Ingredienti per un avocado grosso:
- 1 avocado grosso e maturo, burroso
- cipolla piccola 1/2
- pomodorini maturi dolci dolci (tipo datterino, o ciliegino) due manciate (150gr)
- peperone 1/2
- 2 patate medie
- sale
Tagliare a fette l'avocado (va bene a dadoloni irregolari). Tagliere in 4 i pomodorini, e a quadratini di circa un cm o poco meno di lato il peperone crudo; mescolare con dolcezza (o l'avocado si disfa tutto).
Prendere la cipollina cruda e tagliarla a fettine supersottilissime, da tritare poi finemente. Se la cipolla cruda non vi risulta digeribilissima, sbollentatela 10 minuti o meno in acqua bollente e aceto, e rislvete il problema.
Sbollentate le patate tagliate in dadoletti in acqua salata per 15', scolatele e lasciatele intiepidire qualche minuto. Aggiungetele al resto con un pizzico di sale e servite.
Se gli ingredienti sono sufficientemente freschi (tipo i pomodori), non c'è bisogno di condirla se non con un pizzico di sale. Se proprio non resistete alla tentazione di aggiungerci un sapore acidulo, usate il limone, che aiuterà l'avocado a non diventare scuro. Comunque non esagerate...per me non ne ha bisogno.
Cos'è nowhere in my mind? Un tentativo di eliminare per sempre la cartastraccia, uno sfogo alla megalomania? Un modo per essere spiati dal buco della serratura?Un diario, un noioso, intimo diario. Se ci si incappa per sbaglio, pazienza, è come trovare un foglietto per strada mezzo scritto. Di chi è, di chi parla, nessuno potrà mai capirlo e saperlo se non per qualche strano evento del destino, che ci tratta come bambole di pezza con cui giocare e poi da buttare via.
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domenica 8 febbraio 2015
lunedì 4 agosto 2014
A proposito di verdure
Negli States non è che non mangiassi, anzi e purtroppo, ma la qualità del cibo era spesso atroce. Liste di ingredienti lunghe quanto il mio braccio, salse ovunque, fritti come se piovessero, e nei ristoranti era impossibile trovare un piatto vegano (vegetariano sì, ma con quintali di formaggio purtroppo).
[Non parlo di New York, che come grande città che si rispetti aveva una scelta molto più ampia!]
Seguire la dieta perciò è stato impossibile, ho fatto di necessità virtù e pazienza. Per fortuna a pranzo in ditta avevo fatto circolare la voce che io fossi vegana e mi preparavano dei piatti apposta....evviva il tofu!!!
Probabilmente se avessi chiesto di evitare anche il glutine si sarebbero impiccati tutti...quindi ho lasciato perdere.
L'ultima delle tre settimane in particolare sono stata malissimo, nausea sin dalla sveglia e per tutto il giorno,rush rash cutanei allergici (ho capito che è il glutine a farmeli venire) e chi più ne ha più ne metta.
Oggi perciò finalmente sono sola a casa, sola coi gatti si intende, a lavorare in santa pace (ahehm, forse sarebbe meglio concentrarmi un pochino di più...) e ho deciso che è venuto il momento di tornare a delle abitudini migliori e soprattutto BENTORNATE VERDURE.
Nel weekend mi sono ammazzata di legumi, che ho definitivamente dato per dispersi nei piatti americani: lenticchie fagioli fave piselli QUESTI SCONOSCIUTI.
L'unica cosa che trovavo ovunque erano i ceci, sotto forma però di una rivisitazione dell'hummus, salsa turca/mediterranea che originariamente è buona e leggera, e nella versione made in USA è UN MATTONE INDIGERIBILE senza scampo.
Sabato mi sono scofanata una zuppa di miglio (che fa benissimo ai capelli!), lenticchie rosse e piselli. Ieri invece ho preparato con Claus il chili di soja vegano coi fagioli neri messicani, e oggi?
Siccome pare che nello Stato dove lavoro le zuppe siano anch'esse date per disperse, oggi mi sono preparata una crema di zucchine e patate con pasta senza glutine della Coop.
Consigliata!
Ingredienti per due piatti:
Una grossa zucchina (o due piccole)
Una patata
una cipolla rossa di tropea
uno spicchio di aglio
sale
rosmarino
olio evo
pepe q.b.
pastina corta senza glutine della coop (o a piacere, ma consiglio Barilla o Coop per la consistenza corretta)
Preparazione:
Tagliare la cipolla in tocchetti e metterla a rosolare nell'olio. Aggiungere uno spicchio di aglio tagliato fine.
Preparare la zucchina a tocchi grandi 1,5 cm di lato, metterla a rosolare insieme al resto.
Pelare la patata e tagliarla a fettine supersottili, e buttarle nella pentola insieme alla zucchina.
Mescolare continuamente a fiamma vivace per circa 5-7 minuti, in modo da far colorare le verdure.
Aggiungere 400 ml di acqua, il sale e il rosmarino. Far bollire per 20 minuti.
A parte, mettere un pentolino con dell'acqua a bollire e preparare 50 grammi di pastina senza glutine.
Togliere dal fuoco la zuppa, frullare tutto per bene, aggiungere la pastina cotta e scolata, voilà, pronto!
Versare nei piatti e spolverare di pepe nero se gradito...io gradisco...
Trovare perciò una pasta senza questo ingrediente fondamentale che tenga la cottura senza sfracellarsi è un po' difficile.
Una che sembrava il candidato perfetto è la pasta Garofalo, che vi assicuro è in tutto e per tutto uguale alla pasta con glutine.
