domenica 10 novembre 2013

Non è una recensione

Sono sui gomiti e mi si chiudono gli occhi, ma vorrei raccontarvi brevemente di un libro che ho comperato in settimana e finito la sera stessa dell'acquisto (letto tra le 20 e l'una di notte con varie interruzioni).
Si chiama "Sto bene, è solo la fine del mondo" a firma di Ignazio Tarantino, e che vi consiglio perchè nonostante sia un romanzo, è in realtà un'autobiografia romanzata molto vera, molto attinente alla realtà.
Come faccio a dirlo? Beh, è chiaro! L'ho sperimentato di persona!
Andiamo con ordine: il libro racconta la storia di una famiglia (e in particolare di un bambino che nel corso dei capitoli cresce fino alla post adolescenza) che si converte a una religione cristiana molto settaria (è facile pensare ai Testimoni di Geova per via di qualche indizio, ma la setta non viene mai menzionata).
La storia è terribile perchè raccontata dagli occhi di questo bambino/adolescente che vive e crede nei fondamenti di questa religione, con vena molto spesso acritica
E ovviamente, una persona al di fuori di quest'ambiente e che legge il libro non può che sentirsi accapponare la pelle nell'intuire la manipolazione che viene prodotta nelle menti di chi viene convertito.

Il fatto è che dopo le superiori ho vissuto per qualche tempo negli USA, a casa di parenti che abbracciavano (e tutt'ora abbracciano) una setta cristiana molto molto molto aderente al racconto del libro. Ci ho ritrovato tantissime analogie, persino dialoghi ripetuti parola per parola. Ho passato metà della lettura del libro a bocca aperta, quando me ne accorgevo la chiudevo di scatto e poi la riaprivo alla frase dopo...è tutto vero, l'ho vissuto anche io sulla mia pelle, l'ho sperimentato da dentro questa setta, fatta da gente non cattiva, mossa da buonissime intenzioni, ma manipolate dall'alto e rigidamente recintate in regole strettissime.

La cosa più triste è che dopo tanti anni, proprio mossa da questa lettura fatta settimana scorsa, ne ho riparlato apertamente a mia madre e a una mia parente (la quale aveva fatto la medesima esperienza qualche anno prima di me, ma lei agnostica si era fatta battezzare per convenienza e tutti contenti l'avevano lasciata in pace), e nessuna delle due condivide il mio pensiero, anzi, direi che lo trovano un atteggiamento stupido: i miei parenti americani all'epoca cercarono in tutti i modi di battezzarmi (sono già battezzata cattolica contro la mia volontà, ma ovviamente per loro non valeva) e di convertirmi, studiai la Bibbia, partecipai alle loro messe e ai loro incontri che si tenevano periodicamente a casa di "fratelli e sorelle di Fede", sopportai sermoni in casa e conversazioni che vertevano per lo più su domande quali: "qual è il versetto che preferisci?", prendendo tutto come un esercizio di Inglese, ma dentro di me sentendomi una pressione addosso che difficilmente è gestibile da una 19enne (anche adesso mi sentirei soffocare alla grande, lo dico). Per fortuna, la mia testardaggine e il mio senso del dovere e dell'onestà (ho un Super Io grande come una montagna, il che spesso mi dà dei problemini...) mi hanno fatto resistere, nonostante il fatto che sarebbe bastato dare loro un "contentino" per vivere felicemente senza rotture di palle quotidiane fino alla fine del mio soggiorno. Io però non voglio essere così, non lo volevo allora e non lo voglio adesso, nè mai. Devo poter dire quello che sono veramente, devo poter rispettare le idee altrui ma anche che gli altri rispettino le mie, e me. Perciò anche se ho ascoltato la loro parola, anche se ho studiato insieme a loro, quando mio zio mi chiamava "sister" (perchè tra di loro si chiamano tutti fratelli e sorelle) io rispondevo categoricamente "I'm not your sister, I'm your nephew", e se mi chiedevano "are you saved?" (intendendo se fossi della stessa chiesa) io rispondevo di no, che ero cattolica e che non mi interessava cambiare grazie. (=pippone di ore nel tentativo di dimostrare che la Chiesa è Babilonia, ma grazie al cazzo, lo so da me e INFATTI vorrei sbattezzarmi, ma mi limitavo ad annuire e a dire che non volevo comunque diventare parte della loro congrega THANKS A LOT)

