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mercoledì 9 settembre 2015

Sgradevoli "a volte ritornano"

Il mio ex PM mi ha telefonato oggi, che è giornata di fuoco per una serie di contrattempi e 4 ore di sonno appena sul groppone.

Il mio ex PM è quello di belle serate insieme e cene con colleghi di altissimo livello. Sì, è sarcasmo quello che sentite.
Erano giorni che lo pensavo perchè ho a casa ancora il PC di quel progetto, che non è mio ma della azienda cliente. Proprio lui aveva insistito in maniera esagerata che DOVESSI TENERLO A TUTTI I COSTI perchè nel caso servisse, dovevo poter collegarmi alla rete del cliente che è blindatissima per fare interventi spot. Questa cosa non è mai avvenuta, anche perchè col cazzo che abbiamo ancora un contratto assieme, ma tant'è: il pc è ancora a casa mia.
Bene, in 10' di telefonata è riuscito a mettermi a disagio più volte e a dire una montagna di st...upidaggini. In particolare:
PM "sai che nel frattempo, Collega Omofobo è diventato papà? Te lo passo e ti racconta i dettagli!"
IO "ehm, grazie, ma mi basta una fotografia, congratulazioni Collega Omofobo"
PM "no lui ti manda la foto e io ti racconto i dettagli di come ha concepito il bambino...AHAH come sono simpatico"
IO ".....scusa mi chiamavi per qualcosa di lavoro?"
PM "ahhh è vero che con te non si può dire NIENTE DI SESSUALE. Ti dà fastidio, eh? eh?"

ZIOCANTANTE MA CHE DITO IN CULO QUEST'UOMO.

Comunque ha chiesto ripetutamente se mi mancavano, tutti loro del bellissimo team.
Non te l'ho voluto dire solo per non darti un grande dolore: NO, NON MI MANCATE. PROPRIO PER UN CAZZO.

venerdì 5 giugno 2015

E' maleducazione?

Ho Skype pieno di contatti di lavoro del mio vecchio team, di cui - diciamocelo - non mi frega proprio una fava.
Anzi, mi infastidisce vederli online, vedere le notifiche di quando entrano online, e sinceramente non ho proprio voglia di ricordarmi nè di loro nè dell'anno MERDAVIGLIOSO passato insieme sul progetto in america.

Perciò chiedo: è maleducazione secondo voi cancellare questi contatti dal mio skype?
E' ovvio che si accorgano che li cancello, questo è lapalissiano.
Una volta (una volta sola) è anche successo che mi contattasse uno di loro, per una domanda veloce.
E' però difficile pensare che lavoreremo ancora assieme. Potrebbe capitare la remota possibilità che ci incrociamo su qualche progetto, questo sì. Aspetterei la fine dell'anno per cancellarli, giusto per essere sicura che siano andati live col progetto americano e che non abbiano più bisogno di me per quel lavoro (è una remotissima possibilità, cmq).

Spero che mi diciate la vostra, perchè ho chiesto solo a un ragazzo giovane che lavora con me, e lui mi ha detto che sarebbe molto maleducato e di non cancellarli.
Temo che la netiquette non sia il mio forte.

giovedì 4 giugno 2015

La sconfitta della umanità

Quando sento un consulente che dice "ah, si lavora dalle otto alle venti, bene, fantastico! No, perchè di solito mi capitano cicli di lavoro di 14, 15h al giorno, ed è normale".
ED è NORMALE. E mi ribatte alle mie rimostranze "eh, ma è così".

Quando sento un consulente che dice così, sento che siamo stati sconfitti, che non c'è possibilità di (soprav)vivere diversamente. Hanno vinto loro. Hanno vinto completamente loro.

Che schifo.

lunedì 1 giugno 2015

Per i curiosi...

...non svelo che cosa fosse il compito affidatomi, perchè sono tecnicismi nojosissimi, dico solo che anche questa volta sono riuscita a fare in mondo che qualcun altro lo facesse al posto mio. Facendola sembrare una idea del capo!

Se dovessero dare un premio a "procrastinatrice 2015 nonchè svicolatrice dell'anno" io lo prenderei, punto. Lo merito in pieno.

venerdì 29 maggio 2015

Stress?

A lavoro mi hanno chiesto di fare una cosa che sono ben 12 anni che evito accuratamente.
E' da ieri che svicolo, ma non posso esimermi.
Ora sudo freddo e procrastino, cosa che sono bravissima a fare, ma che non mi salverà per niente.

mercoledì 25 marzo 2015

Non sono sparita...

...E' solo che sono a Cracovia a fare il mio lavoro, con un nuovo progetto, nuovo team, stesse dinamiche.
Ieri sera ho detto a cena che non si può pretendere il 120% da una persona per un lungo periodo (posso capire in un momento di picco di lavoro, una cosa passeggera) e mi è stato detto che siccome abbiamo su questo nuovo progetto picchi tutti i mesi per i prossimi due anni, non è un ragionamento accettabile.

NON
è
UN
RAGIONAMENTO
ACCETTABILE.

