mercoledì 21 luglio 2010

Caravan de Ville e Giovanni Rubbiani

Ogni tanto mi capita. Una lampadina si accende, e mi torna la voglia di esplorare cose che mi avevano incuriosito ma che per varie ragioni avevo accantonato in un'area polverosa del cervello con l'etichetta sopra "da riprendere in mano appena si ha un po' di tempo".
Lo stesso è avvenuto per i Caravan de Ville, un gruppo che nel 2003 e credo nel 2004 avevo visto sui palchi milanesi (Cascina Monluè, piazza Leonardo da Vinci...) in più di un'occasione, innamorandomene all'istante.
Erano tantissimi sul palco, un grande strumento (credo un violoncello) in mano a una ragazza che sembrava dominarlo con caparbia, tante percussioni d'atmosfera balcanica e dei paesi equatoriali, una cantante convincente che sembrava riempire tutto il palco a grandi falcate.
Le loro musiche erano un misto tra sapori mediorientali e ballate europee popolari. Ero totalmente affascinata dai giri melodici delle chitarre e dai testi che parlavano di spezie, cibo, sensualità e povertà.
L'anno 2004 era stato il mio annus terribilis e quello era l'estate del tentativo di riscatto, in cui sistematicamente da metà del mese in poi mangiavo pasta in bianco e passavo le serate con due monete in tasca sperando che mi bastassero per qualunque emergenza.
Il fatto che questo splendido e dotato gruppo si esibisse in serate gratuite appagava il mio desiderio di buona musica, serate in compagnia altrimenti triste e solitarie, e necessità di pagare l'affitto senza mai un ritardo.

Faccio una ricerca in rete e mi metto in contatto con uno dei fondatori del gruppo, Giovanni.
E' gentile e velocissimo nel botta e risposta, in un crescendo di curiosità (mia) e perciò vengo a sapere che:
1) i Caravan De Ville si sono separati anni fa (sigh)
2) Giovanni ora ha un altro gruppo, i Babel
(sito ufficiale: http://www.myspace.com/babelbazar
profilo Facebook: http://www.myspace.com/babelbazar )
3) la cantante, Sara Piolanti, ora ha un nuovo gruppo chiamato New Cherry (sito ufficiale: http://www.myspace.com/thecherrypedrosimenez)
4) Deborah Walker, violoncellista, si è trasferita a Parigi e potete trovare il suo profilo qui: http://www.myspace.com/lellodeb

Purtroppo degli altri bravi musicisti che componevano il variegato mondo dei Caravan, non ho altre tracce.

Giovanni è stato anche così carino da farmi recapitare i due CD dei Caravan autografati di suo pugno.
Il primo, Metropolis, è piuttosto crudo, vagamente rock e con alcune rimembranze dei suoni tipici nei Modena City Ramblers (non a caso Giovanni ne è stato un membro fondatore...).
Il secondo, Casbah, è l'espressione matura di un progetto molto più autonomo e riuscito (a mio modestissimo parere), che coniuga perfettamente sonorità mediorientali, atmosfere etniche e la voce blues della cantante. Semplicemente, ipnotico.

Vorrei davvero ringraziare per la sua disponibilità Giovanni, augurandogli di continuare la sua luminosa carriera musicale, e per avermi svelato un dettaglio che non è segnato nemmeno sulla sua pagina di Wikipedia (che lui peraltro mi ha confessato di non aver mai letto): è nato nel 1965!

Vi lascio la mia canzone preferita dell'album Casbah, anche se ce ne sono tantissime altre che si giocano il primato...difficile scegliere!



Questa invece è la mia canzone preferita del primo album, Metropolis.

Dal vivo quest'ultima canzone era di una tale potenza che non è possibile tradurre in parole. Peccato non si esibiscano più, erano veramente meravigliosi.

3 commenti:

il giardino di enzo ha detto...

E' bello trovare persone gentili, specialmente quelle che non si conoscono. Queste cose mi riempiono la vita.

Zion ha detto...

sono d'accordo! fanno bella la giornata :)

Gao ha detto...

ma che belle canzoni, grazie!!