PECCATO CHE...tra gli ingredienti mi ha incuriosito la presenza di un "E471" sospetto...e purtroppo c'è la possibilità che questo ingrediente sia di origine animale. Scarti di animali, per essere esatti, come corna, unghie, grasso. Oddio potrebbe anche non esserlo eh? Ma anche nel caso si parlasse di origine vegetale, si tratterebbe di oli come quello di palma, per esempio, che onestamente se si può evitare è meglio - ma siccome ha un costo bassissimo e una resa eccezionale viene usato OVUNQUE.
La mia ricerca continua, ma per ora approvo senza riserve la pasta Barilla senza glutine, che non contiene ingredienti sospetti, e la pastina Coop (come i ditalini rigati al mais e riso).
Ho provato altre marche bio e non bio, ma non mi hanno soddisfatto...la ricerca va avanti e si accettano suggerimenti!
[Non parlo di New York, che come grande città che si rispetti aveva una scelta molto più ampia!]
Seguire la dieta perciò è stato impossibile, ho fatto di necessità virtù e pazienza. Per fortuna a pranzo in ditta avevo fatto circolare la voce che io fossi vegana e mi preparavano dei piatti apposta....evviva il tofu!!!
Probabilmente se avessi chiesto di evitare anche il glutine si sarebbero impiccati tutti...quindi ho lasciato perdere.
L'ultima delle tre settimane in particolare sono stata malissimo, nausea sin dalla sveglia e per tutto il giorno,
Oggi perciò finalmente sono sola a casa, sola coi gatti si intende, a lavorare in santa pace (ahehm, forse sarebbe meglio concentrarmi un pochino di più...) e ho deciso che è venuto il momento di tornare a delle abitudini migliori e soprattutto BENTORNATE VERDURE.
Nel weekend mi sono ammazzata di legumi, che ho definitivamente dato per dispersi nei piatti americani: lenticchie fagioli fave piselli QUESTI SCONOSCIUTI.
L'unica cosa che trovavo ovunque erano i ceci, sotto forma però di una rivisitazione dell'hummus, salsa turca/mediterranea che originariamente è buona e leggera, e nella versione made in USA è UN MATTONE INDIGERIBILE senza scampo.
Sabato mi sono scofanata una zuppa di miglio (che fa benissimo ai capelli!), lenticchie rosse e piselli. Ieri invece ho preparato con Claus il chili di soja vegano coi fagioli neri messicani, e oggi?
Siccome pare che nello Stato dove lavoro le zuppe siano anch'esse date per disperse, oggi mi sono preparata una crema di zucchine e patate con pasta senza glutine della Coop.
Consigliata!
Ingredienti per due piatti:
Una grossa zucchina (o due piccole)
Una patata
una cipolla rossa di tropea
uno spicchio di aglio
sale
rosmarino
olio evo
pepe q.b.
pastina corta senza glutine della coop (o a piacere, ma consiglio Barilla o Coop per la consistenza corretta)
Preparazione:
Tagliare la cipolla in tocchetti e metterla a rosolare nell'olio. Aggiungere uno spicchio di aglio tagliato fine.
Preparare la zucchina a tocchi grandi 1,5 cm di lato, metterla a rosolare insieme al resto.
Pelare la patata e tagliarla a fettine supersottili, e buttarle nella pentola insieme alla zucchina.
Mescolare continuamente a fiamma vivace per circa 5-7 minuti, in modo da far colorare le verdure.
Aggiungere 400 ml di acqua, il sale e il rosmarino. Far bollire per 20 minuti.
A parte, mettere un pentolino con dell'acqua a bollire e preparare 50 grammi di pastina senza glutine.
Togliere dal fuoco la zuppa, frullare tutto per bene, aggiungere la pastina cotta e scolata, voilà, pronto!
Versare nei piatti e spolverare di pepe nero se gradito...io gradisco...
A proposito della pasta senza glutine:
Per evitare il glutine ho provato varie paste prive di questo ingrediente, che ahimè è ciò che fa morbido ed elastico l'impasto della pizza, delle torte, e che rende la pasta cotta ma al dente, senza che si sfaldi tutta.Trovare perciò una pasta senza questo ingrediente fondamentale che tenga la cottura senza sfracellarsi è un po' difficile.
Una che sembrava il candidato perfetto è la pasta Garofalo, che vi assicuro è in tutto e per tutto uguale alla pasta con glutine.
PECCATO CHE...tra gli ingredienti mi ha incuriosito la presenza di un "E471" sospetto...e purtroppo c'è la possibilità che questo ingrediente sia di origine animale. Scarti di animali, per essere esatti, come corna, unghie, grasso. Oddio potrebbe anche non esserlo eh? Ma anche nel caso si parlasse di origine vegetale, si tratterebbe di oli come quello di palma, per esempio, che onestamente se si può evitare è meglio - ma siccome ha un costo bassissimo e una resa eccezionale viene usato OVUNQUE.
La mia ricerca continua, ma per ora approvo senza riserve la pasta Barilla senza glutine, che non contiene ingredienti sospetti, e la pastina Coop (come i ditalini rigati al mais e riso).
Ho provato altre marche bio e non bio, ma non mi hanno soddisfatto...la ricerca va avanti e si accettano suggerimenti!
venerdì 12 luglio 2013
Gazpacho andaluso
E' tanto che non scrivo, e più in generale è tanto che non scrivo una ricetta (per carità, potreste anche esserne felici!!!). D'altronde mangio poco a casa a causa del imo lavoro e della vita sociale. Ecco, non è un bene e lo so.
Purtroppo è arrivata l'estate con il suo sole a picco che brucia la pelle e il suo caldo afoso che non mi fanno vivere. Il rimedio però è buonissimo, e si chiama gazpacho! Il gazpacho è un piatto tipico spagnolo della regione dell'Andalusìa. E' meraviglioso perchè:
1) è buonissimo!
