sabato 20 novembre 2010

Non ci si annoja mai

Mi spiace essere sparita negli ultimi giorni, mi piace aggiornare il blog e segnare tutte le cose che in maniera più o meno rilevante segnano la mia vita.
Questa settimana però avrei preferito meno emozioni!!!!
Come accade spesso in questo periodo, negli ultimi giorni ho lavorato lontano, parliamo delle ormai note 3h al giorno di treno, incastrando alle lezioni di Tai Chi anche gli imprevisti vari, lottando contro la pioggia che ha dato tregua solo al mercoledì.
Lunedì notte, dopo aver giocato con la Wii a SuperMario ed essere stata battuta ripetutamente da Claude, vado in bagno per lavarmi i dentini, e scopro con orrore e raccapriccio 4 dicasi QUATTRO rivoli d'acqua dal tetto, in corrispondenza dei Velux. Per chi non si ricordasse cosa sono i Velux, vi rimando al post in cui ho fatto le foto della Casa!
Panico! Per terra c'è un dito d'acqua sotto ai sanitari, fuori infuria la tempesta e soprattutto non accenna a smettere. Io e Claudio andiamo a recuperare 4 secchi che usavamo per mescolare la vernice durante i lavori in Casa, e li mettiamo in punti strategici, pulendo poi il tutto. Claudio recupera la scala in garage, e io, vestita con una giacca impermeabile con cappuccio per ripararmi, salgo a vedere da dove esce l'acqua. Purtroppo non erano guarnizioni o cose facili da scovare a perdere, l'acqua usciva direttamente dal legno intorno al Velux. Niente che potessimo rattoppare noi al volo.
Dopo due giorni di pioggia intensa, il sole  è uscito inaspettato e brillante mercoledì, e il costruttore della nostra casetta è venuto a controllare il danno. Ha trovato il lavoro perfetto, salvo per un cavo che porta l'alimentazione elettrica al Velux che era danneggiato, e dal quale poteva infiltrarsi l'acqua.
Riparato il danno, per ora direi che tiene. Sta piovendo da mercoledì notte, e sembrerebbe passato il peggio.
Giovedì sera perciò andiamo tranquilli e contenti a fare un aperitivo al Dynamo, a Milano, in zona Greco Pirelli.
Io arrivo col treno dopo le 20:00, Claudio mi chiama (doveva venirmi a prendere in macchina) e esordisce con un "Mi hanno appena investito".
Non vi dico che cosa ho provato!!!!!!!!!
In pratica, un motorino slalomeggiava tra le auto incolonnate sotto la pioggia, Claus stava attraversando a piedi in mezzo alle auto, e il motorino lo ha centrato facendolo cadere, e poi è fuggito. Bastardo!!!!
Siccome è un testardo, ha ignorato le mie (isteriche, spaventatissime e arrabbiatissime) richieste di andare in ospedale a farsi visitare, nonostante gli sciorinassi tutte le statistiche di chi dopo un incidente si rialza e sembra stia benissimo salvo poi avere lesioni interne, lesioni gravi, problemi a vita etc etc.
Niente, non mi ha ascoltato.
Per tutto l'aperitivo l'ho scrutato sottecchi per monitorare le sue condizioni: quando era venuto a prendermi era in stato di shock, ma fingeva tranquillità: intanto, era agitato (chiunque conosca Claudio non lo ha MAI visto agitato, non si scompone per nulla), e aveva alzato il riscaldamento tantissimo (lui odia il caldo, e chi è in stato di shock prova freddo), ma durante la serata sembrava tranquillo e rilassato.
Quando ha accettato che guidassi io per tornare a casa però mi sono insospettita...ma non voleva andare dal medico lo stesso. Gli ho consigliato di lavorare da casa il giorno dopo, e lui ha considerato buona la mia proposta, il che mi ha insospettita ancora di più!!!! Di notte ha dormito benissimo, io invece ogni due per tre controllavo che respirasse, che fosse tranquillo, in una parola: che fosse vivo!
La mattina dopo non riusciva ad alzarsi dal letto: la contusione alla gamba era diventata dolorosa, e finalmente ha accettato che andassimo all'ospedale. Purtroppo ieri mattina era il mio ultimo giorno di corso, essendo io la docente e non essendo immediatamente sostituibile non potevo esimermi dall'andare (salvo complicazioni gravi, allora sì avrei mandato affanculo tutti).
Perciò ho bene o male tenuto la lezione, ho ricevuto feedback imbarazzantemente buoni, e poi alle 16:00 sono schizzata letteralmente fuori dall'ufficio per tornare a Lissone. Per le otto eravamo in coda al pronto soccorso di Monza, dove hanno visitato Claude in meno di mezz'ora. Anche le lastre sono state fatte velocemente, dieci minuti dopo. Abbiamo solo aspettato di più per la visita finale, visto che a quel punto era evidente che - per fortuna- Claudio non avesse nulla di rotto. Il responso è stato che la botta ha creato un ematoma molto esteso, per cui ci vuole solo riposo e poco altro.
PER FORTUNA!!!!
Sono molto contenta di avere il mio personalissimo Gamba di legno a casa e in via di guarigione :-) è una sensazione bellissima.

