lunedì 5 luglio 2010

Fuga dalla città

Disclaimer: ho potuto fare foto solo col cellulare...perdonatemi la qualità scadente!

Il weekend appena trascorso è stato il più intenso da mesi a questa parte.
La colonnina di mercurio anche a Lissone è schizzata verso l'alto e ho organizzato per passare sabato e domenica in montagna, nella mia amata Valle d'Aosta.
Quando ero piccina i miei genitori avevano preso una casa in affitto in Valle, e ho passato 11 estati della mia vita (e parecchi fine settimana) circondata da questi bellissimi monti, dai loro profumi di legna bruciata e sottobosco umido. In Valle d'Aosta ci ho lasciato il cuore...e non solo metaforicamente.
Il mio più bel innamoramento estivo adolescenziale l'ho avuto proprio lì, con un ragazzo metà francese e metà valdostano dagli occhi celesti e il cuore intrepido: lo era sul serio, altrimenti non mi avrebbe mai insegnato a usare la sua adorata motocicletta! Ricordo quanto fosse bello appoggiarmi alla sua schiena, mentre attraversavamo in moto strade bellissime circondati da boschi, e lui mi stringeva la mano sul suo petto. Ricordo quanto fosse bello guardare, stesi sui pascoli profumati, le stelle che io da Milano non potevo assolutamente vedere. Ci divertivamo un sacco assieme, ma la lontananza e il mio carattere tremendamente insicuro ci hanno purtroppo allontanato in fretta. Ogni tanto mi piace ricordarlo, e qualche volta ci sentiamo...è diventato papà di un bellissimo bambino ed è felicemente sposato con una ragazza dal sorriso dolce. Lui è....veramente in gamba.

Tutto questo comunque non c'entra proprio nulla con quello che volevo raccontarvi! :D

Il mio weekend con Claudio è cominciato con un caldo tale da soffocare e l'idea di partire dopo pranzo. In mattinata perciò sono andata a cercare, senza trovarlo, un costume da bagno perchè la prenotazione dell'albergo prevedeva anche un ingresso scontato alle Terme di Pre Saint-Didier, a tipo 4 km da Courmayeur(AO).


Pré Saint-Didier è detto anche "Comune fiorito" perchè ha partecipato ed è stato premiato da questo simpatico concorso che si tiene ogni anno ed è organizzato dall'ASPROFLOR in collaborazione con l’ATL Distretto Turistico dei Laghi e la Coldiretti con la consulenza dello Studio Urbafor.



Per scegliere l'albergo ho utilizzato internet, naturalmente, e ho scelto tra tutte le opzioni possibili (e sono parecchie) l'albergo che rispettava i miei requisiti fondamentali (chiamiamoli pure CAPRICCI del momento!):
1) ristorante in albergo
2) prezzo ragionevole
3) sito internet con ottime foto delle stanze e del ristorante
4) convenzione con le terme
5) forte vicinanza alle terme
6) 3 stelle
7) dehor con vista panoramica.
La scelta è caduta sull'Hotel Beau Séjour, a Palleusieux frazione di Pré Saint-Didier.

Non ero convinta al 100% ma rispettava tutta la mia lista. Siamo arrivati in ritardo di una buona mezz'ora, e abbiamo dovuto annullare il nostro ingresso alle terme (sigh!) ma quando siamo arrivati sono rimasta piacevolissimamente colpita da questo albergo.


E' grande, molto grande, ma basso (tre piani) e in tipico stle valdostano (un po' calce e molto legno).
La posizione è perfetta per ammirare il massiccio del Monte Bianco che troneggia su tutta la valle: non dimentichiamoci che è la vetta più alta di tutte le Alpi, e dell'intera Europa (4'810,45 mt)!

Il parcheggio è ampio ma non è una colata di cemento. E' circondato dai tipici portafiori valdostani, che io trovo GENIALI, fatti scavando il tronco di un albero e mettendoci dentro terra e piantine.






L'albergo è dotato di ascensore, ed sia la reception che il ristorante col bar e terrazza sono posti al primo piano.
La nostra camera era al 2° piano, pulita ed essenziale. Il dettaglio interessante era il terrazzo che si affacciava sul retro dell'albergo e che permetteva di prendere il sole (c'erano le sdraio) e di fumarsi una sigaretta in santa pace.

La temperatura, che a casa raggiungeva tranquillamente i 37°-C con una umidità schifosa che mozzava il respiro e rendeva impossibile muoversi e pensare, a Pré Saint-Didier era di 25°-C e l'aria era secca e profumata di aghi di pino. Praticamente un PARADISO...ricordiamoci che Pré è a 1200 mt d'altezza (circa).

La sera, dopo una cena dai sapori tradizionali e per nulla pesante, ma molto soddisfacente, abbiamo passeggiato lungo il fiume Dora Baltea, morendo di freddo (ma felici!)! Avevo portato una felpa per Claudio, ma mi ero dimenticata di fare altrettanto per me. Avevo solo un maglioncino primaverile...però vi assicuro che è stato quasi commovente avere freddo in luglio! :D

Al mattino abbiamo fatto un'ottima colazione e il personale dell'albergo è stato gentile e disponibile nel consigliarci dove passare la giornata.

