domenica 29 luglio 2012

Ultravista a 15 decimi

Il Corriere.it scrive un articolo sulle operazioni al laser che non solo correggono la miopia, ma rendono la vista molto più acuta del normale rendendo così possibile una performance migliore a soldati e potenzialmente a atleti, lavoratori etc.
http://www.corriere.it/salute/12_luglio_28/alla-ricerca-della-ultravista_e9a8ddfa-d874-11e1-8473-092e303a3cd5.shtml
Ebbene, io non sono per niente d'accordo sulla validità del risultato viste le intenzioni. Parlo con cognizione di causa: nel 2001 ho subito una operazione agli occhi per cancellare la miopia, partendo da una situazione di partenza in cui registravo una severa miopia.
Ora ho una vista a dir poco perfetta, da un occhio ci vedo pure di più del normale. Sono contentissima, mi ha cambiato la vita (non potete capire cosa è significato per me non dipendere più dalle lenti a contatto e dagli occhiali, vedere i colori più vividi e finalmente riconoscere le persone che mi parlavano PRIMA che aprissero bocca).
Ma, c'è sempre un ma.
Non è vero che non ci sono controindicazioni, non è che sono solo rose e fiori.
Qui si parla di soldati che devono lavorare in condizioni anche estreme e l'idea dell'ultravista sembra solo piena di risvolti positivi, e non è così.
Io per esempio sono diventata molto sensibile alla luce solare e artificiale in situazioni di forte contrasto, ad esempio nel guidare di notte non solo i fari delle auto mi feriscono gli occhi, ma anche se si accendono gli stop dell'auto davanti ho male, proprio male agli occhi. Credo che se dovessi fare atterrare un aereo di notte, dovrei tener conto di questo problema.
Oppure ci sono situazioni in cui la secchezza degli occhi è così prepotente che la palpebra si incolla alla cornea e se cerco di aprirli lo stesso è come se mi facessi la "ceretta" alla cornea...no dico e se succedesse mentre uno guida un aereo o sta sparando? Non è che può temporeggiare dicendo "aspè che mi metto le lacrime artificiali...".
Inoltre non a tutti va sempre bene l'operazione, che è pur sempre una chirurgia delicata. Insomma, come al solito leggo un articolo di qualcosa in cui ho esperienza diretta e non rimango soddisfatta della parzialità con cui è trattato un argomento. Vorrei solo che a nessuno balzasse l'idea di farsi anche questa operazione per essere più "performante" senza che nessuno spieghi che i rischi e i problemi dopo ci sono: ecco perchè è nata per curare la miopia, e non è una operazione "estetica", se mi passate il termine. A me è cambiata la vita, ma vi assicuro che ne avevo davvero bisogno...mi scontravo con oggetti che davvero nemmeno vedevo per terra!
Ma uno che ha già 10 decimi, davvero vuole vedere una mosca a 9 metri di distanza invece che a sei, con tutti i disagi che comporta una operazione?

ps Il giornalista cita in chirurgo che chiede: "Chi affiderebbe il proprio figliolo a un autista di scuolabus che non vede bene?"
A me basta che abbia gli occhiali o le lenti a contatto, e che faccia i controlli che PER LEGGE già ci sono. Come al solito basterebbe seguire le regole...

6 commenti:

Baol ha detto...

Se l'autista è un ex SEAL dei marines americani preferire un tranquillo autista con gli occhiali, che non guidi molto forte..

Carla ha detto...

Non sono d'accordo nemmeno io sulla supervista, più che altro perché totalmente innaturale. Se ci fosse utile l'evoluzione ci avrebbe già resi provvisti di questa ultramegavista. Ma non è così.

C'è però da dire che da 10 anni a questa parte le cose sono cambiate. Una mia cara amica si è recentemente operata e mi ha detto che esistono due tipi di interventi. Quello vecchio. che è probabilmente quello che hai fatto te, e uno più recente e più preciso. Costa quasi il doppio ma operano entrambi gli occhi insieme e non hai nemmeno bisogno di riabilitazione. Lei ha fatto l'intervento in day hospital, è tornata a casa, si è addormentata e quando si è svegliata ci vedeva. Niente fotofobia, niente effetti collaterali, niente bendaggi. Però costa il doppio

Zion ha detto...

@carla: io ci vedevo bene sin dal primo istante in cui hanno finito l'operazione.
Gli occhi li potevi fare entrambi in una volta sola, solo che dovevi farlo da privato. Avendolo fatto tramite mutua, facendo due operazioni separate pagavi doppi ticket (capisci?).

Nessun bendaggio nemmeno per me, solo una lente a contatto che mi proteggeva l'occhio per qualche giorno, oltre ad antibiotici e antinfiammatori.

Non so cosa dire per la fotofobia, io ho fatto l'operazione insieme ad altre 4 persone e a tutte è venuta. Forse il tipo di operazione l'ha accentuata, però non so. CI sono 3 tipi di operazioni agli occhi: bisturi, laser PRK e lasik.
Io ho fatto il PRK.

Moky ha detto...

Grazie Zion. Il mio dottore degli occhi (ugh! oftalmologo?) mi ha caldamente sconsigliato l'operazione per via della disparita' tra un occhio e l'altro... Un cllega di mio marito aveva fatto l'operazione anni fa (combianzione, e' un ex-marine...) e un ochhoo non e' "uscito" bene, e continua a dover portare gliocchiali...

Io sarei felicissima di mollare gli occhiali, che porto da quando avevo 9 anni. Praticamente un secolo.

Zion ha detto...

@moky: l'operazione, se fatta da medici esperti, è difficile che vada male, proprio statisticamente è improbabile (non impossibile, ma davvero la % è bassa).
Il problema però è che accelera la presbiopia.
Alla tua età ho il sospetto che potrebbe significare che togli gli occhiali da lontano per mettere a breve quelli da vicino.
Mi domando se sia questo che ti viene sconsigliato dall'oftalmologo. :-) Informati bene se i benefici superano i problemi. Per me è stato così, e sono soddisfattissima del risultato, nonostante i fastidi della fotofobia leggera e della secchezza agli occhi.

Bungler Butterfly ha detto...

Non so... da portatrice di lenti e affini la cosa mi tenta. E' anche vero che non sono conciata poi così male e che l'intervento agli occhi mi spaventa parecchio. Devo portare gli occhiali e stop.
Mi sottoporrei all'operazione se proprio non potessi farne a meno e lo farei per tornare a vederci bene. Di avere la supervista non me ne faccio proprio nulla e credo neppure i militari.