulla donna. Quando ho raccontato la cosa a Claude, questi si è fatto scuro in volto, come a ricordare qualcosa di brutto. Sollecitato, mi ha detto che quando era passato a consegnare non so che cosa ai due, lei portava gli occhiali da sole in casa. Così strano da averlo stupito, lui che non nota mai una beneamata fava (in fondo vive benissimo, beato Claude).
Trovo la cosa molto triste, soprattutto considerando che lei - pur non essendomi mai stata simpatica nemmeno per un istante - dovrebbe pensare alla sua incolumità e non fingere con tutti che sia tutto ok. Non è tutto ok. Quel tizio è un mostro travestito da persona normale (e io ci sono cascata in pieno).
Passando a un argomento più piacevole, per me ovviamente e non per voi, perchè parliamo della casa che vorremmo prendere.
Dopo la cocente delusione della Casa Perfetta che ci eravamo aggiudicati con il Colloquio a fine agosto, e che poi non abbiamo potuto comprare per via dei problemi catastali del proprietario, non abbiamo ovviamente mai più trovato qualcosa di anche solo lontanamente così figo, però non ci siamo arresi e siamo entrati in trattativa per un'altro appartamento che abbiamo trovato nel paese a fianco, ma che è inaspettatamente vicino alla stazione del treno.
Questo appartamento era enorme (più della Casa Perfetta), ancora da terminare, su due piani (le camere da letto avrebbero avuto il soffitto mansardato, il che mi avrebbe fatto enorme piacere), con una vista meravigliosa poichè in collina e in una strada chiusa al traffico.
Facciamo la nostra trattativa con l'agente immobiliare, un osso durissimo, che mi fa sudare le 7 camicie nonostante le mie doti di mediatrice (lo dico senza alcuna modestia: a mercanteggiare mi ha insegnato mio padre che farebbe piangere qualsiasi venditore).
Vi dirò che quando abbiamo infine firmato la proposta di acquisto, avevo l'amaro in bocca. Nonostante fosse un prezzo vagamente accettabile, era più alto di quello che mi ero data come tetto massimo e ho avuto la sensazione che l'agente avesse studiato qualche tecnica di programmazione-neuro-linguistica, perchè vi giuro che non ho mai fatto tanta fatica a ribaltare le sue parole nonostante fossi sicura del mio.
Subito dopo parto in trasferta per il sol levante, e al mio ritorno scopriamo che la nostra proposta di acquisto non è stata accettata perchè non il proprietario (sia dell'appartamento, sia del'impresa edile che lo ha costruito) "non ha voglia di riaprire il cantiere" per noi. Giuro, testuali parole. Ma la parte migliore è che in teoria stavamo offrendo PIU' SOLDI di quelli inizialmente richiesti dal venditore. Assurdo.
L'agente, che non era di una agenzia fotocopia come tante che si trovano in giro, riprova a convincerci, ma io e Claude restiamo granitici nella nostra idea e non ci muoviamo di una virgola. Trattativa fallita. Meglio così, ci siamo detti che non ci fidavamo affatto di questo agente, che ha cambiato le carte in tavola troppe volte, rigirando la frittata come voleva lui e dicendoci cose che non ci tornano affatto. Congedandosi, mi ha regalato un libricino di Sci.ent010gy (l'ho scritto così per non finire indicizzata dai motori di ricerca per questo termine, scusate). Non so se insegnino tecniche di persuasione, ma mi ha dato veramente da pensare.
Passano le settimane e ci prepariamo a partire per l'Umbria, dove sta la nonna di Claude. Un giorno e mezzo prima facciamo la nostra ultima visita a una casa, senza troppe speranze perchè sinceramente ormai ne ho fin sopra i capelli di visite, appartamenti sulla carta strepitosi e poi non adeguati in verità, ma l'appartamento ci piace, ci piace davvero. Ok, ha una cameretta troppo piccola ma volendo è ampliabile, con dei lavori. Ha un giardino per i gatti, che sarebbero finalmente liberi. E sarebbe in una zona accettabile per arrivare in stazione a piedi, perlomeno non troppo lontano. Non è grande come La Casa Perfetta, o come La Casa Del Non Ho Voglia Di Riaprire Il Cantiere, però ha tanto verde intorno. Io me ne innamoro, sinceramente. I proprietari sono gentili e carini, teneri vecchietti con cui ho feeling immediato. Mi sembrano brave persone, anche se dopo l'esperienza di quello che ci ha comperato l'appartamento mai dire mai.
Cosa ci frena dal fare una proposta? Il fatto che Claude vuole vederna un'altra settimana prossima, che sulle foto è davvero invitante (avrebbe anche il camino!) ed è nella stessa via della Casa Del Non Ho Voglia Di Riaprire Il Cantiere. Quindi più vicino alla stazione.
Ormai credo che siamo agli sgoccioli, settimana prossima decidiamo o per l'una o per l'altra. Che poi bisogna vedere se si riesce a chiudere l'eventuale trattativa, perchè sarebbe fuori budget di poche migliaia di euro (meno di 10). Secondo voi i Vecchietti Gentili accetteranno?
Incrociamo le dita, vi saprò dire.
ps Buon 2017 a tutti, e addio David, Leonard, George e Carrie.
Mi è venuta incredibilmente voglia di scrivere un post in uno dei rari momenti in cui ho tempo di scrivere sul blog, pertanto ne approfitto prima che questo allineamento di Giove-Saturno-Urano con luna in Ariete passi.
Vi aggiorno su un po' di piccole cose, visto che sono rimasta indietro parecchio.
Intanto il tema casa, che ha probabilmente già sfrangiato le OO a tutti quanti ma non a me. :D
Ma non partiamo subito con la Casa che ancora non abbiamo comperato, volevo raccontarvi della casa che abbiamo venduto.
La situazione è tragicamente imbarazzante. Il giovane che ha comprato il nostro appartamento convive con la fidanzata, una giovane donna che ha vinto il premio miss Simpatia e Sorriso 2016 (sì, il mio è sarcasmo). Pare però che i due litighino urlando talmente tanto da spaventare i vicini, e addirittura in almeno una occasione lui potrebbe aver alzato le mani sulla donna. Quando ho raccontato la cosa a Claude, questi si è fatto scuro in volto, come a ricordare qualcosa di brutto. Sollecitato, mi ha detto che quando era passato a consegnare non so che cosa ai due, lei portava gli occhiali da sole in casa. Così strano da averlo stupito, lui che non nota mai una beneamata fava (in fondo vive benissimo, beato Claude).
Trovo la cosa molto triste, soprattutto considerando che lei - pur non essendomi mai stata simpatica nemmeno per un istante - dovrebbe pensare alla sua incolumità e non fingere con tutti che sia tutto ok. Non è tutto ok. Quel tizio è un mostro travestito da persona normale (e io ci sono cascata in pieno).
Passando a un argomento più piacevole, per me ovviamente e non per voi, perchè parliamo della casa che vorremmo prendere.
Dopo la cocente delusione della Casa Perfetta che ci eravamo aggiudicati con il Colloquio a fine agosto, e che poi non abbiamo potuto comprare per via dei problemi catastali del proprietario, non abbiamo ovviamente mai più trovato qualcosa di anche solo lontanamente così figo, però non ci siamo arresi e siamo entrati in trattativa per un'altro appartamento che abbiamo trovato nel paese a fianco, ma che è inaspettatamente vicino alla stazione del treno.
Questo appartamento era enorme (più della Casa Perfetta), ancora da terminare, su due piani (le camere da letto avrebbero avuto il soffitto mansardato, il che mi avrebbe fatto enorme piacere), con una vista meravigliosa poichè in collina e in una strada chiusa al traffico.
Facciamo la nostra trattativa con l'agente immobiliare, un osso durissimo, che mi fa sudare le 7 camicie nonostante le mie doti di mediatrice (lo dico senza alcuna modestia: a mercanteggiare mi ha insegnato mio padre che farebbe piangere qualsiasi venditore).
Vi dirò che quando abbiamo infine firmato la proposta di acquisto, avevo l'amaro in bocca. Nonostante fosse un prezzo vagamente accettabile, era più alto di quello che mi ero data come tetto massimo e ho avuto la sensazione che l'agente avesse studiato qualche tecnica di programmazione-neuro-linguistica, perchè vi giuro che non ho mai fatto tanta fatica a ribaltare le sue parole nonostante fossi sicura del mio.
Subito dopo parto in trasferta per il sol levante, e al mio ritorno scopriamo che la nostra proposta di acquisto non è stata accettata perchè non il proprietario (sia dell'appartamento, sia del'impresa edile che lo ha costruito) "non ha voglia di riaprire il cantiere" per noi. Giuro, testuali parole. Ma la parte migliore è che in teoria stavamo offrendo PIU' SOLDI di quelli inizialmente richiesti dal venditore. Assurdo.
L'agente, che non era di una agenzia fotocopia come tante che si trovano in giro, riprova a convincerci, ma io e Claude restiamo granitici nella nostra idea e non ci muoviamo di una virgola. Trattativa fallita. Meglio così, ci siamo detti che non ci fidavamo affatto di questo agente, che ha cambiato le carte in tavola troppe volte, rigirando la frittata come voleva lui e dicendoci cose che non ci tornano affatto. Congedandosi, mi ha regalato un libricino di Sci.ent010gy (l'ho scritto così per non finire indicizzata dai motori di ricerca per questo termine, scusate). Non so se insegnino tecniche di persuasione, ma mi ha dato veramente da pensare.
Passano le settimane e ci prepariamo a partire per l'Umbria, dove sta la nonna di Claude. Un giorno e mezzo prima facciamo la nostra ultima visita a una casa, senza troppe speranze perchè sinceramente ormai ne ho fin sopra i capelli di visite, appartamenti sulla carta strepitosi e poi non adeguati in verità, ma l'appartamento ci piace, ci piace davvero. Ok, ha una cameretta troppo piccola ma volendo è ampliabile, con dei lavori. Ha un giardino per i gatti, che sarebbero finalmente liberi. E sarebbe in una zona accettabile per arrivare in stazione a piedi, perlomeno non troppo lontano. Non è grande come La Casa Perfetta, o come La Casa Del Non Ho Voglia Di Riaprire Il Cantiere, però ha tanto verde intorno. Io me ne innamoro, sinceramente. I proprietari sono gentili e carini, teneri vecchietti con cui ho feeling immediato. Mi sembrano brave persone, anche se dopo l'esperienza di quello che ci ha comperato l'appartamento mai dire mai.
Cosa ci frena dal fare una proposta? Il fatto che Claude vuole vederna un'altra settimana prossima, che sulle foto è davvero invitante (avrebbe anche il camino!) ed è nella stessa via della Casa Del Non Ho Voglia Di Riaprire Il Cantiere. Quindi più vicino alla stazione.
