mercoledì 4 novembre 2009

E poi mi dicono di avere speranza per il futuro



Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi o di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea.

Fonte: “La competenza alfabetica in Italia. Una ricerca sulla cultura della popolazione” (Franco Angeli, 2000) e “Letteratismo e abilità per la vita. Indagine nazionale sulla popolazione italiana 16-65 anni” (Armando editore, 2006)

leggete il resto dell'articolo qui.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

io voglio molto andare a l'Ondra.
valescrive

Lucien ha detto...

Veramente deprimente. Se pensiamo poi ai recenti tagli alle scuola e all'istruzione, proviamo a pensare a quale bel futuro di decerebrati ci attende!

Baol ha detto...

Ed io a Niu Iorch

Gao ha detto...

mi sembra davvero un po' eccessivo,,, ma e' proprio cosi' nera la situazione? il 12% dei laureati poi ! ma....

Serena Castagnola ha detto...

insomma...che la situazione non fosse rosea era risaputo ma...ma...veramente queste cifre??? °_°

Zion ha detto...

@vale: quando ti vendono il biglietto per questa destinazione ti prego posta una foto!!! :D

@lucien: il problema è che è già così nel presente.

@baol: ai uanna ganna niu iorch siti.

@gao: ho almeno due esempi di persone laureate che 1) non sanno scrivere in italiano tipo che non mettonoaccenti, non sanno dell'esistenza delle doppie, le acca sono messe a caso (è l'hanno 2009...hai presente?) e 2) hanno ottenuto la borsa di studio più e più volte e 3) se gli dai un testo diverso da quelli scolastici fanno fatica a concentrarsi e non comprendono fino in fondo quello che hanno letto.

@serena: QUESTE cifre. sì.

Moky ha detto...

Quasi, dico quasi, possono competere con gli americani... quando J doveva iniziare il master (in ingegneria) anni fa, era obbligo nella UC@ Northridge passare un esame di "scrittura", perche' avevano scoperto che moltissimi laureati, soprattutto in materie scientifiche, non sapevano "scrivere"...
It's a small world...

Ale ha detto...

Ma com'è possibile che si vada verso un futuro da decerebrati?
Non si dovrebbe andare sempre in avanti? Mah...

davmo ha detto...

basta vedere il grande fratello
o comunque un talk show a caso
per capire che è decisamente vero

(sarà un caso che sono stato Balato a letto una settimana e Vi faccio un discorso sulla televisione?)