Una cosa a cui vorrei smettere di pensare è piuttosto alle urla di dolore che ho sentito ieri notte al pronto soccorso. E' arrivato in barella un uomo scaricato dai volontari di un'ambulanza, non so perchè fosse lì nè che cosa gli fosse successo, ma urlava in maniera terribile, e lo sentivo nonostante mi sia coperta le orecchie e abbia cominciato a piangere. Io mi domando come facciano medici e infermiere a fare il lavoro che fanno: mi sembra bellissimo che loro ci riescano, ma come fanno a sopportare tanto dolore, tanta disperazione, come fanno a non piangere come ho fatto io, a non scappare via il più lontano possibile pur di non sentire?
 Una delle rare volte in cui ho pregato è stato ieri sera. Non per ringraziare che Claudio stesse bene (ok, anche) ma soprattutto per quel poveretto, perchè non soffrisse più, perchè non sentisse più nulla.
Al mondo ci sono ospedali pieni di persone così, malate, sofferenti, non sono parole vuote, la sofferenza è una cosa tangibile, vera, e se la medicina, la ricerca, i volontari, una mano amica, possono fare qualcosa per alleviarla, io penso dovremmo sostenerli tutti. Dopo ieri sera, lo penso ancora di più.

14 commenti:

Saint Andres ha detto...

Che roba Zion, mi dispiace davvero per quello che è successo al tuo Claudio, meno male che alla fine non si è fatto nulla, però è davvero triste come chi l'abbia investito non si sia minimamente posto il problema del danno che avrebbe potuto combinare.

Per quanto riguarda il dolore in ospedale ammetto che anche io quando sono stato ricoverato l'anno scorso sono rimasto un po' turbato da questa cosa. A parte l'ammirazione per medici, dottori e tutti coloro che lavorano in ospedale che fanno un lavoro a dir poco nobile ho notato che sono sempre in meno le persone che si curano del dolore del paziente. In molti si preoccupano di curare il male ma non il dolore, che considerano come qualcosa di inevitabile e marginale. Sarà perché quando sono arrivato non ero nelle condizioni migliori ma comunque hanno fatto di tutto per cercare di farmi provare meno dolore possibile, anche se (ho riscontrato sulla mia stessa pelle) a volte non si può davvero fare nulla.

Zion ha detto...

speravo proprio in un tuo commento, saint, perchè ricordo bene la tua esperienza dell'anno scorso. Allora confermi...sì...la mia impressione è simile alla tua.
Tra parentesi, spero che per te si sia risolto tutto.

@@@Aria in Cucina@@@ ha detto...