Ormai credo che siamo agli sgoccioli, settimana prossima decidiamo o per l'una o per l'altra. Che poi bisogna vedere se si riesce a chiudere l'eventuale trattativa, perchè sarebbe fuori budget di poche migliaia di euro (meno di 10). Secondo voi i Vecchietti Gentili accetteranno?
Incrociamo le dita, vi saprò dire.
ps Buon 2017 a tutti, e addio David, Leonard, George e Carrie.
mercoledì 1 giugno 2016
Giringiro
Venerdì mattina, primo di ricominciare a lavorare, devo "fare un salto" in banca a conoscere il nuovo direttore che prenderà in mano la nostra pratica e ci dirà di che morte dobbiamo morire vivere, I mean.
Sì perchè noi abbiamo una fretta del diavolo, e però intanto la pratica va, torna, viene rimandata, torna di nuovo, passa di mano, ops! la deve visionare anche il nuovo direttore, eh, e insomma devo dire che sono gentili e ci tengono informati ma accidenti non ce la facciamo ad avere una risposta definitiva...e noi non vediamo l'ora arrivi.
Comunque questa banca è sempre meglio di quella con cui avevamo il mutuo fino al mese scorso, perchè si sono comportati davvero malissimo. Ci hanno cambiato la persona di riferimento in aprile, e da lì è tutto precipitato: la nuova persona è incompetente, menefreghista, pasticciona e inaffidabile.
Non posso dire che sia tutta colpa della filiale, quanto di questa nuova persona che ci hanno appioppato. Avevamo una mezza idea di chiedere anche a loro di farci una proposta di mutuo, anche se sappiamo già che avrà tassi diversi e più alti, ma si vede che a questo funzionario in particolare non gli interessa abbastanza: non risponde alle mail, non risponde alle telefonate, quando doveva farmi la proposta è arrivato impreparato e ne ha fatta una al momento pasticciata.
Che delusione...contando che ci spillano mezzo litro di sangue al mese, potrebbero almeno sforzarsi.
In ogni caso ovviamente scherzavo quando parlavo di "fare un salto": dovrò muovermi con le stampelle, perchè la caviglia ancora non è per niente a posto. Che dite, ne uscirò per settimana prossima? Io ci spero...comunque dovrò mettermi un tutore. Come i vecchi. Andiamo bene!!!
Sì perchè noi abbiamo una fretta del diavolo, e però intanto la pratica va, torna, viene rimandata, torna di nuovo, passa di mano, ops! la deve visionare anche il nuovo direttore, eh, e insomma devo dire che sono gentili e ci tengono informati ma accidenti non ce la facciamo ad avere una risposta definitiva...e noi non vediamo l'ora arrivi.
Comunque questa banca è sempre meglio di quella con cui avevamo il mutuo fino al mese scorso, perchè si sono comportati davvero malissimo. Ci hanno cambiato la persona di riferimento in aprile, e da lì è tutto precipitato: la nuova persona è incompetente, menefreghista, pasticciona e inaffidabile.
Non posso dire che sia tutta colpa della filiale, quanto di questa nuova persona che ci hanno appioppato. Avevamo una mezza idea di chiedere anche a loro di farci una proposta di mutuo, anche se sappiamo già che avrà tassi diversi e più alti, ma si vede che a questo funzionario in particolare non gli interessa abbastanza: non risponde alle mail, non risponde alle telefonate, quando doveva farmi la proposta è arrivato impreparato e ne ha fatta una al momento pasticciata.
Che delusione...contando che ci spillano mezzo litro di sangue al mese, potrebbero almeno sforzarsi.
In ogni caso ovviamente scherzavo quando parlavo di "fare un salto": dovrò muovermi con le stampelle, perchè la caviglia ancora non è per niente a posto. Che dite, ne uscirò per settimana prossima? Io ci spero...comunque dovrò mettermi un tutore. Come i vecchi. Andiamo bene!!!
martedì 12 aprile 2016
Limbo
Marzo ha corso, Aprile è un Limbo.
In questo momento mi trovo a Cape Town, dall'altra parte del globo. Qui tra le costellazioni del cielo vedo la Croce del Sud, l'acqua del lavandino scende al contrario (lo so che c'è chi dice che dipende dalla forma del lavandino, o da altri fattori: nel MIO lavandino scende al contrario!!!) e sono nel continente africano, dove posso veramente ammirare dei paesaggi incredibili.
Come mio solito non ho fatto molte foto, perché preferisco imprimermi i colori e l'orizzonte nei miei occhi, senza filtri digitali, voglio vivere questi momenti con le mani libere e la mente più aperta possibile.
Le persone che vedete camminare sui tetti sono operai che installano pannelli fotovoltaici. Nessuno indossa il casco o la corda di sicurezza, purtroppo, come spesso accade da noi.
Questa è la vista dall'ufficio. Stava calando il sole, come vedete i colori si accendono in fretta.
Il 5 aprile era il mio compleanno, passato quindi in Sud Africa in trasferta. I miei colleghi hanno accettato il mio desiderio di mangiare indiano, dove ho potuto gustare degli ottimi piatti vegetariani (i miei colleghi hanno invece optato per piatti di pesce). Il personale era così carino e tenero, che mi ha lasciato questa nota tenerissima sullo scontrino:
A lavoro, una mia utente mi ha fatto assaggiare questo yogurt alla "Granadilla". Una roba di una bontà esagerata...non potete capire che buon sapore questo frutto!
Nel weekend abbiamo fatto dei giri: in una riserva dove abbiamo ammirato degli animali, sulla costa ovest in una laguna, e poi al mare vicino ai pinguini.
Non ricordo mica come si chiama questo simpatico animaletto.
Tre struzzi che stanno a fare 4 chiacchiere, e una giraffa che beve. Povera giraffa, come è scomodo per lei bere, con quel collo lungo lungo!
Questa è la laguna sulla costa ovest, dove abbiamo passato il sabato pomeriggio. I colori erano molto belli, e non era affollato per niente. Lo spazio non manca in Sud Africa.
Ecco qui la nostra "guida" locale: è un italiano emigrato 10 anni fa, e sembra Mr Crocodile Dundee!!! Ci ha fatto vedere molti posti interessanti, ed è stato gentilissimo con noi.
Queste cozze sono enooormi!
Li vedete gli scogli neri? Sono neri perché completamente ricoperti di cozze e patelle. Impressionante!
Questo palloncino di plastica trasparente non è un palloncino di plastica trasparente. E' un animale che pare esista anche in Italia, ma io non lo conoscevo. Si gonfia così ed è leggerissimo, si fa trasportare qua e là dal vento. A toccarlo, sembra proprio plastica.
Il tramonto qui è di una bellezza sempre struggente.
Cape Town dall'alto:
E sì, ultimo tramonto di domenica sera:
Oggi ho tempo per postare sul blog perché una mia utente è venuta a lavoro con la febbre, e me l'ha attaccata in pieno. Ho chiamato un medico in albergo, la diagnosi è bronchite + laringite. Mi ha dato un antibiotico per 5 giorni e onestamente sono sollevata di essermi fatta visitare perché venerdì sera ho da prendere 2 aerei per un totale di 14 ore di volo, e non voglio ritrovarmi congestionata in volo come l'anno scorso, credo non potrei sopportare il dolore per così tante ore.
Ho intanto tempo per riflettere su molte cose, visto che in questo momento la mia vita è lontana mille miglia, sono sola e ho tempo: fa sempre bene. E' sempre una cosa giusta riflettere sui propri comportamenti, sul proprio futuro, e tirare le somme di dove si è e di cosa si vuole fare.
A volte è più comodo fingere che non ci sia nulla su cui riflettere, ma non è così. Voglio ricordarmi sempre chi sono, e cosa voglio essere. Vivo immersa in una realtà lavorativa in cui ci sono molti problemi interpersonali, in cui le leggi elastiche e volubili degli umori di ciascuno portano a litigi e scenate come se fossimo ancora adolescenti, e non persone tra i 30 e i 40 anni adulte e capaci di parlarsi, spiegarsi, confrontarsi.
Anche io devo darmi pace se le cose non vanno esattamente come vorrei. Se non ci rifletto, finisco per fare i capricci, e sinceramente mi stupisco di me stessa se mi ritrovo indispettita per piccole cose, piccoli gesti. Non va bene, l'apertura nei confronti degli altri non deve per forza sottintendere obblighi da parte degli altri nei miei confronti. Faccio ammenda, cercherò di migliorare.
L'unica nota positiva è che sembra che io riesca bene o male ad andare d'accordo con tutti, anche senza approfondire come vorrei le conoscenze, e questa è comunque una situazione molto positiva.
Positiva, ma difficile da mantenere. Richiede energie, e pazienza, e ora che sono ammalata non le ho.
Ma farò del mio meglio, come sempre. Solo che a volte il meglio non è abbastanza.
In questo momento mi trovo a Cape Town, dall'altra parte del globo. Qui tra le costellazioni del cielo vedo la Croce del Sud, l'acqua del lavandino scende al contrario (lo so che c'è chi dice che dipende dalla forma del lavandino, o da altri fattori: nel MIO lavandino scende al contrario!!!) e sono nel continente africano, dove posso veramente ammirare dei paesaggi incredibili.
Come mio solito non ho fatto molte foto, perché preferisco imprimermi i colori e l'orizzonte nei miei occhi, senza filtri digitali, voglio vivere questi momenti con le mani libere e la mente più aperta possibile.
Questa è la vista dalla mia suite dell'hotel, sono al 15esimo piano e ho la città di fronte a me. All'alba, la vista è questa:
Qui è dove lavoro. Il cortile è ampio e c'è una vista sul cielo che mi piace tantissimo.
Le persone che vedete camminare sui tetti sono operai che installano pannelli fotovoltaici. Nessuno indossa il casco o la corda di sicurezza, purtroppo, come spesso accade da noi.
Questa è la vista dall'ufficio. Stava calando il sole, come vedete i colori si accendono in fretta.
Panorama, per ammirare meglio la vista:
Il 5 aprile era il mio compleanno, passato quindi in Sud Africa in trasferta. I miei colleghi hanno accettato il mio desiderio di mangiare indiano, dove ho potuto gustare degli ottimi piatti vegetariani (i miei colleghi hanno invece optato per piatti di pesce). Il personale era così carino e tenero, che mi ha lasciato questa nota tenerissima sullo scontrino:
A lavoro, una mia utente mi ha fatto assaggiare questo yogurt alla "Granadilla". Una roba di una bontà esagerata...non potete capire che buon sapore questo frutto!
Nel weekend abbiamo fatto dei giri: in una riserva dove abbiamo ammirato degli animali, sulla costa ovest in una laguna, e poi al mare vicino ai pinguini.
Non ricordo mica come si chiama questo simpatico animaletto.