2) contiene praticamente solo verdure, e per di più crude che è meglio!
3) è una zuppa fredda, freddissima, e rinfrescante. L'ideale in questi giorni di caldo.
Ho usato questa video-ricetta, che ho seguito passo passo. Per anni ho cercato una ricetta in italiano che mi sembrasse "quella vera", ma ero sempre insoddisfatta. Quest'anno mi si è accesa una flebile luce nel cervello stanco...e ho pensato: ma se sono (anche) madrelingua spagnola, perchè diavolo non la cerco in spagnolo?!?!?
CHE A-S-I-N-A.
Tutto è bene quel che finisce bene, però ancora se ci penso mi tiro l'orecchio da sola!!!
Trascrivo qui un riassunto della ricetta qui sopra, assicurandovi che viene davvero buonissimo.
Utensili utili
un frullatore capiente.
un colino a rete fitta.
Un contenitore capiente che possa andare in frigo.
Ingredienti
1kg di pomodori maturi
1 cetriolo
1/2 peperone (io ne ho messo uno intero perchè adoro i peperoni)
1 dente d'aglio (io ne ho usati 2)
Pane duro (ma va benissimo anche la mollica morbidissima)
Aceto
Olio evo
Sale q.b.
Preparazione:
Mettete la mollica del pane a bagno in poca acqua (se è durissima, abbondate). Io ne uso poca, tipo 70 grammi.
Pulite i pomodori, apriteli in quattro pezzi e togliere il cuore più duro.
Pulite il cetriolo, sbucciatelo, togliete le estremità. Tagliatelo a dadoni.
Buttate tutto nel frullatore e lasciatelo frullare finchè non sarà bello liquido.
Pulite il peperone e togliete semini e parte interna. Taglietelo a pezzettoni. Mettetelo nel frullatore dove è rimasto il pomodoro/cetriolo.
Preparate l'aglio sbucciato e aggiungetelo, insieme a 4 cucchiai (andate a gusto, provate prima con solo tre cucchiai e poi decidete se aumentare le dosi) di aceto. Per l'aceto usate quello che gradite di più. La ricetta usa quello di Modena, personalmente uso quello di vino bianco ed è perfetto. Unite anche la mollica e una bella dose di olio (4 cucchiai per me), spolverando col sale.
Ora frullate come se non ci fosse un domani!!! Ahah, intendo, frullate a lungo: la ricetta originale dice che più avrete pazienza frullando, più facile sarà il passo successivo.
Prendete un bel contenitore capiente (ma assicuratevi che ci stia in frigo!), appoggiate sopra il colino a trama fitta e colate il gazpacho. Usate un cucchiaio per muoverlo e farlo filtrare più facilmente.
Non è un passaggio da saltare: le bucce del peperone e del pomodoro, insieme ai semini, resteranno nel colino come una pasta morbida e immangiabile. Il gazpacho sarà perfetto solo dopo averlo colato.
Mettetelo, a filtratura terminata, in frigo per almeno due ore.
Guarnitelo nei piatti con cubettini piccolissimi di cetriolo, peperone e qualche anellino di cipolla.
Per la cipolla: se non la digerite cruda, sbollentatela per 5 minuti in acqua e aceto e poi scolate. Diventerà molto più facile da digerire!
Inoltre, last but not least, preparate dei deliziosi crostini che accompagnino il gazpacho freddo.
Prendete una pagnotta, tagliate via la crosta in modo da avere solamente la mollica, e tagliatela a cubottoni.
Preparate una padella con un filo di olio evo, quando è bello caldo buttateci dentro la mollica di pane e saltate a fiamma vivace finchè non è bella colorata.
Se userete questi crostini di pane caldi nel gazpacho freddo, vi assicuro che il piatto sarà un successone! :-)
Purtroppo è arrivata l'estate con il suo sole a picco che brucia la pelle e il suo caldo afoso che non mi fanno vivere. Il rimedio però è buonissimo, e si chiama gazpacho! Il gazpacho è un piatto tipico spagnolo della regione dell'Andalusìa. E' meraviglioso perchè:
1) è buonissimo!
2) contiene praticamente solo verdure, e per di più crude che è meglio!
3) è una zuppa fredda, freddissima, e rinfrescante. L'ideale in questi giorni di caldo.
Ho usato questa video-ricetta, che ho seguito passo passo. Per anni ho cercato una ricetta in italiano che mi sembrasse "quella vera", ma ero sempre insoddisfatta. Quest'anno mi si è accesa una flebile luce nel cervello stanco...e ho pensato: ma se sono (anche) madrelingua spagnola, perchè diavolo non la cerco in spagnolo?!?!?
CHE A-S-I-N-A.
Tutto è bene quel che finisce bene, però ancora se ci penso mi tiro l'orecchio da sola!!!
Trascrivo qui un riassunto della ricetta qui sopra, assicurandovi che viene davvero buonissimo.
Utensili utili
un frullatore capiente.
un colino a rete fitta.
Un contenitore capiente che possa andare in frigo.
Ingredienti
1kg di pomodori maturi
1 cetriolo
1/2 peperone (io ne ho messo uno intero perchè adoro i peperoni)
1 dente d'aglio (io ne ho usati 2)
Pane duro (ma va benissimo anche la mollica morbidissima)
Aceto
Olio evo
Sale q.b.
Preparazione:
Mettete la mollica del pane a bagno in poca acqua (se è durissima, abbondate). Io ne uso poca, tipo 70 grammi.
Pulite i pomodori, apriteli in quattro pezzi e togliere il cuore più duro.
Pulite il cetriolo, sbucciatelo, togliete le estremità. Tagliatelo a dadoni.
