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domenica 8 febbraio 2015

Insalata colorata di avocado

Ingredienti per un avocado grosso:
- 1 avocado grosso e maturo, burroso
- cipolla piccola 1/2
- pomodorini maturi dolci dolci (tipo datterino, o ciliegino) due manciate (150gr)
- peperone 1/2
- 2 patate medie
- sale

Tagliare a fette l'avocado (va bene a dadoloni irregolari). Tagliere in 4 i pomodorini, e a quadratini di circa un cm o poco meno di lato il peperone crudo; mescolare con dolcezza (o l'avocado si disfa tutto).
Prendere la cipollina cruda e tagliarla a fettine supersottilissime, da tritare poi finemente. Se la cipolla cruda non vi risulta digeribilissima, sbollentatela 10 minuti o meno in acqua bollente e aceto, e rislvete il problema.
Sbollentate le patate tagliate in dadoletti in acqua salata per 15', scolatele e lasciatele intiepidire qualche minuto. Aggiungetele al resto con un pizzico di sale e servite.

Se gli ingredienti sono sufficientemente freschi (tipo i pomodori), non c'è bisogno di condirla se non con un pizzico di sale. Se proprio non resistete alla tentazione di aggiungerci un sapore acidulo, usate il limone, che aiuterà l'avocado a non diventare scuro. Comunque non esagerate...per me non ne ha bisogno.

lunedì 4 agosto 2014

A proposito di verdure

Negli States non è che non mangiassi, anzi e purtroppo, ma la qualità del cibo era spesso atroce. Liste di ingredienti lunghe quanto il mio braccio, salse ovunque, fritti come se piovessero, e nei ristoranti era impossibile trovare un piatto vegano (vegetariano sì, ma con quintali di formaggio purtroppo).
[Non parlo di New York, che come grande città che si rispetti aveva una scelta molto più ampia!]
Seguire la dieta perciò è stato impossibile, ho fatto di necessità virtù e pazienza. Per fortuna a pranzo in ditta avevo fatto circolare la voce che io fossi vegana e mi preparavano dei piatti apposta....evviva il tofu!!!
Probabilmente se avessi chiesto di evitare anche il glutine si sarebbero impiccati tutti...quindi ho lasciato perdere.
L'ultima delle tre settimane in particolare sono stata malissimo, nausea sin dalla sveglia e per tutto il giorno, rush rash cutanei allergici (ho capito che è il glutine a farmeli venire) e chi più ne ha più ne metta.

Oggi perciò finalmente sono sola a casa, sola coi gatti si intende, a lavorare in santa pace (ahehm, forse sarebbe meglio concentrarmi un pochino di più...) e ho deciso che è venuto il momento di tornare a delle abitudini migliori e soprattutto BENTORNATE VERDURE.
Nel weekend mi sono ammazzata di legumi, che ho definitivamente dato per dispersi nei piatti americani: lenticchie fagioli fave piselli QUESTI SCONOSCIUTI.
L'unica cosa che trovavo ovunque erano i ceci, sotto forma però di una rivisitazione dell'hummus, salsa turca/mediterranea che originariamente è buona e leggera, e nella versione made in USA è UN MATTONE INDIGERIBILE senza scampo.
Sabato mi sono scofanata una zuppa di miglio (che fa benissimo ai capelli!), lenticchie rosse e piselli. Ieri invece ho preparato con Claus il chili di soja vegano coi fagioli neri messicani, e oggi?
Siccome pare che nello Stato dove lavoro le zuppe siano anch'esse date per disperse, oggi mi sono preparata una crema di zucchine e patate con pasta senza glutine della Coop.
Consigliata!