Tre struzzi che stanno a fare 4 chiacchiere, e una giraffa che beve. Povera giraffa, come è scomodo per lei bere, con quel collo lungo lungo!
Questa è la laguna sulla costa ovest, dove abbiamo passato il sabato pomeriggio. I colori erano molto belli, e non era affollato per niente. Lo spazio non manca in Sud Africa.
Queste cozze sono enooormi!
Li vedete gli scogli neri? Sono neri perché completamente ricoperti di cozze e patelle. Impressionante!
Questo palloncino di plastica trasparente non è un palloncino di plastica trasparente. E' un animale che pare esista anche in Italia, ma io non lo conoscevo. Si gonfia così ed è leggerissimo, si fa trasportare qua e là dal vento. A toccarlo, sembra proprio plastica.
Il tramonto qui è di una bellezza sempre struggente.
Cape Town dall'alto:
E sì, ultimo tramonto di domenica sera:
Oggi ho tempo per postare sul blog perché una mia utente è venuta a lavoro con la febbre, e me l'ha attaccata in pieno. Ho chiamato un medico in albergo, la diagnosi è bronchite + laringite. Mi ha dato un antibiotico per 5 giorni e onestamente sono sollevata di essermi fatta visitare perché venerdì sera ho da prendere 2 aerei per un totale di 14 ore di volo, e non voglio ritrovarmi congestionata in volo come l'anno scorso, credo non potrei sopportare il dolore per così tante ore.
Ho intanto tempo per riflettere su molte cose, visto che in questo momento la mia vita è lontana mille miglia, sono sola e ho tempo: fa sempre bene. E' sempre una cosa giusta riflettere sui propri comportamenti, sul proprio futuro, e tirare le somme di dove si è e di cosa si vuole fare.
A volte è più comodo fingere che non ci sia nulla su cui riflettere, ma non è così. Voglio ricordarmi sempre chi sono, e cosa voglio essere. Vivo immersa in una realtà lavorativa in cui ci sono molti problemi interpersonali, in cui le leggi elastiche e volubili degli umori di ciascuno portano a litigi e scenate come se fossimo ancora adolescenti, e non persone tra i 30 e i 40 anni adulte e capaci di parlarsi, spiegarsi, confrontarsi.
Anche io devo darmi pace se le cose non vanno esattamente come vorrei. Se non ci rifletto, finisco per fare i capricci, e sinceramente mi stupisco di me stessa se mi ritrovo indispettita per piccole cose, piccoli gesti. Non va bene, l'apertura nei confronti degli altri non deve per forza sottintendere obblighi da parte degli altri nei miei confronti. Faccio ammenda, cercherò di migliorare.
L'unica nota positiva è che sembra che io riesca bene o male ad andare d'accordo con tutti, anche senza approfondire come vorrei le conoscenze, e questa è comunque una situazione molto positiva.
Positiva, ma difficile da mantenere. Richiede energie, e pazienza, e ora che sono ammalata non le ho.
Ma farò del mio meglio, come sempre. Solo che a volte il meglio non è abbastanza.
domenica 28 febbraio 2016
No, veramente questi sarebbero nostri
Mastico un pezzo di brie impanato almeno 3 volte e fritto, cercando di sentire un gusto diverso da quello dell'olio esausto a 180° usato da chissà quante ore nella friggitrice della cucina. Sono in questo pretenzioso costoso ristorante con - di fronte a me, alla mia sinistra - persone che gongolano per essere lì. Quelli del "ce l'ho fatta" "io sono arrivato". Che faticano a usare un congiuntivo e masticano dialetto perchè dimenticano le parole in italiano.
Vorrei apparire meno snob in questo momento. Ho solo la quinta superiore, io. Non sono laureata. Non ho nobili natali, nè frequento circoli di scrittori o letterati. Eppure in questo momento mi mordo la lingua per evitare di correggere ad alta voce i miei interlocutori ogni volta (e accade spesso) che sbagliano a parlare.
Fosse solo una questione di grammatica, credo mi rilasserei e basta. Purtroppo sono i contenuti a mancare completamente. Mi sento morire quando l'ospite d'onore, introdotto per la prima volta al gruppo proprio ieri sera, racconta che "in Australia pare ci siano degli indigeni, non so come si chiamano..."
"Aborigeni!" suggerisce qualcuno che probabilmente quel giorno di 15 anni fa, a lezione, stranamente non dormiva. "...ecco ci sono gli aborigeni che sono ancora dei selvaggi! Cioè, forse non è che cuociono in pentola gli esploratori, ma ecco...io...non credo che vorrei incontrarli. E se fossero pericolosi?".
Mai quanto gli australiani che gli hanno rubato terre, tradizioni e bambini dal 18esimo secolo fino a pochi anni fa, direi, ma ho evitato di dirlo ad alta voce per non turbare una mente semplice.
Non è il punto più basso raggiunto durante la serata, comunque. Credo di aver distintamente sentito grattare il fondo, con rumore anche di unghie che si spaccavano e sangue che usciva a fiotti, quando arriviamo alla porta dopo aver pagato 42 euro per uno
stupido
hamburger
vegetariano, e piove. Come d'altronde pioveva da ore, vorrei pedantemente sottolineare. Ma ormai lo avete capito. sono io quella cattiva in questa serata.
Comunque, Piove, e tre persone del nostro gruppo se ne lamentano. L'unica di queste 3 persone che aveva portato un ombrellino non lo trova più. Smarrito, o preso da qualcuno uscito prima di noi dal ristorante. Una di quelle cattiverie che capitano nelle città in cui l'egoismo, la mancanza di cultura della legalità e il menefreghismo portano a un sacco di problemi sociali.
Sento lamentarsi della cosa il gruppo, poi, accade: ecco la brillante soluzione.
Arraffano tre ombrellini (scegliendo con cura quelli dai colori e dalle stampe più graziosi) e con noncuranza imboccano la porta.
Apro il mio ombrello, mio marito fa altrettanto col suo. Sottolineo che quando dico "mio" e "suo", intendo che li abbiamo pagati con regolare scontrino fiscale, mesi addietro.
Vorrei dire qualcosa, ma mi si strozzano in gola le parole. Non so da che parte cominciare, perchè per mia sfortuna non mi è permesso litigare con queste persone a meno di non incrinare i rapporti, e anche se io lo vorrei tantissimo, a dire il vero, per varie ragioni non posso proprio farlo.
Come vorrei, davvero.
Camminiamo vicino a un canale d'acqua, chiacchieriamo per qualche minuto senza che nessuno noti il mio silenzio assordante, poi torniamo sui nostri passi proprio davanti al ristorante. Faccio l'ingenua domanda "e se qualcuno riconoscesse i propri ombrelli tra quelli che state utilizzando?" e l'ospite d'onore ridendo dice che mentirebbe e direbbe che ha comperato altrove il proprio ombrello. OVVIAMENTE.
Poi, dopo una piccola riflessione silenziosa, sollecita me e mio marito a girare i nostri ombrelli per coprire la scritta che capeggia su ognuno dei nostri. Perchè la scritta, che è una nota marca, quella sì è riconoscibile.
"No, veramente quelli sarebbero i nostri ombrelli per davvero".
Conversazione terminata.
martedì 2 febbraio 2016
Della stanchezza e dell'amore
Mi si chiudono gli occhi. Negli ultimi 3 giorni ho visto suoceri e genitori, sacrificando importantissime ore di riposo, e ora mi sento immersa in un trip allucinogeno da privazione del sonno.
Mi piacerebbe poter mandare loro una bella cartolina quando mi chiamano dicendo "venite a trovarci?" ma pare che i rapporti epistolari non vadano più di moda, e perciò sfido Trenord e le cancellazioni dei treni (ieri 2) per correre a destra e a sinistra come una trottola per rispettare orari imposti da altri. Sentite, io voglio bene sia a miei genitori che ai miei suoceri, ma il mio tempo su questa terra è limitato, capite, limitato. Penso che il giorno che non ci saranno più sarò tristissima e mi mancheranno moltissimo, e quindi mi faccio forza e sfido i colpi di sonno per passare del tempo assieme...ma che fatica. Che fatica, davvero.
Comunque oggi fanno 3 anni che sono sposata a mio marito, e volevo dire che è tutto un turbinio di cuori e amore, e a proposito della famiglia e dei diritti civili dico che due sabati fa ero alla manifestazione per riconoscere uguali diritti a tutte le famiglie in Italia.
Mi piacerebbe poter mandare loro una bella cartolina quando mi chiamano dicendo "venite a trovarci?" ma pare che i rapporti epistolari non vadano più di moda, e perciò sfido Trenord e le cancellazioni dei treni (ieri 2) per correre a destra e a sinistra come una trottola per rispettare orari imposti da altri. Sentite, io voglio bene sia a miei genitori che ai miei suoceri, ma il mio tempo su questa terra è limitato, capite, limitato. Penso che il giorno che non ci saranno più sarò tristissima e mi mancheranno moltissimo, e quindi mi faccio forza e sfido i colpi di sonno per passare del tempo assieme...ma che fatica. Che fatica, davvero.
Comunque oggi fanno 3 anni che sono sposata a mio marito, e volevo dire che è tutto un turbinio di cuori e amore, e a proposito della famiglia e dei diritti civili dico che due sabati fa ero alla manifestazione per riconoscere uguali diritti a tutte le famiglie in Italia.
L'amore vincerà.
sabato 16 gennaio 2016
conti conti conti
Giovedì sera arrivo agguerrita e con carta e penna alla mano da mio marito. Dopo la discussione del giorno prima, volevo assolutamente che mettessimo nero su bianco un piano (rough cut) da qui a un anno per capire quanto possiamo effettivamente risparmiare al netto delle nuove spese che si profilano all'orizzone (last but not least: l'acquisto dell'auto nuova che si concretizzerà in marzo con il versamento di un ulteriore sostanziale anticipo).
Carta e penna vengono sonoramente bocciate, e il gentil consorte, nerd fino all'ultimo pelo del naso, accende il computer e apre excel. Neanche quindici minuti, e lo chiude con un "Excel non è sufficiente", suggellando il tutto aprendo Access.
Ora, Access.
Nel lontano 2004 ho tenuto in mano, sonnecchiandoci sopra per circa 160 ore lavorative, un manuale di oltre 700 pagine di Access. Ricordo la pesantezza dell'inglese in cui era scritto. Ricordo la pesantezza delle pagine che mi scorrevano sotto alle dita. Ricordo la pesantezza delle palpebre e dell'aria impregnata di polvere che respiravo. Ma di Access, porcatrota, di Access non ricordo proprio un cazzo.
Mio marito ha passato le ore successive a lavorarci su (io all'1 di notte ho allargato le braccia dicendo AU REVOIR) e poi tutto oggi, in modo da svegliarmi dal mio coma postprandiale con un lapidario
"A febbraio sei sotto di 30 euro".