Buttate tutto nel frullatore e lasciatelo frullare finchè non sarà bello liquido.
Pulite il peperone e togliete semini e parte interna. Taglietelo a pezzettoni. Mettetelo nel frullatore dove è rimasto il pomodoro/cetriolo.
Preparate l'aglio sbucciato e aggiungetelo, insieme a 4 cucchiai (andate a gusto, provate prima con solo tre cucchiai e poi decidete se aumentare le dosi) di aceto. Per l'aceto usate quello che gradite di più. La ricetta usa quello di Modena, personalmente uso quello di vino bianco ed è perfetto. Unite anche la mollica e una bella dose di olio (4 cucchiai per me), spolverando col sale.
Ora frullate come se non ci fosse un domani!!! Ahah, intendo, frullate a lungo: la ricetta originale dice che più avrete pazienza frullando, più facile sarà il passo successivo.
Prendete un bel contenitore capiente (ma assicuratevi che ci stia in frigo!), appoggiate sopra il colino a trama fitta e colate il gazpacho. Usate un cucchiaio per muoverlo e farlo filtrare più facilmente.
Non è un passaggio da saltare: le bucce del peperone e del pomodoro, insieme ai semini, resteranno nel colino come una pasta morbida e immangiabile. Il gazpacho sarà perfetto solo dopo averlo colato.
Mettetelo, a filtratura terminata, in frigo per almeno due ore.
Guarnitelo nei piatti con cubettini piccolissimi di cetriolo, peperone e qualche anellino di cipolla.
Per la cipolla: se non la digerite cruda, sbollentatela per 5 minuti in acqua e aceto e poi scolate. Diventerà molto più facile da digerire!
Inoltre, last but not least, preparate dei deliziosi crostini che accompagnino il gazpacho freddo.
Prendete una pagnotta, tagliate via la crosta in modo da avere solamente la mollica, e tagliatela a cubottoni.
Preparate una padella con un filo di olio evo, quando è bello caldo buttateci dentro la mollica di pane e saltate a fiamma vivace finchè non è bella colorata.
Se userete questi crostini di pane caldi nel gazpacho freddo, vi assicuro che il piatto sarà un successone! :-)
giovedì 1 novembre 2012
Seitan con copertura croccante ai funghi pioppini
Oggi che fortunatamente è festa, mi sono dedicata a preparare un esperimento che avevo in mente da un po'.
In frigo avevo una manciata di pioppini (funghi lunghi con una cappella piccola e marrone), e del seitan di una marca non tanto buona che andava assolutamente "aggiustato".
Ecco quindi il risultato del mio esperimento.
Ingredienti:
- Seitan alla piastra 250 gr
- vino bianco 25 cl
- aglio: 4 spicchi cicciosi
- olio evo
- pangrattato (io ho usato crackers all'acqua frullati perchè non avevo pangrattato)
- prezzemolo: due grosse manciate
- funghi pioppini 250 gr
Ho pulito i pioppini e tenuto gambo (tranne la parte dura alla base) e cappelle.
Ho tagliato finissimo l'aglio (ho comperato un aggeggio che taglia l'aglio in fogli sottilissimi, va bene anche per il tartufo e simili. E' fichissimo!) e l'ho messo in una pentola con abbondante olio. Quando si è rosolato, ci ho buttato dentro i funghi pioppini interi.
Suppongo avrei potuto tritarli prima di cuocerli, ma boh, stavo improvvisando la ricetta ed è venuta bene lo stesso.
Comunque, ho mescolato e sfumato con 1/2 del vino bianco, salando, e mantenendo la fiamma vivace.
Dopo circa 10 minuti il vino bianco si era abbastanza ristretto con l'acqua dei funghi e ho aggiunto il prezzemolo, mescolando altri 4 minuti. Poi ho spento e travasato il tutto nel mixer, dove ho fatto tritare grossolanamente il tutto.
Ho aggiunto il pangrattato amalgamando bene il tutto, e il risultato era denso e non molto bagnato.
A parte ho preso il seitan alla piastra in panetti, e l'ho tagliato a fogli sottili. Più sottili sono, meglio viene il piatto. Specie se usate un seitan stile suola di scarpa come è capitato a me (sigh).
Mettete in una padella larga le fettine, usate il vino rimasto sul seitan, aggiungete un cucchiaio di olio e una presa di sale. Assicuratevi che il seitan sia a contatto per bene col vino bianco, così si ammorbidisce e si insaporisce. Coprite e fate andare a fiamma media 10 minuti, finchè l'acquetta si restringe.
Prendete una teglia larga, piazzateci le fettine sul fondo, con le mani spargete i pioppini tritati e completate bagnando il tutto con l'acquetta ristretta del seitan.
Passate sotto al grill del forno per (indovinate un po') 10 minuti o comunque finchè non è croccante la copertura di pioppini, e buon appetito!
A Claude è piaciuto particolarmente...e anche a me. Esperimento riuscito!
In frigo avevo una manciata di pioppini (funghi lunghi con una cappella piccola e marrone), e del seitan di una marca non tanto buona che andava assolutamente "aggiustato".
Ecco quindi il risultato del mio esperimento.
Ingredienti:
- Seitan alla piastra 250 gr
- vino bianco 25 cl
- aglio: 4 spicchi cicciosi
- olio evo
- pangrattato (io ho usato crackers all'acqua frullati perchè non avevo pangrattato)
- prezzemolo: due grosse manciate
- funghi pioppini 250 gr
Ho pulito i pioppini e tenuto gambo (tranne la parte dura alla base) e cappelle.
Ho tagliato finissimo l'aglio (ho comperato un aggeggio che taglia l'aglio in fogli sottilissimi, va bene anche per il tartufo e simili. E' fichissimo!) e l'ho messo in una pentola con abbondante olio. Quando si è rosolato, ci ho buttato dentro i funghi pioppini interi.