Ingredienti per due piatti:
Una grossa zucchina (o due piccole)
Una patata
una cipolla rossa di tropea
uno spicchio di aglio
sale
rosmarino
olio evo
pepe q.b.
pastina corta senza glutine della coop (o a piacere, ma consiglio Barilla o Coop per la consistenza corretta)

Preparazione:
Tagliare la cipolla in tocchetti e metterla a rosolare nell'olio. Aggiungere uno spicchio di aglio tagliato fine.
Preparare la zucchina a tocchi grandi 1,5 cm di lato, metterla a rosolare insieme al resto.
Pelare la patata e tagliarla a fettine supersottili, e buttarle nella pentola insieme alla zucchina.
Mescolare continuamente a fiamma vivace per circa 5-7 minuti, in modo da far colorare le verdure.
Aggiungere 400 ml di acqua, il sale e il rosmarino. Far bollire per 20 minuti.
A parte, mettere un pentolino con dell'acqua a bollire e preparare 50 grammi di pastina senza glutine.
Togliere dal fuoco la zuppa, frullare tutto per bene, aggiungere la pastina cotta e scolata, voilà, pronto!
Versare nei piatti e spolverare di pepe nero se gradito...io gradisco...

A proposito della pasta senza glutine:

Per evitare il glutine ho provato varie paste prive di questo ingrediente, che ahimè è ciò che fa morbido ed elastico l'impasto della pizza, delle torte, e che rende la pasta cotta ma al dente, senza che si sfaldi tutta.
Trovare perciò una pasta senza questo ingrediente fondamentale che tenga la cottura senza sfracellarsi è un po' difficile.
Una che sembrava il candidato perfetto è la pasta Garofalo, che vi assicuro è in tutto e per tutto uguale alla pasta con glutine.
PECCATO CHE...tra gli ingredienti mi ha incuriosito la presenza di un "E471" sospetto...e purtroppo c'è la possibilità che questo ingrediente sia di origine animale. Scarti di animali, per essere esatti, come corna, unghie, grasso. Oddio potrebbe anche non esserlo eh? Ma anche nel caso si parlasse di origine vegetale, si tratterebbe di oli come quello di palma, per esempio, che onestamente se si può evitare è meglio - ma siccome ha un costo bassissimo e una resa eccezionale viene usato OVUNQUE.

La mia ricerca continua, ma per ora approvo senza riserve la pasta Barilla senza glutine, che non contiene ingredienti sospetti, e la pastina Coop (come i ditalini rigati al mais e riso).
Ho provato altre marche bio e non bio, ma non mi hanno soddisfatto...la ricerca va avanti e si accettano suggerimenti!



sabato 25 gennaio 2014

Spätzle (consigli su come prepararli senza impazzire)

Ho voluto copiare la ricetta della mia foodblogger preferita, e ho comperato la GRATTUGIA per gli spätzle, direttamente da Amazon (la più economica e lavabile in lavastoviglie, ovviamente).

Esaltatissima dalla novità, mi ubriaco di ingredienti e cioè:
- Biete erbette e spinaci assieme, due manciate
- un uovo (lo so, lei ne mette due, ma io meno uova uso meglio mi sento, e cmq vengono benissimo anche senza secondo me, ma dovrò provare)
- 200 grammi di farina

Lesso le verdure (tempo: 7 minuti in acqua bollente), metto nel frullatore l'uovo, le biete leggermente scolate ma non strizzate, poi cambio lama e con la lama per impastare ci butto la farina. La palla verde che ne deriva assomiglia alla pasta per la pizza come consistenza. Dovrebbe andare bene. Credo. Forse. Bon, ci provo, metto la palla nella grattugia e direttamente appoggiata sulla pentola di acqua bollente mi metto di buona lena a "grattuggiare".

ORA, DATE RETTA A ME. NO!!!!!!!!!!!!!!! Se non volete spatzle che volano ovunque, se non volete che la grattugia vi cada dentro l'acqua bollente prima di aver finito, se non volete maledire ogni istante che vi ha fatto prendere questo aggeggio pensando che sia semplice  E NON AVETE FATTO MANCO UNA PROVA PRIMA, il mio candido consiglio è...FERMATEVI!!!

Primo: tenete farina bianca a portata di mano.
Secondo: grattuggiate prima su di una pentola spenta, senza acqua dentro, col fondo infarinato magari. Aggiungete poca farina per evitare che si incollino gli spätzle gli uni agli altri.
Terzo: l'impasto dovrebbe essere più compatto e meno colloso di quello di una pizza. Non so ancora quanto, perchè per ora ho fatto solo casino, ma prendetelo come un punto di partenza.