La nostra unica certezza era di passare un po' di tempo al Forte di Bard e al suo Borgo Medievale: in questi giorni, infatti, in Valle d'Aosta c'era la bella manifestazione di arte, cultura e musica celtica denominata, appunto, Celtica. Maggiori informazioni qui.
Le manifestazioni di nostro interesse si sarebbero svolte al pomeriggio a Bard, perciò abbiamo deciso di spostarci nella vicina Valle di Champorcher.

Siamo saliti con la funivia fino allo Chalet Laris (1'900 mt) dove speravamo di poter felicemente pranzare con qualche piatto tipico valdostano.

Purtroppo la struttura non si aspettava così tanti turisti, e ci hanno fatto aspettare un'ora e dieci minuti prima di poter ordinare. Inoltre, a quel punto erano finiti tutti i piatti che volevamo, e ci siamo accontentati senza restare soddisfatti. Non avevamo altra scelta, però, perchè la funivia chiudeva in pausa pranzo e, una volta su, dovevamo aspettare troppo per scendere e raggiungere per tempo altri ristoranti.
Ci siamo consolati con il forte sconto che il proprietario dello Chalet ci ha fatto, perchè evidentemente ha capito la situazione e si è scusato parecchio.
Spero che migliorino il servizio, perchè la vista è bellissima e la zona merita davvero una visita.

Siamo rimasti un pochino a rilassarci all'ombra, perchè faceva caldo persino a quell'altitudine!

Già prevedevo un tremendo rientro alla realtà estiva del fondovalle...purtroppo avevo ragione. Ma come si fa ad amare l'estate? Seriamente, io non capisco. Il sole è un mostro che arroventa tutto, brucia la pelle e gli occhi e schiaccia col suo calore. Se appena si abita sotto i 700 mt, si suda copiosamente e arriva l'afa schifosa che rende tutto appiccicoso e bagnaticcio, non fa respirare, rende difficile muoversi. La gente d'estate a Milano puzza. Non si dorme, si boccheggia. Non tira un filo d'aria, e se tira aria, è come avere un Phon caldo puntato addosso. Ma che senso ha??? Io la odio, mi fa schifo questa stagione. Vorrei che non esistesse!!! Soffro orribilmente e il mio umore peggiora ad ogni tacca in su del termometro. Non riesco nemmeno a dare un bacio a Claudio perchè mi fa senso la pelle sudata (mia e sua).
Questo, tra l'altro, lo ha convinto a comperare l'aria condizionata...ha visto in che condizioni verso a casa e ha capito che non c'è rimedio. IO STO MALE AL CALDO!

In ogni caso, ieri abbiamo passato il pomeriggio a Bard e consiglio a tutti una gita a questo Forte e una capatina nel Borgo, perchè è tutto conservato benissimo e sia gli scorci che i negozietti sono proprio carini!




Notate che simpatica la scritta di questo zainetto... :)

Verso le 18 ci siamo immessi in autostrada, scoprendo che non eravamo soli...c'era troppa gente, e il sole picchiava forte. Conoscendo benino la zona, ho consgliato di fermarci al Lago di Viverone, tra Ivrea e Biella, di fianco alla Serra Morenica di pleistoceniche origine glaciali.
Abbiamo fatto un aperitivino chiaccherano e bevendo mojito, poi ci siamo spostati all'agriturismo "Il Molino" lì vicino, e proprio sulla strada dal Lago verso l'A4 Torni-Milano.

Siamo morti di caldo, ma abbiamo mangiato veramente bene. Nonostante io sia vegetariana, ho trovato ottime idee sfiziose da mangiare; per Claudio, che ama la carne alla brace, è stato ancora più soddisfacente.
Alla fine abbiamo rinunciato al tagliere di formaggi, al dolce e alla bottiglia di vino che erano compresi nel menu, perchè praticamente rotolavamo per terra da quanto ci avevano dato da mangiare! :-P
Questa settimana mangerò solo insalata :D

Alla fine siamo tornati a casa nostra in tempo per farci una luuuunga doccia e svenire a letto. Stamattina non mi sembra vero di essere a lavoro, ho ancora la testa sulle montagne...in effetti non sto lavorando! :D
Oggi è il mio ultimo giorno presso questo cliente, e ho già sbrigato tutto quello che dovevo fare. Sono rimasti tutti contenti e ho ricevuto ottimi feedback dai capi e dai colleghi.
Perciò mi spaparanzo, e mi godo l'ultimo giorno di dolce far niente prima della discesa agli inferi che sarà il prossimo progetto...

3 commenti:

Gao ha detto...

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Gao ha detto...

ottimo finale di progetto e in bocca al lupo x quello nuovo!

Moky ha detto...

Ma sai che mi hai fatto tornare in mente che io ci sono stata a Pre ST Didier? Una trentina d'anni fa, con amiche del liceo... in inverno nell'appartamento di una delle amiche. Non mi ricordo tanto, ma le tue descrizioni hanno fatto decisamente suonare un campanello.
Che bello!

Io invece adoro l'estate, ma decisamente assolutamente inequivocabilemnte NON a Milano o in tutti i posti umidi. Qui l'umidita' e' del 3% e nonostante la temperatura sia desertica di giorno, la notte si sta benissimo. Anche come hai descritto le notti a Milano.... mi ha riportato indietro!! :)