Suppongo avrei potuto tritarli prima di cuocerli, ma boh, stavo improvvisando la ricetta ed è venuta bene lo stesso.
Comunque, ho mescolato e sfumato con 1/2 del vino bianco, salando, e mantenendo la fiamma vivace.
Dopo circa 10 minuti il vino bianco si era abbastanza ristretto con l'acqua dei funghi e ho aggiunto il prezzemolo, mescolando altri 4 minuti. Poi ho spento e travasato il tutto nel mixer, dove ho fatto tritare grossolanamente il tutto.
Ho aggiunto il pangrattato amalgamando bene il tutto, e il risultato era denso e non molto bagnato.
A parte ho preso il seitan alla piastra in panetti, e l'ho tagliato a fogli sottili. Più sottili sono, meglio viene il piatto. Specie se usate un seitan stile suola di scarpa come è capitato a me (sigh).
Mettete in una padella larga le fettine, usate il vino rimasto sul seitan, aggiungete un cucchiaio di olio e una presa di sale. Assicuratevi che il seitan sia a contatto per bene col vino bianco, così si ammorbidisce e si insaporisce. Coprite e fate andare a fiamma media 10 minuti, finchè l'acquetta si restringe.
Prendete una teglia larga, piazzateci le fettine sul fondo, con le mani spargete i pioppini tritati e completate bagnando il tutto con l'acquetta ristretta del seitan.
Passate sotto al grill del forno per (indovinate un po') 10 minuti o comunque finchè non è croccante la copertura di pioppini, e buon appetito!
A Claude è piaciuto particolarmente...e anche a me. Esperimento riuscito!
martedì 12 giugno 2012
Ricetta vegetariana per il tofu (suitable also for vegan people)
Lo ripeterò fino alla morte: a me il tofu in generale non piace. Lo trovo sciapo, senza sapore. Ci sono alcune varianti interessanti e accettabili, ma costose e stucchevoli (non nel senso di dolci, ma nel senso che stancano).
Perciò dopo la ricetta del soddisfacente tofu strapazzato alla curcuma (un successo in ogni stagione!) stavo cercando qualcos'altro di estremamente goloso ma vegan friendly. E facile, estremamente facile da fare. Buono sia tiepido che freddo (è quasi estate...). E che sia velocissimo, entro la mia famosa mezz'ora di preparazione.
Alla fine ce l'ho fatta, grazie a una salsina buonissima che è davvero semplice da preparare e che ho rispolverato dopo anni che non l'assaggiavo più (tipo 25 anni).
Ecco a voi il mio tofu alla salsa di peperoni. Provare per credere.
Ingredienti per 2-3 persone:
1 peperone e mezzo
10 foglie di basilico fresco (io ho usato quello del mio balcone che ancora resiste al mio pollice nero)
2 spicchi di aglio
1 cucchiaio di olio evo piccante (basta mettere in un bicchiere di olio 3 peperoncini sminuzzati per una settimana e poi è pronto per essere usato in tutte le occasioni!)
2 cucchiai di olio evo crudo
1 panetto di tofu da 200 grammi (o più)
sale
Preparazione del tofu:
Tagliare il tofu in quadratini di circa 1 cm di lato per mezzo di spessore.
Versione light: Passare alla piastra caldissima il tofu, cospargendolo di sale (ricordatevi che non sa di niente!).
Versione golosa: Passare in poco olio caldissimo i cubetti di tofu in modo che diventino croccantissimi cospargendoli di sale (ricordatevi che non sanno di niente!).
Scolate dall'olio mettendoli su un tovagliolo o un pezzo di carta casa.
Preparazione della salsa:
Prendete i peperoni e senza nemmeno pelarli (a meno che non riusciate a digerirli crudi, allora pazienza: vi toccherà togliere la pelle. Ma a me non danno fastidio e quindi tengo tutto!) puliteli e fateli a pezzetti che metterete in un tritatutto.
Aggiungete le foglie di basilico risciacquate, due cucchiai di olio normale, gli spicchi di aglio, una presa di sale e l'olio piccante, e frullate alla massima velocità per 4 minuti.
I peperoni faranno molta acqua. Prendete un colino a trama fine e filtrate l'acqua di troppo, che potrebbe andar bene per bagnare una insalata oppure come puccia per il pane.
Mescolate la salsa al tofu e servite in due ciotole.
Tra parentesi, questa salsina nasceva per essere mescolata a della pasta corta fredda.
Potreste anche provarla così, io ricordo che non era male, ma secondo me si lega bene al tofu perchè dà proprio una sferzata di sapore.
L'ho testato su Claudio (che vegetariano non lo è di certo) e gli è piaciuto molto. Spero piaccia anche a voi!
Perciò dopo la ricetta del soddisfacente tofu strapazzato alla curcuma (un successo in ogni stagione!) stavo cercando qualcos'altro di estremamente goloso ma vegan friendly. E facile, estremamente facile da fare. Buono sia tiepido che freddo (è quasi estate...). E che sia velocissimo, entro la mia famosa mezz'ora di preparazione.
Alla fine ce l'ho fatta, grazie a una salsina buonissima che è davvero semplice da preparare e che ho rispolverato dopo anni che non l'assaggiavo più (tipo 25 anni).
Ecco a voi il mio tofu alla salsa di peperoni. Provare per credere.
Ingredienti per 2-3 persone:
1 peperone e mezzo
10 foglie di basilico fresco (io ho usato quello del mio balcone che ancora resiste al mio pollice nero)
2 spicchi di aglio
1 cucchiaio di olio evo piccante (basta mettere in un bicchiere di olio 3 peperoncini sminuzzati per una settimana e poi è pronto per essere usato in tutte le occasioni!)