In ogni caso, nonostante io abbia quasi fatto saltare in aria la mia cucina, gli spätzle che si sono salvati erano BUONISSIMI e vale la pena anche provarci. Sul serio, perchè prenderli al supermercato quando rispettano la regola d'oro del "non ci metto più di mezz'ora a prepararli"?

Conditeli a piacere!

domenica 20 ottobre 2013

Cannelloni ricotta e spinaci

Oggi mi sono cimentata in una ricetta che ho provato più di una volta, senza riuscire mai ad avere un risultato soddisfacente: i cannelloni ricotta e spinaci.
Stavolta però mi sono segnata un paio di trucchi per poter avere una cottura decente senza che la pasta rimanga dura, come mi succede di solito. Non uso la sfoglia di pasta da arrotolare, perchè anche così la preparazione è lunghissima per i miei standard (2 ore!) e quindi ho preso i cannelloni già pronti secchi, solo da riempire. L'unico problema è che proprio perchè non li posso sbollentare prima di riempirli, tendono a restare duri e a non cuocersi uniformemente.
Per di più, siccome non mi piace tanto mangiare uova, ho preso i cannelloni senza uova (quelli dell'Auchan primo prezzo sono così, ma sicuramente li potrete trovare di altre marche). Immagino anche per questo siano più asciutti del normale.
Per la ricetta ho preso libera ispirazione dalla mia foodblogger preferita, Aria in cucina. Lei è sempre bravissima e spiega in maniera chiarissima tutti i passaggi. La sua ricetta però l'ho adattata a mio gusto, soprattutto perchè usa il pepe e in casa nostra è abbastanza bandito perchè mio marito non lo digerisce (SIGH).

Cannelloni ricotta e spinaci per 5 persone:
1 scatola di cannelloni da riempire (per me, senza uova) 250g
7 cubotti di spinaci surgelati (ho dimenticato di pesarli)
400g di ricotta di mucca
150g di passata di pomodoro al basilico
20gr di parmigiano reggiano
aglio (per me in polvere)
un ricciolo di burro (per cuocere gli spinaci)

Per la besciamella:
350 ml di latte (+ latte tiepido per allungare alla fine q.b.)
35g di burro
35g di farina
noce moscata q.b.


Preparazione della besciamella:
In un pentolino scaldare il latte senza portarlo ad ebollizione. Intanto in un altro pentolino far sciogliere il burro e stemperarlo perfettamente alla farina.
Aggiungere a questo punto il latte a filo, mescolando continuamente. E' il momento critico perchè vengono fuori un sacco di grumi. Se dopo aver lavorato col cucchiaio ne restano ancora, usare un frullatore manuale (il mio assomiglia a questo:
ma li trovate dappertutto e sono meravigliosi per preparare le salse!) per togliere completamente gli odiosi grumi. Portare lentamente il composto a ebollizione, spegnete subito e aggiungete 4 belle macinate di noce moscata, e un pizzico di sale.

Preparazione dei cannelloni:
Cuocete gli spinaci surgelati in padella con un fiocco di burro, una presa di sale e dell'aglio (per me in polvere così era subito tutto amalgamato). Dopo 10-15 minuti, frullateli. Il composto dev'essere molto umido, perchè più è umido e meglio verranno i cannelloni.
Aggiungete la ricotta, mescolate bene e se è il caso, aggiungete mezz bicchiere di acqua perchè il composto sia una purea morbidissima (non liquida).
Prendete una teglia adeguatamente grande, spalmate sul fondo un po' di besciamella (io ho messo anche mezzo bicchiere di acqua).
Prendete uno a uno i cannelloni e con una sac-à-poche riempite uno a uno i cannelloni.
scusate il delirio in cucina, ma è stato faticoso! :-)

Una volta finito cannelloni e ripieno, spalmate la passata di pomodoro sopra i cannelloni.
Prima di aggiungere la besciamella, allungatela con del latte tiepido in modo che venga praticamente liquida, mescolando bene. La consistenza era poco più densa di un succo di frutta di pera fatto con la polpa. In effetti credevo di star esagerando e avevo paura che sarebbe andata male anche stavolta, invece no: quando ho rovesciato la besciamella sopra ai cannelloni, ho notato che pur essendo piuttosto liquida ne restava a sufficienza sopra, senza scivolare tutto ai lati. E' importantissimo che tutti i bordi della teglia siano immersi nella besciamella, altrimenti la pasta sarà cotta nel punto centrale della teglia e ai lati rimarrà dura.
Infine spolverate con del grana grattuggiato.