Io dico, ma il risveglio con un bacio, quello romantico del principe azzurro, è passato di moda?
Il giochino è cercare di capire quanto riusciamo a risparmiare in vista delle spese di un trasloco + apertura nuovo mutuo per una casa nuova etc.
Ma non dovrei affatto preoccuparmi, tanto sta casa non la venderemo mai...
Carta e penna vengono sonoramente bocciate, e il gentil consorte, nerd fino all'ultimo pelo del naso, accende il computer e apre excel. Neanche quindici minuti, e lo chiude con un "Excel non è sufficiente", suggellando il tutto aprendo Access.
Ora, Access.
Nel lontano 2004 ho tenuto in mano, sonnecchiandoci sopra per circa 160 ore lavorative, un manuale di oltre 700 pagine di Access. Ricordo la pesantezza dell'inglese in cui era scritto. Ricordo la pesantezza delle pagine che mi scorrevano sotto alle dita. Ricordo la pesantezza delle palpebre e dell'aria impregnata di polvere che respiravo. Ma di Access, porcatrota, di Access non ricordo proprio un cazzo.
Mio marito ha passato le ore successive a lavorarci su (io all'1 di notte ho allargato le braccia dicendo AU REVOIR) e poi tutto oggi, in modo da svegliarmi dal mio coma postprandiale con un lapidario
"A febbraio sei sotto di 30 euro".
Io dico, ma il risveglio con un bacio, quello romantico del principe azzurro, è passato di moda?
(per chi non parla lo spagnolo: "se stai soffrendo più per denaro che per amore, congratulazioni, sei maturato!")
Il giochino è cercare di capire quanto riusciamo a risparmiare in vista delle spese di un trasloco + apertura nuovo mutuo per una casa nuova etc.
Ma non dovrei affatto preoccuparmi, tanto sta casa non la venderemo mai...
lunedì 11 gennaio 2016
La parte migliore di me
Il 2016 comincia, per me, con una bronchite acuta. Sono ancora sotto antibiotici, oggi primo giorno di lavoro, e MUORE DAVID BOWIE.
No cioè, non l'ho mai visto in concerto, mai, ma perchè?!? Speravo che col nuovo album avrebbe fatto un tour...ho detto "bene, finalmente ho l'occasione". BAM.
E insomma, qui ci si muove a rilento: sabato abbiamo un nuovo appuntamento per far vedere la casa, sperando di venderla, ma sapete meglio di me che è passato un anno e mezzo e proprio all'orizzonte non c'è nulla.
L'auto nuova arriverà fra 3 mesi, quindi aspetta e spera.
Nel frattempo avrei in mente di cambiare banca, il che per me che sono una abitudinaria è una specie di terremoto. Vorrei farlo prima di cominciare a pagare le rate dell'auto, per evitare casini e RID saltati (per colpa non mia), queste cose succedono e poi chi rimane nella banca dati dei protestati sono io...che vorrei chiedere un nuovo mutuo per prendere una casa nuova appena venderemo questa.
Non c'è molto spazio per nient'altro, se non una parentesi creativa per disegnare delle illustrazioni per una favola molto bella che verrà data da leggere a dei bambini malati. Una iniziativa stupenda, che mi ha commosso e che ovviamente non mi riconosce nemmeno un centesimo per il lavoro. Quanti liberi professionisti si sentiranno chiamati in causa? Ma era il favore per una amica, quindi l'ho fatto volentieri e soprattutto, mi ha dato la scusa per prendere in mano tavoletta grafica e pennino e togliere qualche ragnatela al mio lato migliore.
Fosse anche che del libro non se ne facesse niente, sono contenta di averci provato.
No cioè, non l'ho mai visto in concerto, mai, ma perchè?!? Speravo che col nuovo album avrebbe fatto un tour...ho detto "bene, finalmente ho l'occasione". BAM.
E insomma, qui ci si muove a rilento: sabato abbiamo un nuovo appuntamento per far vedere la casa, sperando di venderla, ma sapete meglio di me che è passato un anno e mezzo e proprio all'orizzonte non c'è nulla.
L'auto nuova arriverà fra 3 mesi, quindi aspetta e spera.
Nel frattempo avrei in mente di cambiare banca, il che per me che sono una abitudinaria è una specie di terremoto. Vorrei farlo prima di cominciare a pagare le rate dell'auto, per evitare casini e RID saltati (per colpa non mia), queste cose succedono e poi chi rimane nella banca dati dei protestati sono io...che vorrei chiedere un nuovo mutuo per prendere una casa nuova appena venderemo questa.
Non c'è molto spazio per nient'altro, se non una parentesi creativa per disegnare delle illustrazioni per una favola molto bella che verrà data da leggere a dei bambini malati. Una iniziativa stupenda, che mi ha commosso e che ovviamente non mi riconosce nemmeno un centesimo per il lavoro. Quanti liberi professionisti si sentiranno chiamati in causa? Ma era il favore per una amica, quindi l'ho fatto volentieri e soprattutto, mi ha dato la scusa per prendere in mano tavoletta grafica e pennino e togliere qualche ragnatela al mio lato migliore.
Fosse anche che del libro non se ne facesse niente, sono contenta di averci provato.
mercoledì 30 dicembre 2015
Habemus auto
Io lo dico, o divento multimiliardaria in fretta, oppure dovrò sentire mio marito che ripete come un disco rotto: "l'auto che comperiamo non è una TESLA, ergo mi sto ACCONTENTANDO, capisci, ACCONTENTANDO".
Una stupida Tesla (auto su cui sono salita molte volte a dire il vero e assomiglia più a una astronave di STAR TREK che a un'automobile) costa quasi come casa nostra. QUASI COME IL NOSTRO APPARTAMENTO. Quindi alla fine abbiamo fatto ricerche estenuanti e niente, resto in casa Nissan. La mia piccola Micra, tutta tonda e che sta compiendo 18 anni nel 2016, verrà ridotta a un cubotto pressato entro aprile, quando ci consegneranno le chiavi di quella nuova.
Vi dirò che sono dispiaciutissima. Ci si affeziona davvero alle auto? O è solo nostalgia per i momenti che non torneranno più, passati insieme?
Io in questa ci ho trombato benissimo...
Una stupida Tesla (auto su cui sono salita molte volte a dire il vero e assomiglia più a una astronave di STAR TREK che a un'automobile) costa quasi come casa nostra. QUASI COME IL NOSTRO APPARTAMENTO. Quindi alla fine abbiamo fatto ricerche estenuanti e niente, resto in casa Nissan. La mia piccola Micra, tutta tonda e che sta compiendo 18 anni nel 2016, verrà ridotta a un cubotto pressato entro aprile, quando ci consegneranno le chiavi di quella nuova.
Vi dirò che sono dispiaciutissima. Ci si affeziona davvero alle auto? O è solo nostalgia per i momenti che non torneranno più, passati insieme?
Io in questa ci ho trombato benissimo...
venerdì 27 novembre 2015
E
E poi a volte va meglio. Specialmente quando sono a casa.
martedì 20 ottobre 2015
Lo so
Lo so che sono una pessima blogger. Mai pensato di essere brava, costante. Zero.
Posso solo dire che non mi basta il tempo per dormire, vivere, respirare.
Oggi mi hanno detto: "non stai mica abbassando le barre di uranio nel reattore di Chernobyl!".
Tutto verissimo.
Ma sono in discesa libera e senza freni, e sento che qualcuno prima o poi si farà male...tutta colpa del mio scarso senso di sopravvivenza. E del mio lavoro che mi prosciuga ogni fibra e ogni voglia di fare.
Non faccio altro che salire su un aereo, scendere da un aereo, e lavorare fino a notte fonda. Per chi? Per cosa? Non sono sicura della risposta...
Improvvisamente la mia lista di cose da comperare si allunga, sempre di più, cose materiali, di cui onestamente farei a meno se avessi il tempo per usare le mie mani e la buona volontà per fare tutto.
Una casa nuova (ma tanto prima devo vendere la mia), ma anche un'auto da cambiare, le scarpe da ginnastica che sono finite dritte in spazzatura, un telefono che è deceduto improvvisamente e che mi tiene in contatto con tutti mentre sono in trasferta, e non solo; l'hard disk del mio pc che è totalmente inadeguato, per non parlare delle prestazioni pessime, ma ormai l'ho comperato e me lo tengo per almeno due anni, solo che mi fa impazzire la lentezza esasperante e non c'è niente che possa fare per migliorarlo, se non dargli l'aiutino con un SSD. D'altronde devo maneggiare files esageratamente grandi e il processore non è all'altezza. Che errore, il mio, prendere un ultrabook senza avere 2000+ euro per prenderne uno che facesse al caso mio...ma il mio budget è più basso, e la schiena regge solo un pc leggero. Come al solito, la mia salute si intromette su tutto, che palle.
Altra cosa che mi sono regalata, SkyOnline, solo per vedere xFactor. Non ho la televisione, lo sapete, ma sono anni che mi guardo tutte le edizioni del mondo di xfactor a spizzichi su YouTube, ovviamente in ritardo di settimane/mesi/anni. Ho deciso che avrei speso la folle cifra di 10 euro al mese per i tre mesi della trasmissione, poi posso sempre bloccare l'abbonamento, e chi ce l'ha il tempo per vedere altro? Infatti non riesco a guardarlo in diretta, ma solo on demand, il sabato o la domenica mentre mio marito fa l'offeso perchè guardo una tale stupidaggine.
Sì, lo so che è becero, ma io mi diverto così, frigno quando il concorrente frigna di dispiacere, anche quando frigna di gioia a dire il vero, pure se starnutiscono praticamente, che vi devo dire, lo guardo per piangere evidentemente.
Mi ricorda mia nonna, che mi diceva che a piangere ci si puliscono gli occhi. E io ho disperatamente di lavarmi via tutta la bruttura e il grigiore della mia vita, che ormai coincide al 99% con la mia vita lavorativa.
Posso solo dire che non mi basta il tempo per dormire, vivere, respirare.
Oggi mi hanno detto: "non stai mica abbassando le barre di uranio nel reattore di Chernobyl!".
Tutto verissimo.
Ma sono in discesa libera e senza freni, e sento che qualcuno prima o poi si farà male...tutta colpa del mio scarso senso di sopravvivenza. E del mio lavoro che mi prosciuga ogni fibra e ogni voglia di fare.
Non faccio altro che salire su un aereo, scendere da un aereo, e lavorare fino a notte fonda. Per chi? Per cosa? Non sono sicura della risposta...
Improvvisamente la mia lista di cose da comperare si allunga, sempre di più, cose materiali, di cui onestamente farei a meno se avessi il tempo per usare le mie mani e la buona volontà per fare tutto.
