giovedì 1 agosto 2013

Luglio col bene che ti voglio...

...grazie a dio sei finito!
Oggi primo agosto, con un piede già in vacanza e il resto del corpo in ufficio a marcire dentro, mi è capitato il classico paradosso all'italiana.
Siccome sarò via 3 settimane, non ho preso il mensile. Arrivata a Sesto 1° Maggio (fermata extraurbana della metropolitana milanese) mi fermo a comperare alle biglietterie automatiche due biglietti cumulativi (urbano + extraurbano).
1,95€ a biglietto.
Uno dei due mi viene respinto ai tornelli. Ero in ritardissimo per l'ufficio, chiedo aiuto agli omini che sono lì pagati per dare supporto. Notare: non vengono pagati per controllare (infatti si appellano al sindacato perchè non vogliono fare i controllori anche se stanno ai tornelli, quello lo devono fare altre persone, è pericoloso), vengono pagati solo per dare assistenza. Sottopongo il problema, e mi viene risposto che sapevano che quella emettitrice dava problemi (mettere un cartello no???) e che prima o poi arriverà il tecnico a metterla a posto. Ho chiesto se mi sostituivano il biglietto, ma non c'è soluzione: devo andare in un ATM POINT (il più vicino a dove lavoro è Duomo, a qualche fermata di metropolitana) a farmelo sostituire.
Cioè, per non perdere 1,95€ ne devo spendere 1,50€ per il biglietto urbano che mi porta a Duomo???
No ma GENI!!!
Oppure farmi 3 km sotto il sole a 38°, perdendo ore per recuperare 1,95€, come no.
Certo, non sono tanti soldi ma mi dà un fastidio che come al solito non ti diano aiuto CONCRETO. Siamo sempre quelli che ci rimettono, noi utenti. L'emettitrice automatica non funziona? Problema che devo risolvere io. Emette documenti di viaggio errati? Devo risolverlo io. Non prende bancomat(una delle due è sempre rotta)? Problema da gestire da me.
Odio questo Paese dove non funziona bene nulla, men che meno il customer care: tu sei il pollo da spennare, e stop.

6 commenti:

CeciliaChristine ha detto...

Però ora non fare come fanno gli italiani di solito e manda un bel reclamo lungo lungo e fitto di paroloni, minacciando di scrivere ai giornali. Di solito, dato che in pochi reclamano, ti ridaranno i soldi. E bisogna abituarsi a reclamare, mi hai fatto giusto ricordare che ho due reclami da scrivere. Non dovrebbe essercene la necesiità, ma a un certo punto a forsa di rompere le scatole le cose cambiano ...

Zion ha detto...

dici che serve? allora vado, ci sono i reclami online...

CeciliaChristine ha detto...

Io direi di sì, mia madre è un'esperta in reclami e in ricorsi e abbastanza spesso riesce ad ottenere qualcosa!

Eleonora ha detto...

mi e salita la pressione solo a leggere di questa cosa...meno male che quest'estate non sono tornata in Italia, mi sono risparmiata tanto di quel nervoso..

Bungler Butterfly ha detto...

Che palle, queste cose fanno salire un nervoso assassino >_<

Carla ha detto...

quanto ti capisco :-/ :*