Coprite il tutto con carta stagnola, e infornate a 180° per 30 minuti.
Passati i 30', togliete la stagnola, alzate la temperatura del forno a 220° ventilato e lasciate che la teglia si gratini perfettamente (per me, altri 6').
non si è bruciata lo giuro! è che è scura la foto :-)

Dovrò riprovarci, ma sono soddisfatta per la prima volta in vita mia. Inoltre, di solito la besciamella la prepara Claus, invece stavolta ho seguito pedissequamente le sue indicazioni, ma l'ho fatta da sola ed è venuta proprio buona. :-) Evviva!

Posso averne anche io?
I micetti hanno seguito tutta la procedura con sommo interesse. Che diventino dei provetti cuochi fra qualche tempo?

venerdì 12 luglio 2013

Gazpacho andaluso

E' tanto che non scrivo, e più in generale è tanto che non scrivo una ricetta (per carità, potreste anche esserne felici!!!). D'altronde mangio poco a casa a causa del imo lavoro e della vita sociale. Ecco, non è un bene e lo so.

Purtroppo è arrivata l'estate con il suo sole a picco che brucia la pelle e il suo caldo afoso che non mi fanno vivere. Il rimedio però è buonissimo, e si chiama gazpacho! Il gazpacho è un piatto tipico spagnolo della regione dell'Andalusìa. E' meraviglioso perchè:
1) è buonissimo!
2) contiene praticamente solo verdure, e per di più crude che è meglio!
3) è una zuppa fredda, freddissima, e rinfrescante. L'ideale in questi giorni di caldo.

Ho usato questa video-ricetta, che ho seguito passo passo. Per anni ho cercato una ricetta in italiano che mi sembrasse "quella vera", ma ero sempre insoddisfatta. Quest'anno mi si è accesa una flebile luce nel cervello stanco...e ho pensato: ma se sono (anche) madrelingua spagnola, perchè diavolo non la cerco in spagnolo?!?!?
CHE A-S-I-N-A.




Tutto è bene quel che finisce bene, però ancora se ci penso mi tiro l'orecchio da sola!!!
Trascrivo qui un riassunto della ricetta qui sopra, assicurandovi che viene davvero buonissimo.

Utensili utili
un frullatore capiente.
un colino a rete fitta.
Un contenitore capiente che possa andare in frigo.

Ingredienti
1kg di pomodori maturi
1 cetriolo
1/2 peperone (io ne ho messo uno intero perchè adoro i peperoni)
1 dente d'aglio (io ne ho usati 2)
Pane duro (ma va benissimo anche la mollica morbidissima)
Aceto
Olio evo
Sale q.b.

Preparazione:
Mettete la mollica del pane a bagno in poca acqua (se è durissima, abbondate). Io ne uso poca, tipo 70 grammi.
Pulite i pomodori, apriteli in quattro pezzi e togliere il cuore più duro.
Pulite il cetriolo, sbucciatelo, togliete le estremità. Tagliatelo a dadoni.
Buttate tutto nel frullatore e lasciatelo frullare finchè non sarà bello liquido.

Pulite il  peperone e togliete semini e parte interna. Taglietelo a pezzettoni. Mettetelo nel frullatore dove è rimasto il pomodoro/cetriolo.
Preparate l'aglio sbucciato e aggiungetelo, insieme a 4 cucchiai (andate a gusto, provate prima con solo tre cucchiai e poi decidete se aumentare le dosi) di aceto. Per l'aceto usate quello che gradite di più. La ricetta usa quello di Modena, personalmente uso quello di vino bianco ed è perfetto. Unite anche la mollica e una bella dose di olio (4 cucchiai per me), spolverando col sale.

Ora frullate come se non ci fosse un domani!!! Ahah, intendo, frullate a lungo: la ricetta originale dice che più avrete pazienza frullando, più facile sarà il passo successivo.