Una casa nuova (ma tanto prima devo vendere la mia), ma anche un'auto da cambiare, le scarpe da ginnastica che sono finite dritte in spazzatura, un telefono che è deceduto improvvisamente e che mi tiene in contatto con tutti mentre sono in trasferta, e non solo; l'hard disk del mio pc che è totalmente inadeguato, per non parlare delle prestazioni pessime, ma ormai l'ho comperato e me lo tengo per almeno due anni, solo che mi fa impazzire la lentezza esasperante e non c'è niente che possa fare per migliorarlo, se non dargli l'aiutino con un SSD. D'altronde devo maneggiare files esageratamente grandi e il processore non è all'altezza. Che errore, il mio, prendere un ultrabook senza avere 2000+ euro per prenderne uno che facesse al caso mio...ma il mio budget è più basso, e la schiena regge solo un pc leggero. Come al solito, la mia salute si intromette su tutto, che palle.
Altra cosa che mi sono regalata, SkyOnline, solo per vedere xFactor. Non ho la televisione, lo sapete, ma sono anni che mi guardo tutte le edizioni del mondo di xfactor a spizzichi su YouTube, ovviamente in ritardo di settimane/mesi/anni. Ho deciso che avrei speso la folle cifra di 10 euro al mese per i tre mesi della trasmissione, poi posso sempre bloccare l'abbonamento, e chi ce l'ha il tempo per vedere altro? Infatti non riesco a guardarlo in diretta, ma solo on demand, il sabato o la domenica mentre mio marito fa l'offeso perchè guardo una tale stupidaggine.
Sì, lo so che è becero, ma io mi diverto così, frigno quando il concorrente frigna di dispiacere, anche quando frigna di gioia a dire il vero, pure se starnutiscono praticamente, che vi devo dire, lo guardo per piangere evidentemente.
Mi ricorda mia nonna, che mi diceva che a piangere ci si puliscono gli occhi. E io ho disperatamente di lavarmi via tutta la bruttura e il grigiore della mia vita, che ormai coincide al 99% con la mia vita lavorativa.
martedì 22 settembre 2015
Home sweet home
Sono a casa ammalata a fare aerosol come se non ci fosse un domani. Ma me la godo, sta casetta, mi godo i gatti, la copertina, e persino le cose da pulire, da rassettare, da buttare via.
Abbiamo imbiancato le pareti dopo 6 anni che eravamo qui, da metà agosto abbiamo fatto scatole e scatole, svuotato tutti i libri e fumetti (dovrei dire fumetti e libri, ed è tutta colpa mia e della mia passione per i manga che non accenna a diminuire) dalle librerie, che ora ci guardano stanche e sguarnite.
Dopo l'immenso lavoro ci siamo guardati e abbiamo detto "mica vorremo davvero rimettere tutte ste cose di nuovo al loro posto???" e quindi via, rimangono chiuse e sigillate in box, perchè noi abbiamo quella cosa chiamata SPERANZA che ci fa dire "sicuramente venderemo casa" sì ma sta ceppa.
Sta ceppa perchè il 31 agosto è scaduto quel contratto capestro che diceva "TU, SQUALLIDO STUPIDO UMANO CHE NON HA LETTO LE OVVIE CLAUSOLE SCRITTE IN PICCOLO E DIETRO, TU NON AVRAI ALTRA AGENZIA ALL'INFUORI DI ME E IN PIù IL RINNOVO DI QUESTO CONTRATTO è AUTOMATICO E QUINDI FINO A AGOSTO 2015 SEI FOTTUTO" insomma dicevo quel contratto capestro è scaduto.
Finally.
Il problema non era il contratto capestro in sè, il problema è che in un anno e mezzo hanno portato 5 persone. 5 persone completamente fuori target (tranne una coppia, a cui hanno proposto altro su cui avrebbero fatto un margine migliore).
Il che vuol dire che siamo free as a bird (cantava John Lennon), e subito dopo vai di imbiancatura e ora beh ora, cazzo e ora?, ora mi sa che dobbiamo affidarci a un'altra agenzia però stavolta facciamo un contratto molto più corto e poi bon vedremo.
Vorrei focalizzarmi su questo, ma non sono brava a focalizzarmi su niente in questo periodo. Sballottolata tra Croazia e Irlanda, sono tornata in italia ammalata e quindi ho qualche giorno di stop, che mi fa solo bene.
Vorrei solo rendere meno inutili queste giornate e invece la maggior parte del tempo guardo il soffitto beandomi del dolce far nulla.
Abbiamo imbiancato le pareti dopo 6 anni che eravamo qui, da metà agosto abbiamo fatto scatole e scatole, svuotato tutti i libri e fumetti (dovrei dire fumetti e libri, ed è tutta colpa mia e della mia passione per i manga che non accenna a diminuire) dalle librerie, che ora ci guardano stanche e sguarnite.
Dopo l'immenso lavoro ci siamo guardati e abbiamo detto "mica vorremo davvero rimettere tutte ste cose di nuovo al loro posto???" e quindi via, rimangono chiuse e sigillate in box, perchè noi abbiamo quella cosa chiamata SPERANZA che ci fa dire "sicuramente venderemo casa" sì ma sta ceppa.
Sta ceppa perchè il 31 agosto è scaduto quel contratto capestro che diceva "TU, SQUALLIDO STUPIDO UMANO CHE NON HA LETTO LE OVVIE CLAUSOLE SCRITTE IN PICCOLO E DIETRO, TU NON AVRAI ALTRA AGENZIA ALL'INFUORI DI ME E IN PIù IL RINNOVO DI QUESTO CONTRATTO è AUTOMATICO E QUINDI FINO A AGOSTO 2015 SEI FOTTUTO" insomma dicevo quel contratto capestro è scaduto.
Finally.
Il problema non era il contratto capestro in sè, il problema è che in un anno e mezzo hanno portato 5 persone. 5 persone completamente fuori target (tranne una coppia, a cui hanno proposto altro su cui avrebbero fatto un margine migliore).
Il che vuol dire che siamo free as a bird (cantava John Lennon), e subito dopo vai di imbiancatura e ora beh ora, cazzo e ora?, ora mi sa che dobbiamo affidarci a un'altra agenzia però stavolta facciamo un contratto molto più corto e poi bon vedremo.
Vorrei focalizzarmi su questo, ma non sono brava a focalizzarmi su niente in questo periodo. Sballottolata tra Croazia e Irlanda, sono tornata in italia ammalata e quindi ho qualche giorno di stop, che mi fa solo bene.
Vorrei solo rendere meno inutili queste giornate e invece la maggior parte del tempo guardo il soffitto beandomi del dolce far nulla.
martedì 8 settembre 2015
Altro giro, altro regalo
Nuovo Project Manager per ennesimo nuovo progetto che sto seguendo (a dire il vero, ne sto seguendo 2 alla volta, chiamiamoli progetto 1 e progetto 2).
Discutiamo del fatto che settimana scorsa ero in Croazia con Astrofisika (collega che ho imparato ad amare alla follia) e lei doveva fare un passaggio di consegne per il progetto 2, ma entrambe eravamo molto impegnate su progetto 1.
PM: "allora, avete fatto il passaggio di consegne approfondito vero? ora sai tutto vero?"
Io: "mah, veramente abbiamo un po' parlato nei ritagli di tempo tra un meeting e l'altro"
PM: "ma come????"
Io: "lo sai che durante i meetings non possiamo mica fare altro"
PM: "e a cena?" (alza la voce di un mezzotono)
Io: "a cena si mangia"
(colleghi increduli alzano la testa dal PC e mi fissano a bocca aperta)
PM: "e dopocena?????" (alza la voce di parecchio)
Io: "dopocena si dorme"
(colleghi che si spanciano dal ridere accasciandosi sul laptop)
E io che credevo di star dicendo delle ovvie banalità.
Discutiamo del fatto che settimana scorsa ero in Croazia con Astrofisika (collega che ho imparato ad amare alla follia) e lei doveva fare un passaggio di consegne per il progetto 2, ma entrambe eravamo molto impegnate su progetto 1.
PM: "allora, avete fatto il passaggio di consegne approfondito vero? ora sai tutto vero?"
Io: "mah, veramente abbiamo un po' parlato nei ritagli di tempo tra un meeting e l'altro"
PM: "ma come????"
Io: "lo sai che durante i meetings non possiamo mica fare altro"
PM: "e a cena?" (alza la voce di un mezzotono)
Io: "a cena si mangia"
(colleghi increduli alzano la testa dal PC e mi fissano a bocca aperta)
PM: "e dopocena?????" (alza la voce di parecchio)
Io: "dopocena si dorme"
(colleghi che si spanciano dal ridere accasciandosi sul laptop)
E io che credevo di star dicendo delle ovvie banalità.
lunedì 7 settembre 2015
Tra un viaggio e l'altro
Sono appena tornata dalla Croazia, e settimana prossima parto per Dublino: praticamente ho contrattato furiosamente perchè in teoria avrei douto fare 2 settimane croate, ma poi è saltata fuori questa storia di Dublino e beh, mica volevo fare 3 settimane via da casa. Quindi oggi sono a Milano.
Mi fa male un piede. Non cammino per niente bene, è un dolore che brucia dal tallone e risale fino a dietro il malleolo, ma dopo un po' che cammino diventa sopportabile. Sono tre mesi che ce l'ho, ma naturalmente andare dal medico diventa quasi fantascienza, e chi ce l'ha il tempo? Inoltre temo che sia dovuto in parte anche a delle scarpe molto graziose ma terribilmente sbagliate per me.
In Islanda camminavo con gli scarponcini da montagna e non avevo male. La suola delle scarpe che metto tutti i giorni è però molto sottile ed estremamente flessibile, invece gli scarponcini da montagna hanno una suola molto rigida e spessa. Comincio a credere di aver sbagliato a prenderle.
Comunque è imbarazzante, ci sono giorni in cui praticamente cammino sulle punte per non sentire male, io che non uso praticamente tacchi e che invece, evidentemente, dovrei un po' mettere. Ma se li metto poi i piedi mi fanno male sul metatarso, e quindi a cosa serve?
Comunque non volevo tediarvi con gli acciacchi dell'età, ma sfortunatamente la mia vita prende sempre più una piega di piattezza estrema, sempre involuta sul mio lavoro senza fare altro. Sono completamente priva di ogni tipo di creatività, non che abbia creduto di averne mai avuta molto, ma ormai raggiungo livelli di aridità creativa stupefacente.
In compenso ho visto il film dei Minions che peraltro vi consiglio: ho riso, leggera, per tutto il tempo. Consigliato.
mercoledì 26 agosto 2015
Rosso
Su twitter, che uso appassionatamente tutti i giorni, si scatenano spesso momenti orwelliani da "due minuti d'odio". Tizio contro caio, tutti i follower di tizio contro caio, e poi viceversa, e così avanti di odio in odio, di risposta piccata in risposta piccata.
