giovedì 11 agosto 2011

Dopodomani dall'altra parte del mondo

Sabato mattina partiamo.
Prenderemo un aereo per Madrid, faremo scalo, pranzeremo, saliremo su un altro aereo e attraverseremo mezzo globo. Destinazione: sudamerica, le Ande.
Non so cosa aspettarmi da questa vacanza, sinceramente. Sono emozionata e un tantino in ansia. Quasi tutte le persone che hanno saputo di questo viaggio hanno cercato di mettermi addosso paura. paura dell'ignoto, paura dei ladri, paura del volo, paura della povertà, paura.
La cosa mi ha creato un grande fastidio, parlando per eufemismi.
L'ansia mi viene solo per via della lingua: nonostante io sia madrelingua spagnola, la lingua che conosco io è quella limitata che mi hanno insegnato i miei genitori, di 40 e più anni fa.
Quella parlata sarà cambiata negli anni: sarò capace di apprezzarne e comprenderne le varie sfumature? Aggiungiamo le cadenze, gli accenti, le storture tipiche di una lingua viva e in evoluzione. L'inglese non è usato (esattamente come in Italia) e non mi sarà d'aiuto.
E' stupido probabilmente farsi venire delle preoccupazioni per questo, ma sono io la linguista della squadra (nonostante l'ottimo inglese di Claude) e in Europa abbiamo viaggiato sempre senza alcun problema grazie ai miei tre anni scarsini di francese, nove di inglese e 5 di tedesco. Ora che non dovrei avere problemi, almeno sulla carta, mi faccio prendere un tantino dall'ansia...
E se poi non capisco nulla? Che madrelingua sono? E che delusione sarebbe? Mi sa che ho l'ansia da prestazione...

C'è un'altra componente che mi fa tremare.
Ho passato buona parte della mia vita a tenere a distanza quella che è la realtà, e cioè che il mio sangue è 100% sudamericano. Non mi piace abbronzarmi perchè la mia pelle si scurisce, e si indovina molto di più che non sono italianissima. Amo il mio accento spiccatamente milanese. Non uso il mio secondo cognome.
Normalmente evito accuratamente qualsivoglia riferimento alle origini dei miei genitori, e questo perchè le battute infelici e l'ignoranza mi fanno a dir poco imbestialire.
Non parlo solo di quando ero a scuola, questo succede anche nella mia vita adulta di lavoratrice.
Ricordo alle medie che una professoressa di italiano una volta elogiò un mio tema dicendo "sarebbe mediocre, ma visto che non sei italiana..." - la vissi davvero male, anche perchè ero da sempre bravissima nei temi (dalle elementari alle superiori). Non capisco cosa le venne in mente!
Un paio d'anni fa ero in mensa con dei colleghi e qualcuno parlò delle mie origini non italiane. Un paio di commensali cominciarono a scherzare sulle "valigie di cartone" che i miei genitori si portarono sicuramente dietro per venire in italia. Il disprezzo e l'arroganza di quei commenti mi fecero davvero imbestialire, e risposi mettendoli al loro posto (il che è facile, visto che le valigie non erano affatto di cartone e l'azienda di famiglia dà lavoro a gente ben più qualificata di quei due), ma io mi immagino quanti ragazzi magari sono figli di persone con un trascorso diverso dai miei e si sentono dire certe cose.
Intanto, vorrei proprio vedere se chi fa le battutine sarebbe capace di prendere delle valigie di cartone e andare all'avventura così, senza probabilmente un paracadute, in terra straniera, magari senza sapere una parola sola della lingua del posto, armati solo di speranza e buona volontà. Se avessero davvero il coraggio e la capacità di fare una cosa del genere, credo avrebbero più rispetto per tutti i cittadini del mondo.
Cioè, io me la sto menando per due settimane di VACANZA in cui CONOSCO LA LINGUA ma forse non alla perfezione totale, e loro ironizzano su persone che imparano una lingua da zero????
Ora che ci penso, e scusate perchè questo è davvero un flusso di coscienza, sono proprio sciocca a farmi queste paranoie. Cavoli, mi vergogno di me stessa! Mio padre e mia madre hanno imparato benissimo l'italiano, si sono adattati a vivere in un mondo molto più formale e meno colorato di quello a cui erano abituati, hanno costruito una grande famiglia, accolto tanti parenti e amici che passavano di qua, fatto studiare tutti i figli e hanno belle amicizie con cui invecchiare.