Prendete un bel contenitore capiente (ma assicuratevi che ci stia in frigo!), appoggiate sopra il colino a trama fitta e colate il gazpacho. Usate un cucchiaio per muoverlo e farlo filtrare più facilmente.
Non è un passaggio da saltare: le bucce del peperone e del pomodoro, insieme ai semini, resteranno nel colino come una pasta morbida e immangiabile. Il gazpacho sarà perfetto solo dopo averlo colato.

Mettetelo, a filtratura terminata, in frigo per almeno due ore.
Guarnitelo nei piatti con cubettini piccolissimi di cetriolo, peperone e qualche anellino di cipolla.
Per la cipolla: se non la digerite cruda, sbollentatela per 5 minuti in acqua e aceto e poi scolate. Diventerà molto più facile da digerire!

Inoltre, last but not least, preparate dei deliziosi crostini che accompagnino il gazpacho freddo.
Prendete una pagnotta, tagliate via la crosta in modo da avere solamente la mollica, e tagliatela a cubottoni.
Preparate una padella con un filo di olio evo, quando è bello caldo buttateci dentro la mollica di pane e saltate a fiamma vivace finchè non è bella colorata.
Se userete questi crostini di pane caldi nel gazpacho freddo, vi assicuro che il piatto sarà un successone! :-)

lunedì 22 aprile 2013

Aggiornamenti

So che è molto tempo che non scrivo, ma davvero il tempo è tiranno. In compenso, ho fatto moltissime cose, piacevoli e non, soddisfando la mia smania di non buttare via le giornate.
E' una sensazione estremamente edificante, quella di concludere tutti i task che apro nella mia mente (o sul tablet) di quello che ho da fare...Ho la sensazione di essere diventata con gli anni una persona che cerca di avere tutto sotto controllo. Non a livello maniacale, anche perché la vita mi cambia sotto al naso ogni mattina, però tendenzialmente sì, sono diventata quel tipo di persona. Stilo in continuazione nuove liste di cose da fare, aggiorno e faccio merge con quelle precedenti, cerco di prevedere tutto quello che mi succederà in base alle esperienza passate, calcolandomi quando effettivamente concluderò una voce della mia lista.
Ultimamente ho riordinato le librerie raccogliendo tutte le serie di fumetti incomplete. Ero CERTA che avrei dovuto buttarli il giorno dopo, portandoli in discarica, perché in base alla mia esperienza o si fa subito piazza pulita, o gli scatoloni rimangono lì a prendere polvere in mezzo alle balle. Claude mi ha fermato dicendo che era uno spreco non venderli su internet o almeno regalarli a chi li poteva volere, io ho cercato di resistere ma alla fine mi ha convinto. Ho detto: "è una cosa che fai tu, io non ci voglio entrare. Se non la vuoi fare, allora dimmelo che butto subito tutto". Tanto ha detto, tanto ha fatto che ho aspettato DUE settimane. Poi una mattina ho preso l'auto e gli scatoloni e ho portato tutto in discarica. Ennò, io sono già abbastanza incasinata a fare tutto il resto, non posso fermarmi anche a cose che SO GIA' non verranno completate. Gli scatoloni, nel frattempo, erano rimasti in mezzo alla stanza, pesantissimi, senza che potessimo spostarli nemmeno per pulire. Certe cose le so in anticipo...non devo ascoltare mio marito!!! xD Claude non ha fatto commenti e ha lasciato perdere di fronte all'estrema evidenza che catalogare i fumetti richiede lavoro (ma dai?), e il suo culopesismo non gliel'ha proprio fatto fare. L'ho sposato anche se conosco i suoi difetti...e questo è il suo più grosso.

Ho provato a fare una torta salata a i carciofi, e se non fosse che mi è venuta davvero troppo salata, non è niente male.
 
La potete ammirare nella foto, in cui si vede anche il piano cottura nuovo. Finalmente è arrivato!!! Erano due anni almeno che avevo problemi, andava un fuoco solo alla volta e si spegneva pure all'improvviso, e i due tecnici che sono venuti, in garanzia, a ripararlo, giuravano fosse colpa del buco fatto dai falegnami dove poggiava l'elettrodomestico. Siccome era "troppo grande" di qualche millimetro, allora era un problema di incavamento del piano e bla bla bla. Tutte balle!!! Quest'altro, della Ariston, funziona benissimo ed è pure molto bello rispetto all'altro. Ovviamente l'ho comperato coi miei soldi, direi che la garanzia non è servita proprio a niente...