Il tutto per dire che cavoli, questo libro è un ritratto fedele della REALTà REALE e che le sette cristiane probabilmente si assomigliano tutte. Un'altra cosa, questo post parla di sette, ma ovviamente io sono contro tutte le religioni del mondo, che probabilmente alla base hanno persone che ci credono sul serio, che sentono che c'è qualcosa di più grande e più forte di noi, che tutto questo universo ha un senso, ma mi spiace, QUESTO NON C'ENTRA CON LE GERARCHIE RELIGIOSE. Le religioni sono fatte per manipolare il cervello delle persone, per creare regole diverse e spesso in conflitto con le regole della società in cui viviamo, è un gioco di potere e il potere ce l'ha chi influenza le persone, le fa pensare come vogliono loro, non ce l'ha chi fa crescere persone con PENSIERO CRITICO e LIBERE DI SCEGLIERE.
Io mi sono sentita in gabbia negli stati uniti, ma mi sento in gabbia anche per essere stata etichettata come cattolica quando sono l'esatto opposto di un cattolico che aderisce ai dettami della bibbia e del vangelo.
Io non sono così. Non importa se credo in un Dio, in un Gesù, in un Allah o se aderisco a una religione animista (come la religione Shintoista, poniamo). Io non sono come mi vogliono loro, e non lo sarò MAI. Se sento qualcosa, lo sento nel mio cuore e non ho bisogno nè di un libro che mi dica come devo comportarmi (per quello esistono le leggi mutevoli degli stati) nè di una persona da un palco che mi incita a pensarla come loro. 
Se c'è un Dio, non ha certo bisogno di un palco e un microfono per manifestarsi. Ed è per questo che credo che le religioni siano aberrazioni, e mi auguro che un giorno spariscano tutte, permettendo agli uomini che vogliono credere di ascoltare il cuore, e non le casse a tutto volume.

7 commenti:

clara ha detto...

amen, sorella!

Baol ha detto...

Per prima cosa vorrei prendermi la responsabilità per questo post di Zion (oh, me l'ha detto lei di pigliarmela ed io non declino le responsabilità) e poi aggiungere che la penso esattamente come lei sulle religioni, sono cattolico ma, spesso, ho visto nella mia religione un indottrinamento che più che insegnare, cancella tutto il resto.

Aria ha detto...

caspita, che esperienza hai fatto....io non so, hoa vuto sempre un rapporto buono con la religione, ma in fondo la penso come te...non sono praticante ma...sento qualcosa...e per questo non ho ribrezzo di essere battezzata...è molto difficile spiegare...ma hai ragione quando dici che devi essere rispettata e che non puoi e hai fatto bene a non diventare quel che non vuoi. io credo però che la spiritualità sia un valore da conservare...se sparisse la religione, sarebbe davvero dura....ma la religone intesa come spiritualità, sia chiaro...e quindi alla fine penso la pensiamo allo stesso modo! oddio, forse mi sono spiegata male però... ;)

Carla ha detto...

Mi scappa da ridere. Ieri ho discusso con persone religiose che speravano "nella conversione di tutti" e ho detto loro che trovavo questa una grave mancanza di rispetto, perché io non avrei mai detto loro come devono pensare e a cosa credere. poi seguivano mezze scuse e ripartivano con la storia della conversione (no davvero devo mandarti gli screenshot se no non ci si crede). Sai qual è la cosa buffa? Io ho frequentato da piccola la chiesa: i miei genitori sono religiosi quanto una qualsiasi famiglia del sud anche se a loro fottesega, detto chiaramente. mi sono allontanata quando ho capito che non solo per loro le risposte erano tutte scritte, ma anche che a causa di questo non esistevano più domande da porsi. curiosità zero.

questo cozza contro quella che sono, sempre stata curiosa. da piccina leggevo le carte, sono andata anche a un incontro dei testimoni di geova (ecco lì sì che ci scriverei un romanzo, solo per quelle poche ore passate con loro), mi sono avvicinata al buddhismo e sono arrivata alla conclusione che nulla serve. i bigotti mi danno noia, così come i ferventi atei. credo che ognuno debba essere libero di sentire ciò che vuole senza stracciare le palle al prossimo.

cosa, a quanto pare, difficilissima da fare :D

detto questo ti mando gli screenshot :D

Anonimo ha detto...

Cara Zion! Ho trovato il tuo post per caso e l'ho condiviso sulla mia pagina fb. Grazie!! Un caro saluto. Ignazio

Moky ha detto...

Infatti anche per me non e' stato finche' ci siamo trasferiti qui che mi sono resa conto della pesantezza del cristianesimo e di tutte le religioni in generale, di come si siano impossessate di semplici regole etiche, spesso stravolgendole, manipolandole e farcendole di migliaia di altre regole che col buon senso non hanno niente a che fare.
Non ne posso più dei mormoni, che infestano questa zona portandosi la loro omofobia e il loro razzismo (che dopo Romney cercano di coprire perché non da' al mondo una buona immagine) nelle classi delle scuole pubbliche e nelle attività sportive etc. Non ne posso più delle persone che indossano il crocifisso al collo, usano la parole "bless" più frequentemente di "and", e poi urlano al barbone sul marciapiede "get a job"… Basta. Da diversi mesi a questa parte ho scoperto di essere diventata agnostica. E vivo meglio. Ma se lo vengono a sapere in certi giri qui, sono fritta…

Carla ha detto...

CELO.
Il libro dico, è in coda per essere letto... :)