2 cucchiai di olio evo crudo
1 panetto di tofu da 200 grammi (o più)
sale
Preparazione del tofu:
Tagliare il tofu in quadratini di circa 1 cm di lato per mezzo di spessore.
Versione light: Passare alla piastra caldissima il tofu, cospargendolo di sale (ricordatevi che non sa di niente!).
Versione golosa: Passare in poco olio caldissimo i cubetti di tofu in modo che diventino croccantissimi cospargendoli di sale (ricordatevi che non sanno di niente!).
Scolate dall'olio mettendoli su un tovagliolo o un pezzo di carta casa.
Preparazione della salsa:
Prendete i peperoni e senza nemmeno pelarli (a meno che non riusciate a digerirli crudi, allora pazienza: vi toccherà togliere la pelle. Ma a me non danno fastidio e quindi tengo tutto!) puliteli e fateli a pezzetti che metterete in un tritatutto.
Aggiungete le foglie di basilico risciacquate, due cucchiai di olio normale, gli spicchi di aglio, una presa di sale e l'olio piccante, e frullate alla massima velocità per 4 minuti.
I peperoni faranno molta acqua. Prendete un colino a trama fine e filtrate l'acqua di troppo, che potrebbe andar bene per bagnare una insalata oppure come puccia per il pane.
Mescolate la salsa al tofu e servite in due ciotole.
Tra parentesi, questa salsina nasceva per essere mescolata a della pasta corta fredda.
Potreste anche provarla così, io ricordo che non era male, ma secondo me si lega bene al tofu perchè dà proprio una sferzata di sapore.
L'ho testato su Claudio (che vegetariano non lo è di certo) e gli è piaciuto molto. Spero piaccia anche a voi!
mercoledì 2 maggio 2012
La mia pizza vegan
Ultimamente cerco di mangiare appena posso vegan, non "solo" vegetariano. Io però sono piuttosto golosa quindi non mi basta preparare delle verdure e della pasta, ma voglio proprio gustarmi fino in fondo tutto quello che c'è di buono a questo mondo!
Uno dei miei piatti preferiti è la pizza fatta in casa. Amo molto il formaggio, ma sperimentando qua e là ovviamente ho capito che in certe ricette non solo se ne può fare a meno, ma addirittura è un po' "di troppo". Certo, si può sempre aggiungere, ma gli ingredienti freschi sono così buoni e saporiti che il formaggio copre solamente questi profumi, e quindi...piuttosto meglio che vi facciate una margherita! ^_^
Eccola qui comunque:
In pratica, dopo aver preparato (o comperato fresca) una base per pizza, aggiungere 4 cucchiai d'olio sul fondo della teglia, stendere la pasta, ed aggiungere un ottimo sugo di pomodoro profumato con aglio, sale (non siate parchi perchè è il sale di tutta la pizza verdura compresa), origano e un cucchiaio di olio evo. Mi raccomando mettete il sugo anche sui bordi, in modo che siano saporiti.
Poi prima di infornare ho aggiunto pochi funghi, sopra dell'ottimo peperone fresco verde tagliato a tocchetti 1cm x 1cm circa, una cipolla piccola tagliata a rondelle e ho spruzzato il tutto di olio piccante fatto in casa. L'olio è importante perchè altrimenti le cipolle si bruciacchiano (come è successo a me!!!).
La pizza fatta in questo modo, bella alta e soffice, è gustosissima...non è davvero necessario metterci il formaggio per sdilinquirsi dalla bontà.
Spero piaccia anche a voi!
Uno dei miei piatti preferiti è la pizza fatta in casa. Amo molto il formaggio, ma sperimentando qua e là ovviamente ho capito che in certe ricette non solo se ne può fare a meno, ma addirittura è un po' "di troppo". Certo, si può sempre aggiungere, ma gli ingredienti freschi sono così buoni e saporiti che il formaggio copre solamente questi profumi, e quindi...piuttosto meglio che vi facciate una margherita! ^_^
Eccola qui comunque:
In pratica, dopo aver preparato (o comperato fresca) una base per pizza, aggiungere 4 cucchiai d'olio sul fondo della teglia, stendere la pasta, ed aggiungere un ottimo sugo di pomodoro profumato con aglio, sale (non siate parchi perchè è il sale di tutta la pizza verdura compresa), origano e un cucchiaio di olio evo. Mi raccomando mettete il sugo anche sui bordi, in modo che siano saporiti.
Poi prima di infornare ho aggiunto pochi funghi, sopra dell'ottimo peperone fresco verde tagliato a tocchetti 1cm x 1cm circa, una cipolla piccola tagliata a rondelle e ho spruzzato il tutto di olio piccante fatto in casa. L'olio è importante perchè altrimenti le cipolle si bruciacchiano (come è successo a me!!!).
La pizza fatta in questo modo, bella alta e soffice, è gustosissima...non è davvero necessario metterci il formaggio per sdilinquirsi dalla bontà.
Spero piaccia anche a voi!
mercoledì 18 aprile 2012
Radicetonda, nuovo ristorante vegan a Milano
Il tempo libero è una mera utopia in questo periodo, e quel poco che ho lo consumo addormentandomi su ogni superficie possibile e in ogni situazione!
Ieri sera però ho deciso di provare un nuovo ristorante vegan a Porta Veneza (Milano).
Risultato: consigliatissimo!
C'è andata anche Ale che magari se passa da questa pagina può raccontare le sue impressioni.