Certo, non è che un ripetersi amplificato di dinamiche vere, tangibili e reali tra persone.
Ma è anche brutto, perchè si spera sempre che in binari paralleli della realtà (quali sono i social), ci sia una fuga dalle rigide dinamiche solite in cui viviamo. Ecco perchè le persone tolgono i filtri, perchè si "rilassano", dando però vita a reazioni che rompono con le regole dell'educazione e della buona convivenza, esasperando le reazioni in una maniera che sfocia nell'aperta aggressività. Che peraltro, mi spaventa.
Insomma, posti come twitter in cui ci si dovrebbe rilassare e passare del tempo piacevolmente diventano teatro di flames da paura con insulti che si alzano di tono in maniera incontrollata.
Poi ci sono altre situazioni: altre storie.
Ho cominciato a seguire Sergio tempo fa. Un nonno connesso, che twitta allegramente #salvinimerda dall'alto delle sue 4 lauree, master, e 8 lingue, nonchè due figli e alcuni nipoti.
Un problema di salute l'ha mandato in ospedale e ripreso per i capelli all'inizio dell'estate. Ho cominciato a seguirlo che si stava riprendendo, ha passato le vacanze con i nipoti e i figli, spesso facendo compagnia alla madre, la moglie lo raggiungeva al mare con lui che twittava brontolando allegramente. Una persona normale, pacata (tranne nel suo antileghismo), educata, che sa far sorridere con il suo buongiorno e i suoi tweet ironici e pungenti.
Poi ieri il tracollo, codice rosso, lui che ancora twitta caparbio, racconta che è un brutto segno che i suoi figli sono arrivati di corsa con l'aereo, che i medici gli sembrano così seri e portano sfiga, che sono tutti così gentili che marca male. Io in ansia. Per uno sconosciuto, che non ha legami con me, lo leggo e basta, ma con la sua tranquillità mi ha sempre trasmesso buonumore e serenità.
Scrive ancora, anche di nascosto, di tutti gli aghi, del fatto che non riesce a scrivere tanto, che si stanca.
Poi, stamattina, il coma. Il figlio, rispettando le sue volontà, chiude l'account.
E io che mi chiudo in bagno in ufficio e prima piango, poi rido. Piango perchè penso ai suoi familiari, a sua moglie, a chi gli vuole bene. Rido perchè penso che ho avuto la fortuna di leggerlo, di entrare in contatto con una persona brava che senza i social non mi sarebbe mai capitato di incrociare.
E' tutto qui.
E ora cuori alti, per pensare a quante persone sono belle e non conosciamo, e a come sia giusto rispettarci tutti. Certo i leghisti un po' meno, ma pazienza, sono esseri umani persino loro.
Caro Sergio, grazie per avermi fatto sorridere, per avermi dato il buonumore, per avermi ricordato che a qualunque età e in qualunque modo i nostri valori di condivisione e accoglienza sono importanti. Grazie, grazie, grazie. Ciao.
Certo, non è che un ripetersi amplificato di dinamiche vere, tangibili e reali tra persone.
Ma è anche brutto, perchè si spera sempre che in binari paralleli della realtà (quali sono i social), ci sia una fuga dalle rigide dinamiche solite in cui viviamo. Ecco perchè le persone tolgono i filtri, perchè si "rilassano", dando però vita a reazioni che rompono con le regole dell'educazione e della buona convivenza, esasperando le reazioni in una maniera che sfocia nell'aperta aggressività. Che peraltro, mi spaventa.
Insomma, posti come twitter in cui ci si dovrebbe rilassare e passare del tempo piacevolmente diventano teatro di flames da paura con insulti che si alzano di tono in maniera incontrollata.
Poi ci sono altre situazioni: altre storie.
Ho cominciato a seguire Sergio tempo fa. Un nonno connesso, che twitta allegramente #salvinimerda dall'alto delle sue 4 lauree, master, e 8 lingue, nonchè due figli e alcuni nipoti.
Un problema di salute l'ha mandato in ospedale e ripreso per i capelli all'inizio dell'estate. Ho cominciato a seguirlo che si stava riprendendo, ha passato le vacanze con i nipoti e i figli, spesso facendo compagnia alla madre, la moglie lo raggiungeva al mare con lui che twittava brontolando allegramente. Una persona normale, pacata (tranne nel suo antileghismo), educata, che sa far sorridere con il suo buongiorno e i suoi tweet ironici e pungenti.
Poi ieri il tracollo, codice rosso, lui che ancora twitta caparbio, racconta che è un brutto segno che i suoi figli sono arrivati di corsa con l'aereo, che i medici gli sembrano così seri e portano sfiga, che sono tutti così gentili che marca male. Io in ansia. Per uno sconosciuto, che non ha legami con me, lo leggo e basta, ma con la sua tranquillità mi ha sempre trasmesso buonumore e serenità.
Scrive ancora, anche di nascosto, di tutti gli aghi, del fatto che non riesce a scrivere tanto, che si stanca.
Poi, stamattina, il coma. Il figlio, rispettando le sue volontà, chiude l'account.
E io che mi chiudo in bagno in ufficio e prima piango, poi rido. Piango perchè penso ai suoi familiari, a sua moglie, a chi gli vuole bene. Rido perchè penso che ho avuto la fortuna di leggerlo, di entrare in contatto con una persona brava che senza i social non mi sarebbe mai capitato di incrociare.
E' tutto qui.
E ora cuori alti, per pensare a quante persone sono belle e non conosciamo, e a come sia giusto rispettarci tutti. Certo i leghisti un po' meno, ma pazienza, sono esseri umani persino loro.
Caro Sergio, grazie per avermi fatto sorridere, per avermi dato il buonumore, per avermi ricordato che a qualunque età e in qualunque modo i nostri valori di condivisione e accoglienza sono importanti. Grazie, grazie, grazie. Ciao.
venerdì 21 agosto 2015
Ops!
Il viaggio è stato il migliore della mia vita, indubbiamente.
Io e Claude siamo stati proiettati in un posto MERAVIGLIOSO, non posso e non riesco a trovare le parole giuste per definire l'Islanda: è il posto più bello, visivamente parlando, che io abbia mai visto coi miei occhi.
E' talmente bello che non riuscivo nemmeno a fare fotografie: a parte che quando ci ho provato, erano tutte una pallida copia di quello che vedevo (nonostante questo, molte sono splendide e non per merito mio). Ma comunque non riuscivo a smettere di riempirmi occhi e cuore di tutto l'orizzonte denso di colori e paesaggi inimmaginabili.
Non riesco a trasmettere l'entusiasmo che mi ha preso vedendo un posto che urla bellezza. Ma dentro di me c'è anche un dispiacere grande: ora so con certezza che tantissimi posti nel mondo (compresa e soprattutto l'Italia) sarebbero stupende 100mila volte tanto se solo potessimo preservarne i paesaggi e la sua parte più selvaggia. Questo pianeta è il paradiso e noi lo ricopriamo di cemento e vetro. Che triste destino!
Siamo davvero troppi a questo mondo. Siamo una specie che esaurisce una terra così bella! L'Islanda è ancora tanto selvaggia, c'è così tanto da vedere, e poi come sono stati precisi e organizzati gli islandesi a preparare percorsi che abbiano pochissimo impatto sulla natura, rendendo piacevole e facile visitare tantissimi posti stupendi minimizzando i danni che inevitabilmente l'essere umano fa ovunque accorra in massa. Ammiro tantissimo il lavoro che ha svolto l'ufficio del turismo e la guardia forestale e tutti gli enti che si sono occupati di creare servizi, infografiche, aree sosta e percorsi per i turisti. Abbiamo talmente tanto da imparare da questo approccio, peccato non farlo nostro.
Vorrei condividere qualche (poche) foto che ho fatto col cellulare, ma sfortunatamente il mio cellulare oggi ha deciso di morire, PUFF, così, e ora è dal medico (=mio marito lo ha messo in terapia intensiva) per cercare di farlo funzionare di nuovo.
L'ultima cosa che ero riuscita a fare con google è una sorta di collage (chiamata "storia") di alcune foto/video...una cosa semplice creata con gli strumenti automatici di google, grazie google, santo google.
La trovate qui se volete un assaggio di quello che ho visto... sì è molto, molto di più di così.
Spero che anche le vostre ferie siano andate o stiano andando bene. Io fra poco torno alla mia normalità, ma per ora...non ci voglio proprio pensare!!!
Io e Claude siamo stati proiettati in un posto MERAVIGLIOSO, non posso e non riesco a trovare le parole giuste per definire l'Islanda: è il posto più bello, visivamente parlando, che io abbia mai visto coi miei occhi.
E' talmente bello che non riuscivo nemmeno a fare fotografie: a parte che quando ci ho provato, erano tutte una pallida copia di quello che vedevo (nonostante questo, molte sono splendide e non per merito mio). Ma comunque non riuscivo a smettere di riempirmi occhi e cuore di tutto l'orizzonte denso di colori e paesaggi inimmaginabili.
Non riesco a trasmettere l'entusiasmo che mi ha preso vedendo un posto che urla bellezza. Ma dentro di me c'è anche un dispiacere grande: ora so con certezza che tantissimi posti nel mondo (compresa e soprattutto l'Italia) sarebbero stupende 100mila volte tanto se solo potessimo preservarne i paesaggi e la sua parte più selvaggia. Questo pianeta è il paradiso e noi lo ricopriamo di cemento e vetro. Che triste destino!
Siamo davvero troppi a questo mondo. Siamo una specie che esaurisce una terra così bella! L'Islanda è ancora tanto selvaggia, c'è così tanto da vedere, e poi come sono stati precisi e organizzati gli islandesi a preparare percorsi che abbiano pochissimo impatto sulla natura, rendendo piacevole e facile visitare tantissimi posti stupendi minimizzando i danni che inevitabilmente l'essere umano fa ovunque accorra in massa. Ammiro tantissimo il lavoro che ha svolto l'ufficio del turismo e la guardia forestale e tutti gli enti che si sono occupati di creare servizi, infografiche, aree sosta e percorsi per i turisti. Abbiamo talmente tanto da imparare da questo approccio, peccato non farlo nostro.
Vorrei condividere qualche (poche) foto che ho fatto col cellulare, ma sfortunatamente il mio cellulare oggi ha deciso di morire, PUFF, così, e ora è dal medico (=mio marito lo ha messo in terapia intensiva) per cercare di farlo funzionare di nuovo.
L'ultima cosa che ero riuscita a fare con google è una sorta di collage (chiamata "storia") di alcune foto/video...una cosa semplice creata con gli strumenti automatici di google, grazie google, santo google.
La trovate qui se volete un assaggio di quello che ho visto... sì è molto, molto di più di così.