Questa torta salata contiene formaggio, e quindi non è vegan. Sospetto però che sostituendo il formaggio col tofu e insaporendo con un po' di spezie e pan grattato, possa venire benino anche senza alimenti di origine animale. Gli ingredienti che ho usato io sono carciofi romani con limone, patate, taleggio sciolto in un po' di latte, pasta sfoglia. Ho purtroppo salato molto le verdure per errore, non pensando che il taleggio è davvero molto saporito. Se ci fosse stato tofu, sarebbe stata la quantità adeguata.

Claus invece ha riprovato anche questa settimana la ricetta della cheesecake. A mio modesto parere trovo che sia venuta benissimo, ma lui non è molto soddisfatto. Anche perché il topping è di panna acida, e abbiamo scoperto che non gli piace per niente!!!

Comunque gli è venuta alta, sofficissima e non troppo dolce. Abbiamo alla fine frullato delle fragole e colato il composto sulle singole fette. Per me è approvata!! Mi spiace che lui non sia contento, ma vabbè, mi sacrificherò per i prossimi esperimenti... :D

Oggi pomeriggio per fortuna non lavoro, devo andare al CAF a far compilare il 730. Io non ci capisco davvero niente e preferisco pagare un professionista che mi aiuti. Inoltre Claudio di queste cose proprio "non si interessa", e se non ci penso io è capace di non andarci proprio mai. Certo anche io vorrei non pensare alla burocrazia, ma purtroppo esiste e dobbiamo farci i conti. Ecco un'altra voce della mia "to do list" che viene depennata...visto che serve a qualcosa??? :D

martedì 19 marzo 2013

Polpette di legumi

Una ragazza che ho conosciuto da poco mi ha insegnato a fare queste polpette...ancora devo farci la mano, ma quando mi riescono sono proprio buone.

Ingredienti:
lenticchie (200 gr)
aglio 2 spicchi
sale
prezzemolo (due belle manciate)
olio evo
pecorino romano grattugiato (60 gr o di più a piacere).
pan grattato (a occhio...però ne ho usato tanto! tipo almeno 100 gr)

Preparazione:
Lessare le lenticchie.
Scolarle, metterle in una terrina con cui lavorerete con le mani le lenticchie, il prezzemolo, l'aglio schiacciato, il sale, il pecorino; aggiungete pan grattato finchè la consistenza sarà quella (non molto gradevole d'aspetto) delle foto sottostante, cioè una poltiglia morbida e malleabile e non bagnata:

 
Pressare tra le mani una noce del composto e passarlo in altro pangrattato.


Fare tante palline fino a finire il composto.
Disporle su di una teglia, irrorarle abbondantemente di olio e passarle sotto al grill per circa 20 minuti. Peronsalmente le mangio quando diventano belle croccanti e colorate.
Una volta ho sbagliato a impostare il forno però, e non ho messo il grill...si sono sfaldate tutte ed è diventano un pappone informe. Ecco, magari non fate come me! :-P

Ho provato la variante con le melanzane e sono molto buone: invece delle lenticchie ho bollito delle melanzane che poi ho scolato e strizzato, ho aggiunto dei pomodorini tagliati finissimi, un uovo sbattuto e poi il resto degli ingredienti usati per le polpette alle lenticchie.  Il risultato era apprezzabile! L'unica cosa è che se non si usa abbastanza olio sopra tendono a essere secche. Ci vorrebbe l'olio spray (grande invenzione quando se ne vuole usare poco, ma diffuso).
Oppure, ovviamente, si possono friggere...vengono buonissime, ma temo che per alzarsi da tavola ci voglia tanta fatica in più! ;-)




giovedì 1 novembre 2012

Seitan con copertura croccante ai funghi pioppini

Oggi che fortunatamente è festa, mi sono dedicata a preparare un esperimento che avevo in mente da un po'.
In frigo avevo una manciata di pioppini (funghi lunghi con una cappella piccola e marrone), e del seitan di una marca non tanto buona che andava assolutamente "aggiustato".