Personalmente mi sono trovata molto bene. Siccome era ora di cena, cercavo un pasto leggero che mi facesse fare il pieno di verdure, quelle che ultimamente vedo col cannocchiale (carboidrati, solo carboidrati...male!). Il mio corpo gridava VITAMINEEEE e io mi sono diretta sicura in questo ristorantino davvero carino.
La via (via Spallanzani, Milano):
L'esterno del negozio:
L'interno:
Ecco cosa ho mangiato:
Un primo che sarebbe una zuppa di fagiolini, zucchine, riso e crostini di pane croccanti:
Un secondo con contorno fatto di flan di cereali (buonissimooooo!!!) con salsa agli aromi per arrosto (direi rosmarino, salvia, alloro e altri odori). Poi tris di verdure di contorno: patate bio con buccia deliziosa e carciofi al forno (goduriosi!!!), cavolo al curry (spettacolo!), coste allo zenzero (particolari...non amo molto lo zenzero, ma non ci stava affatto male).
C'erano anche molte torte e dolci, ma non le ho assaggiate perchè ero sazia! Il totale della cena è stato di 14€ (in linea con i prezzi di Milano centro).
Le posate, i bicchieri, i piatti e le ciotole sono compostabili (cioè finiscono nella spazzatura "umido", quindi completamente riciclabili). Persino la bottiglia di acqua naturale è compostabile ad eccezione del tappo che è di plastica.
I gestori sono cordiali e anche molto carini! ;-)
La disposizione dei tavoli è interessante: ci sono due tavolate molto grandi, una lunga e una fatta a quadrato. Inoltre c'è un banco lungo con sgabelli. L'impressione è di voler fare comunità, di permettere quindi una socializzazione spontanea perchè si condividono gli spazi. L'ho trovato simpatico.
La mia impressione finale è che valga la pena andarci. Spero che qualcuno ci capiti e che poi mi dica com'è andata!
Ieri sera però ho deciso di provare un nuovo ristorante vegan a Porta Veneza (Milano).
Risultato: consigliatissimo!
C'è andata anche Ale che magari se passa da questa pagina può raccontare le sue impressioni.
Personalmente mi sono trovata molto bene. Siccome era ora di cena, cercavo un pasto leggero che mi facesse fare il pieno di verdure, quelle che ultimamente vedo col cannocchiale (carboidrati, solo carboidrati...male!). Il mio corpo gridava VITAMINEEEE e io mi sono diretta sicura in questo ristorantino davvero carino.
La via (via Spallanzani, Milano):
L'esterno del negozio:
L'interno:
Ecco cosa ho mangiato:
Un primo che sarebbe una zuppa di fagiolini, zucchine, riso e crostini di pane croccanti:
Un secondo con contorno fatto di flan di cereali (buonissimooooo!!!) con salsa agli aromi per arrosto (direi rosmarino, salvia, alloro e altri odori). Poi tris di verdure di contorno: patate bio con buccia deliziosa e carciofi al forno (goduriosi!!!), cavolo al curry (spettacolo!), coste allo zenzero (particolari...non amo molto lo zenzero, ma non ci stava affatto male).
C'erano anche molte torte e dolci, ma non le ho assaggiate perchè ero sazia! Il totale della cena è stato di 14€ (in linea con i prezzi di Milano centro).
Le posate, i bicchieri, i piatti e le ciotole sono compostabili (cioè finiscono nella spazzatura "umido", quindi completamente riciclabili). Persino la bottiglia di acqua naturale è compostabile ad eccezione del tappo che è di plastica.
I gestori sono cordiali e anche molto carini! ;-)
La disposizione dei tavoli è interessante: ci sono due tavolate molto grandi, una lunga e una fatta a quadrato. Inoltre c'è un banco lungo con sgabelli. L'impressione è di voler fare comunità, di permettere quindi una socializzazione spontanea perchè si condividono gli spazi. L'ho trovato simpatico.
La mia impressione finale è che valga la pena andarci. Spero che qualcuno ci capiti e che poi mi dica com'è andata!
lunedì 27 febbraio 2012
Scaloppine di seitan al limone
Ieri mi sono dedicata a una ricetta che mi ispirava un sacco: le scaloppine di seitan con intingolo al limone!
La ricetta originale l'ho presa qui: http://www.veganblog.it/2008/04/05/scaloppine-di-seitan-al-limone/
e anche se le dosi sono tutte ad occhio o quasi, è talmente semplice che si prepara benissimo lo stesso!
La mia versione quindi è stata adattata in questa maniera:
Ingredienti:
Seitan 350gr.
aglio 3 spicchi
farina tipo 00 3 cucchiai
2/3 di un limone con la buccia
3 cucchiai di prezzemolo tritato
olio evo 4 cucchiai
brodo vegetale carico e saporito 700ml
Preparazione:
In una ciotola ho schiacciato gli spicchi d'aglio. Siccome ho scoperto con sgomento che non possiedo uno spremiaglio, prima l'ho tagliato sottilissimo e poi ho usato un pestello per il pesto per schiacciarlo un pochino, unendo l'olio alla fine.
Ho gratuggiato la buccia dei tre quarti di limone, e spremuto bene lo stesso, aggiungendo il tutto all'aglio. Per finire, ho messo anche il prezzemolo nella ciotola e mescolato.
A questo punto bisogna rendere molto denso questo composto, e perciò si unisce la farina piano piano evitando di fare grumi. L'idea è che diventi una pasta morbida e collosa, molto profumata di limone.
Nel frattempo ho messo a bollire il brodo vegetale, che sarà l'unico ingrediente salato del piatto (perciò mettete un pizzico di sale in più del dovuto: il seitan senza sale è immangiabile).
Ho mescolato per un minuto buono il composto al limone, poi ho versato tutto in una padella di ceramica antiaderente con fuoco medio. Appena fa una crosticina sotto, ho aggiunto una mestolata di brodo vegetale girando bene, per rendere il tutto molto cremoso.