Spero che anche le vostre ferie siano andate o stiano andando bene. Io fra poco torno alla mia normalità, ma per ora...non ci voglio proprio pensare!!!
venerdì 7 agosto 2015
Estate 2015
Una delle poche cose che sono riuscita a fare nonostante il caldo è: cambiare la foto del profilo. Per il resto, sudo anche da ferma.
A luglio sono sopravvissuta grazie al fatto di lavorare in montagna, ma ora il caldo mi uccide e non c'è aria condizionata che tenga.
E' anche per questo che quando è arrivato finalmente il momento di decidere dove andare in vacanza, io e Claude abbiamo pensato al nord. Beh, ancora più a nord del solito...stavolta la nostra meta è l'Islanda!
Partiamo lunedì sera, per una settimana, e anche così mettiamo alla prova i nostri risparmi. Ma quando si tratta di viaggiare per piacere (RIPETO, PER PIACERE, NON PER LAVORO!!!) secondo noi vale la pena spingersi un po' più in là, e usare quei soldi che alla fine guadagniamo con tanta fatica e mettiamo da parte proprio per regalarci momenti assieme bellissimi.
Mio padre mi ha insegnato a non farmi mai debiti, a non fare mai il passo più lungo della gamba, a non vivere sopra alle mie possibilità. Ma anche a non essere attaccata al denaro, e che se si può spendere per qualcosa di intelligente, che si spendano pure, 'sti soldi. Questa filosofia è la stessa di Claudio, che non è uno spendaccione, ma a cui piace tanto viaggiare.
E siccome è entrato qualche extra dalle mie trasferte, andiamo. Non vedo l'ora di partire!
Non farò molte foto, ho capito che mi piace più vivere il momento con lo sguardo che con la macchina fotografica. Però se ne faccio qualcuna, appena ho tempo la posto. (Attenzione! parola chiave: "tempo"...quando torno a lavoro devo ripartire praticamente subito in trasferta...sigh)
A proposito di foto, ne posto qualcuna fatta random, di recente. Buone vacanze a tutti quelle che le fanno, a tutti gli altri: tenete duro!!!
A luglio sono sopravvissuta grazie al fatto di lavorare in montagna, ma ora il caldo mi uccide e non c'è aria condizionata che tenga.
E' anche per questo che quando è arrivato finalmente il momento di decidere dove andare in vacanza, io e Claude abbiamo pensato al nord. Beh, ancora più a nord del solito...stavolta la nostra meta è l'Islanda!
Partiamo lunedì sera, per una settimana, e anche così mettiamo alla prova i nostri risparmi. Ma quando si tratta di viaggiare per piacere (RIPETO, PER PIACERE, NON PER LAVORO!!!) secondo noi vale la pena spingersi un po' più in là, e usare quei soldi che alla fine guadagniamo con tanta fatica e mettiamo da parte proprio per regalarci momenti assieme bellissimi.
Mio padre mi ha insegnato a non farmi mai debiti, a non fare mai il passo più lungo della gamba, a non vivere sopra alle mie possibilità. Ma anche a non essere attaccata al denaro, e che se si può spendere per qualcosa di intelligente, che si spendano pure, 'sti soldi. Questa filosofia è la stessa di Claudio, che non è uno spendaccione, ma a cui piace tanto viaggiare.
E siccome è entrato qualche extra dalle mie trasferte, andiamo. Non vedo l'ora di partire!
Non farò molte foto, ho capito che mi piace più vivere il momento con lo sguardo che con la macchina fotografica. Però se ne faccio qualcuna, appena ho tempo la posto. (Attenzione! parola chiave: "tempo"...quando torno a lavoro devo ripartire praticamente subito in trasferta...sigh)
A proposito di foto, ne posto qualcuna fatta random, di recente. Buone vacanze a tutti quelle che le fanno, a tutti gli altri: tenete duro!!!
Nero si rotola pancia all'aria appena possibile.
Ma proprio in ogni istante della giornata!
In Polonia, ho trovato questo avviso sul cesso della mia stanza di albergo. Mi sento quasi una regina.
Tornata a casa, i miei due micini mi hanno fatto tante coccole.
A volte però mi guardavano come per chiedermi: E mo' quando riparti?!?!?
Bella ha pensato bene di rompere la seconda lampada piantana di casa...stavolta me la tengo rotta, tanto ho capito che potremmo andare avanti così all'infinito. Io la compro, lei la rompe.
Rifaccio armi e bagagli e riparto per Zurigo...
La prima classe è *davvero* più confortevole che mai. I treni svizzeri sono un'altra cosa. Per esempio, abbiamo accumulato 10' di ritardo e il capotreno ha informato tutti i passeggeri in tre lingue diverse, anche spiegando i motivi. Fantascienza, con tremerd.
Zurigo è una città talmente bella e vivace, che puoi incrociare un vicolo coloratissimo a pochi metri dal posto di lavoro...
L'effetto era proprio bello. E poi parchi, aree rinnovate, pulizia per le strade, musica dal vivo...Zurigo mi ha affascinato.
Tornata in Italia tutto sembra essere proprio uguale al solito...
Anche Nero si rotola sempre nello stesso modo.
Bella ha i suoi sguardi misteriosi...
E Nero fa quello che sa fare meglio: poltrire!
Saluti a tutti!
lunedì 20 luglio 2015
L'inutilità di fare bella figura
Sono seduta alla mia scrivania imprestata, in un callcenter vuoto (faccio formazione a questi personaggi belli e immacolati come bimbi alla comunione).
Qui si parlano 11 lingue diverse, e io insegno il CERCAVERT a occhi grandi e spalancati manco stessi parlando dello sbarco degli alieni.
Non che sia il mio lavoro spiegare una funzione di excel, no affatto, dovrei piuttosto spiegare il sistema gestionale su cui lavorano, dovrei insegnargli processi aziendali su cui basare le proprie scelte quando un cliente li contatta, ma le vere magie del nostro lavoro le fa excel, merdaviglioso foglio di calcolo dotato di un potenziale tale da non esser mai stato messo da parte dacchè è nato.
Dovrei darlo per scontato, se arrivi a occupare una posizione come questa, col tuo telefono, le tue 4 lingue, e il doppio schermo che tu riempi tutto.
Invece al colloquio evidentemente ti hanno selezionato così: sai accendere un pc? No? PRESO LO STESSO.
Ho capito che parli l'olandese e il norvegese, ma un minimo sforzo per accoppiare in pochi clic dei valori invece che metterci 2 ore e 40 minuti a mano, potresti anche farlo.
Sono abbacinata dalla difficoltà di organizzare le mail di Outlook, vera scienza peraltro con corollari quali "apro un task e metto un reminder" e "vedo le mail raggruppate in conversazioni": mi sento Einstein a parlare con voi, mi sento una scienziata, e questa cosa invece di farmi bella mi spiace molto, perchè siete personcine per bene, ma santiddio spero che non siate così imbranati a cucinarvi delle uova o a stirarvi una camicia, anche se date esattamente quella impressione lì.
Non mi fate tenerezza dall'alto dei vostri 30 anni sfiorati, siete uomini e donne vere, sono sicura che ce la possiate fare, ma vi manca una cosa che io ho forse imparato per forza o forse ce l'avevo ma non avevo capito. L'attitudine, come dicono gli americani.
L'attitudine a voler adattarsi a una situazione in cui non sapete fare tutto, in cui il nuovo vi spaventa.
Ma vi capisco, io al nuovo non mi abituo mai, sono terrorizzata, dentro e fuori, probabilmente il mio panico si respira benissimo. Eppure si fa, si deve fare, a testa bassa, il dovere prima di tutto, non lo setite il vostro Super Io che vi schiaccia come polpette?
Io sì, ho questo Super Io ingombrante come se ci fosse per sempre mia madre lì a giudicare e mio padre a scuotere la testa. Non si può competere con un avvocato e un ingegnere che stanno appollaiati sulla spalla in una immaginaria icona grottesca di disapprovazione, perciò si fa tutto, si fa sempre, anche se non si vuole.
Fumo l'ennesima sigaretta e mi ripeto: "ho ricominciato a fumare".
Tranquilli, sono bravissima a smettere: lo faccio in continuazione. :-P
Qui si parlano 11 lingue diverse, e io insegno il CERCAVERT a occhi grandi e spalancati manco stessi parlando dello sbarco degli alieni.
Non che sia il mio lavoro spiegare una funzione di excel, no affatto, dovrei piuttosto spiegare il sistema gestionale su cui lavorano, dovrei insegnargli processi aziendali su cui basare le proprie scelte quando un cliente li contatta, ma le vere magie del nostro lavoro le fa excel, merdaviglioso foglio di calcolo dotato di un potenziale tale da non esser mai stato messo da parte dacchè è nato.
Dovrei darlo per scontato, se arrivi a occupare una posizione come questa, col tuo telefono, le tue 4 lingue, e il doppio schermo che tu riempi tutto.
Invece al colloquio evidentemente ti hanno selezionato così: sai accendere un pc? No? PRESO LO STESSO.
Ho capito che parli l'olandese e il norvegese, ma un minimo sforzo per accoppiare in pochi clic dei valori invece che metterci 2 ore e 40 minuti a mano, potresti anche farlo.
Sono abbacinata dalla difficoltà di organizzare le mail di Outlook, vera scienza peraltro con corollari quali "apro un task e metto un reminder" e "vedo le mail raggruppate in conversazioni": mi sento Einstein a parlare con voi, mi sento una scienziata, e questa cosa invece di farmi bella mi spiace molto, perchè siete personcine per bene, ma santiddio spero che non siate così imbranati a cucinarvi delle uova o a stirarvi una camicia, anche se date esattamente quella impressione lì.
Non mi fate tenerezza dall'alto dei vostri 30 anni sfiorati, siete uomini e donne vere, sono sicura che ce la possiate fare, ma vi manca una cosa che io ho forse imparato per forza o forse ce l'avevo ma non avevo capito. L'attitudine, come dicono gli americani.
L'attitudine a voler adattarsi a una situazione in cui non sapete fare tutto, in cui il nuovo vi spaventa.
Ma vi capisco, io al nuovo non mi abituo mai, sono terrorizzata, dentro e fuori, probabilmente il mio panico si respira benissimo. Eppure si fa, si deve fare, a testa bassa, il dovere prima di tutto, non lo setite il vostro Super Io che vi schiaccia come polpette?
Io sì, ho questo Super Io ingombrante come se ci fosse per sempre mia madre lì a giudicare e mio padre a scuotere la testa. Non si può competere con un avvocato e un ingegnere che stanno appollaiati sulla spalla in una immaginaria icona grottesca di disapprovazione, perciò si fa tutto, si fa sempre, anche se non si vuole.
Fumo l'ennesima sigaretta e mi ripeto: "ho ricominciato a fumare".