Che bello questo post, Zion...io 3 anni fa sono andata all'ospedale perchè ero incinta e lo sapevo da ungiorno (la vigilia di Natale) e ho scoperto di avere una cisti grandissima e mìsono stata ricoverata d'urgenza per essere operata (e mi sono fatta tutte le feste in ospedale)! Nonostante le mie condizioni fossero buone l'ospedale mi aveva assorbito, sbattevo per la prima volta la faccia davanti a tanta sofferenza e quando dopo un mese e mezzo venni a casa quasi non riuscivo ad abituarmici, a pensare che ogni giorno noi facciamo delle cose banali come entrare in un bar a prendere un caffè...mentre per le persone che sono la dentro, mondo a parte, questo gesto è veramente un sogno lontano...è bello pensare che ancora qualcuno prega per la sofferenza degli altri, mi fa credere ancora nella possibilità di incontrare persone diverse da quelle che si vedono in tv!

palbi ha detto...

gli ospedali purtroppo lasciano sempre queste sensazioni.
Bisognerebbe augurarsi di vederli il meno possibile ma di essere capaci di tenere sempre presente il ricordo

Saint Andres ha detto...

Sì, sì, confermo e condivido le tue parole. E per quanto riguarda la parentesi posso dire che sto bene, non posso dire di essere guarito al 100% però comunque ho recuperato bene e dopo quello che ho passato il solo poter camminare sulle mie gambe, da solo, mi basta!

Baol ha detto...

Credo che, in alcuni casi, sia una forma di autodifesa per non soccombere

angie ha detto...

Ogni volta che passo davanti a un ospedale, penso ai possibili tagli della sanità: veramente non so come facciano gli operatori a lavorare in certe condizioni; per quanto riguarda invece la pioggia, a me sta allagando la veranda perchè il silicone del plexiglass non tiene più: aiuto!
Inoltre, ho una comunicazione di servizio tragicomica: sai quando non sai cosa fare e ti piglia di accorciare l'url? ecco, io l'ho fatto e problema... non penso che il feed si aggiorni da solo, quindi da: angustifolia-toglietevilescarpe.blogspot.com/(non più valido - se l'hai inserito negli elenchi blog o di link adesso non vengono più fuori i nuovi post) bisognerebbe cambiarlo in: toglietevilescarpe.blogspot.com/(quello nuovo); non so invece dalla tua Bacheca cosa compare, sennò da "gestione", al fondo della colonna dei blog che segui, cliccare - andando su toglietevilescarpe - impostazioni/"non seguire più", e poi ritornare in "aggiungi" con l'url nuovo. Oppure, andando in Google Reader nella colonna delle iscrizioni: restando cliccati su toglietevilescarpe compare la manina sul triangolino, schiacciandolo vengono fuori le opzioni tra cui "annulla iscrizione"; dopodichè in alto alto, sul quadratino blu/crocetta bianca, c'è "aggiungi iscrizione" (se hai resistito fino a questo punto!)
Grazie :-(

angie ha detto...

Sì, ciao, non l'ho messo per intero l'indirizzo: http://toglietevilescarpe.blogspot.com/... (non-ce-la-faccio-più!)

Gao ha detto...

Buona convalescenza a Claude!!
Riguardo al dolore che si osserva negli ospedali, ringraziamo di stare bene... soprattutto quando ci viene da lamentarci per cose relativamente piccole. Grazie per il post, mi ha fatto riflettere.

Gao ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Carla ha detto...

:(
mi spiace tanto per Claudio e per te, chissà che infarto. Non riesco a immaginarlo.

lavinia ha detto...

Che giornata!

ondalunga ha detto...

menomale che non si è fatto niente alla fine, come ti capisco per. la primavera scorsa ci sono passata anche io e sono stai giorni pesanti.....
il divertente è fare l'infermiera dopo ;)

Ale ha detto...

Caspita, mi dispiace davvero :/ L'importante ora è che Claude si rimetta in sesto grazie alle tue superamorevoli cure :)

Un abbraccio - e una gufata allo stronzetto che è scappato dopo averlo investito. Che qualcuno gli sciolga una boccetta di Guttalax nella sua prossima birra :)