Ma chissene frega se il mio spagnolo è vecchio di 40 anni!!! xD

Vi lascio con questa ultima foto: queste sono le valigie matrioska che comperai un annetto e passa fa in un outlet a un prezzo stracciato. Sono belle, capienti e spero anche resistenti.
Se sono resistenti, lo scopriremo durante questo viaggio, in cui spero ardentemente di vedere la Croce del Sud. Per chi non ama l'astronomia, qui un link esplicativo.

Buone vacanze a tutti, e ci risentiamo a settembre!

9 commenti:

Saint Andres ha detto...

Il fatto che tu non fossi di origine italiana non l'ho sapevo Zion, è stato davvero bello leggerlo sul tuo blog, perché condivido con te le stesse origini, talvolta lo stesso senso di inadeguatezza quando scattano le domande sul nome, le solite curiosità, domande insulse e battutine che ti farebbero mettere mano a qualche testata nucleare. Oltretutto aggiungi che oltre ad avere origini straniere conosco molto poco la lingua d'origine, cosa che non fa altro che alimentare curiosità e domande a raffica. Per cui ti posso capire benissimo, so che nonostante la "diversità" (se così si può definire poi) è un valore aggiunto qualche volte può essere anche un po' pesante, scomoda diciamo, non per il fatto di avere altre origini ma perché molte persone sono limitate, tremendamente limitate.

Comunque i miei auguri di buon viaggio, le Ande non le conosco molto (ci sono stato quando ero molto piccolo) però quei posti sono tutti da scoprire (con le dovute attenzioni, ma non serve farsi prendere dal panico, basta stare attenti come ad ogni viaggio), sono sicuro che tornerai arricchita di cose nuove in maniera impressionante!
BUONE VACANZE!!

Angelwings ha detto...

Saluta la croce del Sud anche per me se puoi :) E pure il porta gioie o Kappa Crucis, che dev'essere uno spettacolo con la sua cinquantina di stelle colorate..
Buone vacanze!

palbi ha detto...

Buone vacanze!
Anzi, buon Viaggio !

Baol ha detto...

Buona vacanzaaaaaaaaaaaaaaa

Emma W ha detto...

No ma, seriamente????
Vai nelle Ande e la prima cosa che la gente pensa è ad aver paura?

Io ti avrei chiesto di portarmi con te, magari nella valigia matrioska!!!
Divertiti bella e impara tante parole nuove... tipo come insultare in maniera più moderna! ah ah ah

Carla ha detto...

buone vacanze, capo.
io sarei orgogliosissima delle mie origini, se fossi in te. i tuoi genitori si sono fatti un mazzo tanto e purtroppo l'ignoranza è sempre in agguato. Ma ora sei grande e sai tenere in riga tutti, quindi.. :) tanti baci

pOpale ha detto...

Goditi la vacanza!!!

Aria ha detto...

Amica, questo post ha fatto vergognare anche me stessa per i pregiudizi con cui sempre siamo soliti approcciarci alle cose! mi è piaciuto leggere della tua famiglia e di come ne parli, con l'orgoglio che merita questa storia...ma non rifuggire mai la tua storia, anzi, vanne sempre fiera come hai fatto! Grazie per gli auguri ad Anais, per il tuo appoggio in questo momento e bentornata, spero di scoprire tante cose del tuo viaggio. Abbi sempre il coraggio che molto spesso anche io perdo per strada...un abbraccio!

Moky ha detto...

Leggere il tuo post "col senno di poi" sapendo che sei tornata.. mi rende ancora piu' curiosa... e comunque si', te la stavi menando un po' troppo, dai!! Una lingua pur se vive e sempre in evoluzione, non cambia mai cosi' tanto da non riuscire a parlarla, anche dopo 40 anni!! Aspetto descrizione della vacanza, quando vorrai e potrai, ma scommetto che avrai fatto onore ai tuoi genitori e alle vostre radici! E che rottura le persone che ti impauriscono!! Pfff...