Il seitan va tagliato a fettine sottili sottili, più sono sottili e meglio viene il piatto. Avevo in casa un seitan macrobiotico molto pallido che non mi ha convinto per niente. Molto meglio quei seitan preparati con tanto shoyu (salsa di soia) e alga kombu, quindi belli colorati, magari già alla piastra.
Ho lasciato marinare qualche minuto il seitan in un po' di succo di limone, quello del limone avanzato per intenderci.
Quindi, ho messo nella padella il seitan a fette, aggiungendo brodo in modo che le fettine fossero completamente immerse.
Mescolando occasionalmente, ho aggiunto il brodo ogniqualvolta la crema di limone tendeva ad asciugarsi, fino a lasciarne solo una mestolatina da parte.
L'importante è che il risultato finale sia: una cremina morbida al limone, e le fettine ben intingolate dentro.
Ho lasciato da parte una mestolata di brodo perchè se avanza il seitan, esso si può tenere da parte per esempio per la cena, ma la cremina al limone tenderà ad asciugarsi. Per evitarlo, basta aggiungere la mestolata finale di brodo che si asciugherà quando fate riscaldare e saltare in padella il tutto.
Il tutto, a fuoco medio, era pronto in circa venti minuti.
Purtroppo il mio cellulare con la bellissima fotocamera da 12Megapixel è ancora disperso in assistenza, e perciò non ho fatto foto.
Sarà per la prossima volta!
Consiglio a tutti la preparazione di questa crema al limone, magari non con il seitan ma con scaloppine vere se siete capaci a prepararle, perchè è davvero saporita e buona. Anche a Claudio è piaciuta, e non vedo l'ora di fare degli aggiustamenti per rendere il piatto anche migliore (per esempio, con un seitan alla piastra, oppure passandolo prima sulla griglia!).
ps questo post l'ho scritto pensando a Mela e a Moky, sperando che un giorno provino questo piatto e mi dicano cosa ne pensano!
La ricetta originale l'ho presa qui: http://www.veganblog.it/2008/04/05/scaloppine-di-seitan-al-limone/
e anche se le dosi sono tutte ad occhio o quasi, è talmente semplice che si prepara benissimo lo stesso!
La mia versione quindi è stata adattata in questa maniera:
Ingredienti:
Seitan 350gr.
aglio 3 spicchi
farina tipo 00 3 cucchiai
2/3 di un limone con la buccia
3 cucchiai di prezzemolo tritato
olio evo 4 cucchiai
brodo vegetale carico e saporito 700ml
Preparazione:
In una ciotola ho schiacciato gli spicchi d'aglio. Siccome ho scoperto con sgomento che non possiedo uno spremiaglio, prima l'ho tagliato sottilissimo e poi ho usato un pestello per il pesto per schiacciarlo un pochino, unendo l'olio alla fine.
Ho gratuggiato la buccia dei tre quarti di limone, e spremuto bene lo stesso, aggiungendo il tutto all'aglio. Per finire, ho messo anche il prezzemolo nella ciotola e mescolato.
A questo punto bisogna rendere molto denso questo composto, e perciò si unisce la farina piano piano evitando di fare grumi. L'idea è che diventi una pasta morbida e collosa, molto profumata di limone.
Nel frattempo ho messo a bollire il brodo vegetale, che sarà l'unico ingrediente salato del piatto (perciò mettete un pizzico di sale in più del dovuto: il seitan senza sale è immangiabile).
Ho mescolato per un minuto buono il composto al limone, poi ho versato tutto in una padella di ceramica antiaderente con fuoco medio. Appena fa una crosticina sotto, ho aggiunto una mestolata di brodo vegetale girando bene, per rendere il tutto molto cremoso.
Il seitan va tagliato a fettine sottili sottili, più sono sottili e meglio viene il piatto. Avevo in casa un seitan macrobiotico molto pallido che non mi ha convinto per niente. Molto meglio quei seitan preparati con tanto shoyu (salsa di soia) e alga kombu, quindi belli colorati, magari già alla piastra.
Ho lasciato marinare qualche minuto il seitan in un po' di succo di limone, quello del limone avanzato per intenderci.
Quindi, ho messo nella padella il seitan a fette, aggiungendo brodo in modo che le fettine fossero completamente immerse.
Mescolando occasionalmente, ho aggiunto il brodo ogniqualvolta la crema di limone tendeva ad asciugarsi, fino a lasciarne solo una mestolatina da parte.
L'importante è che il risultato finale sia: una cremina morbida al limone, e le fettine ben intingolate dentro.
Ho lasciato da parte una mestolata di brodo perchè se avanza il seitan, esso si può tenere da parte per esempio per la cena, ma la cremina al limone tenderà ad asciugarsi. Per evitarlo, basta aggiungere la mestolata finale di brodo che si asciugherà quando fate riscaldare e saltare in padella il tutto.
Il tutto, a fuoco medio, era pronto in circa venti minuti.
Purtroppo il mio cellulare con la bellissima fotocamera da 12Megapixel è ancora disperso in assistenza, e perciò non ho fatto foto.
Sarà per la prossima volta!
Consiglio a tutti la preparazione di questa crema al limone, magari non con il seitan ma con scaloppine vere se siete capaci a prepararle, perchè è davvero saporita e buona. Anche a Claudio è piaciuta, e non vedo l'ora di fare degli aggiustamenti per rendere il piatto anche migliore (per esempio, con un seitan alla piastra, oppure passandolo prima sulla griglia!).
ps questo post l'ho scritto pensando a Mela e a Moky, sperando che un giorno provino questo piatto e mi dicano cosa ne pensano!
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