martedì 29 giugno 2010

Voltaire, tu ci hai fregato col Candido!

"Se uno insulta gli ebrei è un antisemita. Se uno insulta i neri è un razzista. Se uno insulta i gay è un omofobo. Se uno invece insulta le donne, mal che gli vada è un "provocatore" con il "senso dell'umorismo", magari pure intelligente. Uno che ha diritto di parola e lo esercita liberamente sfidando l'impopolarità. Un rematore controcorrente che affronta a viso aperto tutti i torti inflitti agli originali e agli incompresi. Specie quando si mettono a divulgare i più triti luoghi comuni. Così è, nel consueto repertorio dell’indulgenza e della bonaria tolleranza nei confronti del maschilismo, sdoganato ed edulcorato da iperbole e battute, dalla sensazione di giocare alla guerra dei sessi, alla lotta dei cuscini, magari su un altro pianeta senza violenza e discriminazione sessuale." (Autore: Massimo Lizzi)

Non sono parole mie, trovate il resto qui.

Comunque sono triste: l'unico quotidiano che prendo, quando possibile (non tutti i giorni), è il Fatto Quotidiano che evidentemente ha ritenuto pubblicabili questi due agghiaccianti articoli: qui e qui.

Vorrei deliziarvi con un estratto dal primo - articolo chiamiamolo così:

"Sono micragnose, burocratiche, causidiche su ogni loro preteso diritto. Han perso, per qualche carrieruccia da segretaria, ogni femminilità, ogni dolcezza, ogni istinto materno nei confronti del marito o compagno che sia, e spesso anche dei figli quando si degnano ancora di farli. Stan lì a “chiagne” ogni momento sulla loro condizione di inferiorità e sono piene zeppe di privilegi" [...]
"Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini (“si vede tutto e di più” cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale, se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking, se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più siamo già ai limiti dello stupro. Basta. Meglio soddisfarsi da soli dietro una siepe."

Io sono delusissima dal FQ, non so se lo riuscirò a comperare ancora fintanto che scrive un fascista sessista schifoso come Massimo Fini.
Mi vien da vomitare.

7 commenti:

il giardino di enzo ha detto...

Ciao, spippolando arrivo qui e mi cascano le braccia.
Non credo ai miei occhi! Mi sembra che l'unico fatto quotidiano sia lui e spero ci comunichi il nome del suo pusher così che ne staremo alla larga.
Un vero omuncolo, tal quale il nostro (sic!) capo del governastro del quale il Fini si erge a Massimo combattente (il califfo oggi da Lula ne ha dette un'altro paio in tema).
E' roba da chiodi!
Meno male che non ho mai comprato il fattaccio quotidiano, mi fermo a Repubblica, e credo che Mauro un articolo così non lo avrebbe mai pubblicato. Certo è che non si finisce mai di stupirsi. Che tristezza.
Le donne mi piacciono molto e riverso in loro le mie residue speranze in un mondo migliore.
Lui resti dietro la siepe, spero da solo.

Zion ha detto...

benvenuto enzo!
mi sento in dovere di fare un passo indietro: sono molto, moooolto critica verso il Fatto Quotidiano che ha lasciato pubblicare questo articolo e che tutto sommato non condanna Massimo Fini, ma per il resto mi è sempre sembrato un vero giornale di denuncia ben fatto, con tante inchieste e reportage interessanti.

Il colpo è forte e seriamente non credo lo potrò ricomprare...però non voglio mettere sullo stesso piano le varie Penne che scrivono su questo quotidiano, che sono intelligenti e direi necessarie in una democrazia in pericolo come la nostra.

Spero che il direttore del FQ prenda le distanze...forse...chissà!

La Ele ha detto...

"Conosco molte trentenni, spesso belle, colte, eleganti (fini no, la ragazza "fine" è scomparsa dall'Occidente) che fan una fatica boia a trovare un partner. Non per una scopata (anche per quella, gli uomini, di fronte all'aggressività femminile, stan diventando tutti finocchi), ma un uomo che dia loro la sicurezza e il senso di protezione di cui hanno bisogno. Consiglio uno stage in Afghanistan. Troveranno degli uomini che le faranno rigar dritto, come meritano e come, nel fondo del cuore, desiderano."

Vien da vomitare anche a me.

Moky ha detto...

Ciao Zion. Come al solito, quando torno nel mondo infoblog trovo post come il tuo che mi lasciano l'amaro in bocca. La mentalita' machista italiana non cambiera' mai. O ci vorranno secoli di educazione e di proteste. Dubito pero'
Ti racconto una storia. Ero alle medie, quindi 32 anni fa circa. All'intervallo la maggioranza delle mie compagne, quelle piu' sviluppate, venivano inseguite nel corridoi dai compagni per palpeggiarle. Dopo settimane cosi', io, ormai non potendone piu' della situazione e scioccata che nessuno intervenisse, ne' bidelli, ne' insegnanti, mi incazzo e vado dalla preside... solo per sentirmi dire che non c'era niente di male!! Praticamente mi hanno dato della scema e pure gelosa delle altre bambine che non erano piatte come me!

Hai capito che in 30 anni non e' cambiato niente? Che noi donne esistiamo solo in relazione alla controparte maschile, che se un collega ci da' una pacca sul sedere dobbiamo esserne fiere, perche' siamo belle, perche' le cesse le pacche non le ricevono.... insomma, l'Italia medievale esiste ancora e, purtroppo, ha ancora una voce in articoli come quello che hai citato.

Blah!

rompina ha detto...

sono completamente d'accordo con te...per dimostrare di essere democratici e "non di sinistra" ma contro tutto e tutti han preso con loro un emerito idiota retrogrado che provoca giusto per rendersi interessante (che e' l'unico modo che ha per farlo)...io non compro piu' il Fatto Quotidiano da quando e fino a quando ci sara' quel "signore" a scrivere cretinate indegne come quelle qui segnalate (e molte altre)...

il giardino di enzo ha detto...

Ovvio che sul Fatto ci sono penne che ammiro, da Colombo a Travaglio e tutti gli altri appassionati cronisti. Ha un taglio un tantino giustizialista ma ciò non toglie che sia una delle più belle novità editoriali degli ultimi tempi.
Ciao

Anonimo ha detto...

ma è disgustoso! io non penso che comprerei più quel giornale.
non capisco che problema ci sia in italia. non so come sia negli altri paesi mediterranei, ma nel centro europa il maschilismo a questi livelli è morto e sepolto.

anche se... sami in giro con la carrozzina è stato apostrofato "ah, ecco, il padre porta in giro il figlio, e magari la madre dorme, bella roba!" (mentre io stavo lavorando, vabbeh, ma anche se avessi dormito?)
comunque era un vecchiaccio, mi piace pensare che fosse un'eccezione.