Tranquilli, sono bravissima a smettere: lo faccio in continuazione. :-P
lunedì 13 luglio 2015
Su pei monti, e di sogni ricorrenti
Luglio l'ho sempre odiato, da quando ho finito le superiori. Era il sabato delle vacanze estive, perchè dopo luglio veniva ancora agosto che era tutto vacanza, e poi si tornava tragicamente a scuola. Ergo, lo adoravo.
Invece ora è solo il mese del caldo infernale, del lavoro da schiava esaura, delle ferie che sono lontane e chissà come e quando e quante ne farò.
Di una cosa non mi posso proprio lamentare: di dove dormo quando sono in trasferta questo mese.
In un alberghetto a 1000 metri di altezza, dove il letto ha la copertina di lana, dove l'aria è fresca anche quando a valle ci si gratina dal caldo come in un forno chiuso ventilato. Un posto sulle montagne che ha una vista rilassante, e dove le stelle sono vicine e numerosissime.
Un posto dove vivrei davvero volentieri.
Mi è sempre piaciuto fantasticare, ma quest'anno, dopo marzo, non ci riesco più. E' troppo amaro, troppo, troppo amaro farlo. Infatti ho quasi sempre incubi che mi fanno dormire male, ma almeno non sono sempre splatter come quelli di qualche anno fa. Questi sono angoscianti in un'altra maniera.
La prima settimana in trasferta, per esempio, ho avuto un sogno ricorrente che cambiava di notte in notte solo di piccoli dettagli: perdevo la mia borsa (che contiene tutti i miei documenti, il cellulare, le chiavi di casa, tutto quello che mi identifica, che racconta cose di me) su di un mezzo che poi non riuscivo a riagguantare. Tipo il treno, la metropolitana, l'autobus.
Io sapevo che le mie cose erano lì, ma non riuscivo più a risalire su quel mezzo. Mi svegliavo sempre con l'ansia.
Poi per fortuna vedevo le montagne intorno e mi passava tutto...almeno la location è bella, che posso dirvi.
Ogni giorno scendiamo dai 1000 ai 600m sul livello del mare, dove c'è la fabbrica. Qui stiamo in una stanza in cui l'aria condizionata è gravemente insufficiente per tutte le persone che ci lavorano, e sfioriamo i 30°. Di solito sono 28,5 o 29,5°, a seconda che batta il sole sulle finestre o meno.
Settimana scorsa in particolare mi sono rifiutata di andare agghindata e ho messo shorts e canotta. Se mi fanno lavorare con le scimmie tropicali e le liane in stanza, almeno sto fresca per come sono vestita. La supercapa ovviamente è in giacca e sciarpina. SCIARPINA.
Come invidio le donne che non sentono mai caldo. Seriamente.
Sono arrivata al giro di boa, comunque. Due settimane ancora di trasferta e poi torno a Milano. Questa cosa mi riempie di aspettative, anche se non dovrebbe visto che comunque ho lasciato indietro tantissimo lavoro mentre sono in trasferta...ma spero di avere notizie sulle mie ferie, quindi incrocio le dita e vediamo come va.
Invece ora è solo il mese del caldo infernale, del lavoro da schiava esaura, delle ferie che sono lontane e chissà come e quando e quante ne farò.
Di una cosa non mi posso proprio lamentare: di dove dormo quando sono in trasferta questo mese.
In un alberghetto a 1000 metri di altezza, dove il letto ha la copertina di lana, dove l'aria è fresca anche quando a valle ci si gratina dal caldo come in un forno chiuso ventilato. Un posto sulle montagne che ha una vista rilassante, e dove le stelle sono vicine e numerosissime.
Un posto dove vivrei davvero volentieri.
Mi è sempre piaciuto fantasticare, ma quest'anno, dopo marzo, non ci riesco più. E' troppo amaro, troppo, troppo amaro farlo. Infatti ho quasi sempre incubi che mi fanno dormire male, ma almeno non sono sempre splatter come quelli di qualche anno fa. Questi sono angoscianti in un'altra maniera.
La prima settimana in trasferta, per esempio, ho avuto un sogno ricorrente che cambiava di notte in notte solo di piccoli dettagli: perdevo la mia borsa (che contiene tutti i miei documenti, il cellulare, le chiavi di casa, tutto quello che mi identifica, che racconta cose di me) su di un mezzo che poi non riuscivo a riagguantare. Tipo il treno, la metropolitana, l'autobus.
Io sapevo che le mie cose erano lì, ma non riuscivo più a risalire su quel mezzo. Mi svegliavo sempre con l'ansia.
Poi per fortuna vedevo le montagne intorno e mi passava tutto...almeno la location è bella, che posso dirvi.
Ogni giorno scendiamo dai 1000 ai 600m sul livello del mare, dove c'è la fabbrica. Qui stiamo in una stanza in cui l'aria condizionata è gravemente insufficiente per tutte le persone che ci lavorano, e sfioriamo i 30°. Di solito sono 28,5 o 29,5°, a seconda che batta il sole sulle finestre o meno.
Settimana scorsa in particolare mi sono rifiutata di andare agghindata e ho messo shorts e canotta. Se mi fanno lavorare con le scimmie tropicali e le liane in stanza, almeno sto fresca per come sono vestita. La supercapa ovviamente è in giacca e sciarpina. SCIARPINA.
Come invidio le donne che non sentono mai caldo. Seriamente.
Sono arrivata al giro di boa, comunque. Due settimane ancora di trasferta e poi torno a Milano. Questa cosa mi riempie di aspettative, anche se non dovrebbe visto che comunque ho lasciato indietro tantissimo lavoro mentre sono in trasferta...ma spero di avere notizie sulle mie ferie, quindi incrocio le dita e vediamo come va.
venerdì 19 giugno 2015
Il termostato estivo
Eccomi ad aver finalmente cambiato termostato interno: finalmente arrivata a 27° (all'ombra, ovviamente) non grido più ALL'ACCORRUOMO! ma riesco a sopravvivere senza sentirmi male.
Non che stia poi così bene, ma almeno ho smesso di voler picchiare qualcuno tutto il giorno (solo all'idea sudo).
Intanto vi aggiorno sul mio futuro prossimo venturo: ho vinto (si fa per dire) una trasferta settimana prossima per 3 giorni nella ridente Zurigo. La cosa bella è che uso il treno e non l'aereo, cosa decisamente fantastica, considerando che al ritorno scendo a Monza che è praticamente sotto casa.
La cosa meno bella è che anche se vado a fare quello che mi piace (training agli utenti bestia), purtroppo l'argomento non lo padroneggio al 100%. Diciamo un 70, e il restante 30 saranno giochi di prestigio. Cosa che mi mette un'asia addosso, e odio questa cosa, perchè è l'ennesima tacca che metto alla voce "SONO DIVENTATA FORSE UNA PERSONA ANSIOSA?" e la bilancia pende proprio da quel alto, sìsìsì. Sigh. Vorrei essere padrona delle mie emozioni ma credo sia proprio questo il problema, non posso avere tutto sotto controllo!
La settimana a cavallo tra giugno e luglio invece ho vinto una trasferta entro i confini nazionali, sulle montagne. Questa cosa mi fa fare una capriola doppia, perchè io ADORO le mie montagne! Inoltre sarà proprio vicino a un mio amico virtuale, con cui ci scapperà una cena e un "carramba che sorpresa!" (o forse è "c'è posta per te"?) perchè insomma ci conosciamo da 12+ anni e non ci siamo mai visti di persona.
Claude ha arricciato il naso, ha voluto vedere un video musicale in cui appare questo amico, e si è tranquillizzato commentando acido e contento "ci credo che non sono mai diventati famosi questi qui", il che è ingiusto perchè secondo me la canzone era carina. Ma fa il geloso solo per farsi coccolare un po'. :D
Io cerco di riprendere i fili della mia vita sociale a casa, non è facile perchè lavoro comunque tantissimo e non riesco a fare tutto come vorrei (riecco la mania del controllo), ma comunque sto vedendo tantissime persone che ho potuto frequentare pochissimo nell'ultimo anno, e questa cosa mi riempie il cuore, anche se vorrei avere tempo per vedere molte più persone e più spesso.
Voto di allungare il weekend di almeno un giorno e mezzo. Secondo me sarebbe fair, soprattutto se eliminassimo anche il lunedì...
Vi lascio una canzone che ho messo nella mia playlist preferita. Attenzione: musica elettronica, potrebbe non piacere a molti! :)
Non che stia poi così bene, ma almeno ho smesso di voler picchiare qualcuno tutto il giorno (solo all'idea sudo).
Intanto vi aggiorno sul mio futuro prossimo venturo: ho vinto (si fa per dire) una trasferta settimana prossima per 3 giorni nella ridente Zurigo. La cosa bella è che uso il treno e non l'aereo, cosa decisamente fantastica, considerando che al ritorno scendo a Monza che è praticamente sotto casa.
La cosa meno bella è che anche se vado a fare quello che mi piace (training agli utenti bestia), purtroppo l'argomento non lo padroneggio al 100%. Diciamo un 70, e il restante 30 saranno giochi di prestigio. Cosa che mi mette un'asia addosso, e odio questa cosa, perchè è l'ennesima tacca che metto alla voce "SONO DIVENTATA FORSE UNA PERSONA ANSIOSA?" e la bilancia pende proprio da quel alto, sìsìsì. Sigh. Vorrei essere padrona delle mie emozioni ma credo sia proprio questo il problema, non posso avere tutto sotto controllo!
La settimana a cavallo tra giugno e luglio invece ho vinto una trasferta entro i confini nazionali, sulle montagne. Questa cosa mi fa fare una capriola doppia, perchè io ADORO le mie montagne! Inoltre sarà proprio vicino a un mio amico virtuale, con cui ci scapperà una cena e un "carramba che sorpresa!" (o forse è "c'è posta per te"?) perchè insomma ci conosciamo da 12+ anni e non ci siamo mai visti di persona.
Claude ha arricciato il naso, ha voluto vedere un video musicale in cui appare questo amico, e si è tranquillizzato commentando acido e contento "ci credo che non sono mai diventati famosi questi qui", il che è ingiusto perchè secondo me la canzone era carina. Ma fa il geloso solo per farsi coccolare un po'. :D
Io cerco di riprendere i fili della mia vita sociale a casa, non è facile perchè lavoro comunque tantissimo e non riesco a fare tutto come vorrei (riecco la mania del controllo), ma comunque sto vedendo tantissime persone che ho potuto frequentare pochissimo nell'ultimo anno, e questa cosa mi riempie il cuore, anche se vorrei avere tempo per vedere molte più persone e più spesso.
Voto di allungare il weekend di almeno un giorno e mezzo. Secondo me sarebbe fair, soprattutto se eliminassimo anche il lunedì...
Vi lascio una canzone che ho messo nella mia playlist preferita. Attenzione: musica elettronica, potrebbe non piacere a molti! :)
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