L'unica cosa che mi consola, è che il team è fatto di persone civili ed educate, quindi basta gruppi di Whatsapp di lavoro dove vengono postate immagini pornografiche, battute infelici sessiste o omofobe, e basta a un registro estremamente basso nelle conversazioni.
Però, tutto il resto ovviamente non cambia.

domenica 25 maggio 2014

Aggiornamenti

Invece di lavorare, scrivo un post.
Eh, sì: qui si lavora anche la domenica! Non è una regola del NC, in questo stato anzi direi che tutti sono partiti o si stanno organizzando per il Memorial Day, che sarebbe domani (lunedì).
Grandi grigliate e festa in famiglia, per questa giornata che credo serva a ricordare i caduti nelle guerre portate avanti dai vari governi americani...
Invece è una regola di questo progetto, in cui noi sfigati italiani non abbiamo praticamente pause se non al sabato. Sinceramente, è una cosa che non sopporto! Odio lavorare nel weekend!!!

Lasciamo perdere, comunque sono qui, è passata una intera settimana e sono stanca, stanca da morire.
Ho preso il nuovo fuso orario con relativa facilità, da martedì sera in poi diciamo che ho preso il ritmo.
Ci sono 6 ore di differenza tra qui e l'Italia, e con i ritmi che ho a lavoro diventa molto difficile trovare il tempo per sentire i miei cari. Sono stanca per i ritmi che teniamo qui, comunque.

Vi racconto com'è la mia giornata tipo: sveglia alle 5:30 per farmi una doccia e prepararmi, colazione compresa; alle 7e30 del mattino si è già in auto per andare in ufficio. Il team è di dieci persone e le auto a disposizione sono due, perciò ci si muove tutti insieme con estrema precisione e rigidità di orari.
Alle 8 sono già operativa a lavorare. A mezzogiorno c'è un pranzo in piedi, io chiedo cibo vegan e per fortuna il catering è ligio.
Ho provato ad assaggiare altri piatti portati ai miei colleghi, ma dopo la brutta avventura di una salsa al formaggio con acciughe (quasi morivo quando ho letto bene gli ingredienti) ho deciso che il mio cibo vegan è la cosa migliore che mi potesse capitare. Almeno so cosa mangio.
La sera stacchiamo alle 18:30 circa, si corre in albergo, e poi si corre a cena: entro le 19:30 bisogna essere tutti in auto altrimenti non si arriva nei vari posti per le 20, il che è MALE visto che tutti i maggiori ristoranti qui intorno chiudono alle 10 (nel senso che alle 10 stanno già tirando su le sedie sui tavoli).
Alle 10:30 circa siamo sempre di ritorno all'albergo, dove io crollo senza aver avuto un minuto libero e dormo fino al mattino dopo.

Solo al mattino alle 5:30 ho il tempo di chiamare o scambiarmi sms con Claude, anche perchè durante il giorno a lavoro mi è totalmente impossibile, e la sera è un orario impossibile per chiamare in Italia (se qui in NC sono le 19, a Milano è l'una di notte).

Che dire? Ritmi serrati, scadenze allucinanti, tutto in salita. Non so sinceramente come me la caverò, ma perdio, è solo lavoro! Non sto salvando la vita a nessuno...cerco di prenderla così, anche se le pressioni sono tantissime.

Torno in Italia venerdì. Mi domando se recuperare il fuso orario al contrario sia più difficile. Non saprei proprio, lo scoprirò.

Mi manca la mia vita solita, lo ammetto. Non me ne accorgo mentre lavoro, è tutto così frenetico, pieno. Me ne accorgo quando torno in albergo la sera. Me ne accorgo prima di chiudere gli occhi. Me ne sono accorta più di tutto ieri, sabato, quando di solito passo il mio tempo con mio marito e godo della sua presenza, del suo amore e dei suoi sorrisi. E' lui che mi ricarica le pile, ora me ne rendo conto. Vivere con lui, pensare a curare la nostra vita assieme in tutti i suoi aspetti, poterlo svegliare con un bacio, fare colazione assieme con lui che affonda la faccia nella tazza del caffè perchè non riesce a svegliarsi...è questo che voglio dalla mia vita.
Mi manca da morire, mi sembra di star buttando via il mio tempo lontano da lui.
Non è rimpianto, abbiamo da qui all'infinito per la nostra vita assieme. Quello che voglio dire è che non so come andrà questo lavoro, mi impegnerò e ce la metterò tutta, ma questa è l'ultima trasferta lontano da casa, lontano da noi due (contando che questo progetto potrebbe potenzialmente andare avanti fino a fine anno, eh?).

Chissà se nel frattempo avremo venduto casa e chissà se avremo trovato quella dei nostri sogni...


sabato 17 maggio 2014

Pronta alla partenza?

Sì. No. Sì. Tanto ho ancora un po' di febbre, una laringite in agguato (la sento, la sento, vuole uscire la stronza), e domattina sveglia alle 4. O alle 5. Non so nemmeno questo. Di sicuro Claude mi manca già da morire, non faccio che cercarlo in ogni istante, con lo sguardo, con le mani, con i baci, con gli abbracci.
Torno presto, torno presto. Però mi manca.