Ecco quindi il risultato del mio esperimento.

Ingredienti:

- Seitan alla piastra 250 gr
- vino bianco 25 cl
- aglio: 4 spicchi cicciosi
- olio evo
- pangrattato (io ho usato crackers all'acqua frullati perchè non avevo pangrattato)
- prezzemolo: due grosse manciate
- funghi pioppini 250 gr

Ho pulito i pioppini e tenuto gambo (tranne la parte dura alla base) e cappelle.
Ho tagliato finissimo l'aglio (ho comperato un aggeggio che taglia l'aglio in fogli sottilissimi, va bene anche per il tartufo e simili. E' fichissimo!) e l'ho messo in una pentola con abbondante olio. Quando si è rosolato, ci ho buttato dentro i funghi pioppini interi.
Suppongo avrei potuto tritarli prima di cuocerli, ma boh, stavo improvvisando la ricetta ed è venuta bene lo stesso.
Comunque, ho mescolato e sfumato con 1/2 del vino bianco, salando, e mantenendo la fiamma vivace.
Dopo circa 10 minuti il vino bianco si era abbastanza ristretto con l'acqua dei funghi e ho aggiunto il prezzemolo, mescolando altri 4 minuti. Poi ho spento e travasato il tutto nel mixer, dove ho fatto tritare grossolanamente il tutto.
Ho aggiunto il pangrattato amalgamando bene il tutto, e il risultato era denso e non molto bagnato.

A parte ho preso il seitan alla piastra in panetti, e l'ho tagliato a fogli sottili. Più sottili sono, meglio viene il piatto. Specie se usate un seitan stile suola di scarpa come è capitato a me (sigh).
Mettete in una padella larga le fettine, usate il vino rimasto sul seitan, aggiungete un cucchiaio di olio e una presa di sale. Assicuratevi che il seitan sia a contatto per bene col vino bianco, così si ammorbidisce e si insaporisce. Coprite e fate andare a fiamma media 10 minuti, finchè l'acquetta si restringe.

Prendete una teglia larga, piazzateci le fettine sul fondo, con le mani spargete i pioppini tritati e completate bagnando il tutto con l'acquetta ristretta del seitan.
Passate sotto al grill del forno per (indovinate un po') 10 minuti o comunque finchè non è croccante la copertura di pioppini, e buon appetito!

A Claude è piaciuto particolarmente...e anche a me. Esperimento riuscito!

martedì 10 luglio 2012

Frappè alle fragole e mirtilli

In questi giorni di caldo non ho voglia di fare proprio niente...tranne dei frappè alle fragole, che adoro!
Sono semplici da fare.
In questo caso ho preso 250g di fragole, una manciata di mirtilli e dopo averli lavati ho messo tutto nel frullatore.
Dopodichè ho aggiunto due bicchieri di latte fresco:
 A dire il vero, ho aggiunto anche due palline del mio gelato preferito. Ci sta bene quasi tutto: vaniglia, yogurt, ananas, fiordilatte...io ci ho messo il gusto biscotto, lo ammetto! ^_^
Basta frullare per 4 minuti alla massima velocità, e poi servire subito.
Queste quantità fanno 4 bicchieri di frullato fresco molto buono, non stucchevolmente dolce ma profumato.

Questo caldo mi toglie un po' la poesia di scrivere. Sto sdraiata sperando che torni presto l'autunno e l'inverno. L'unica cosa buona è potermi fare una doccia senza asciugare i capelli col phon...

martedì 12 giugno 2012

Ricetta vegetariana per il tofu (suitable also for vegan people)

Lo ripeterò fino alla morte: a me il tofu in generale non piace. Lo trovo sciapo, senza sapore. Ci sono alcune varianti interessanti e accettabili, ma costose e stucchevoli (non nel senso di dolci, ma nel senso che stancano).
Perciò dopo la ricetta del soddisfacente tofu strapazzato alla curcuma (un successo in ogni stagione!) stavo cercando qualcos'altro di estremamente goloso ma vegan friendly. E facile, estremamente facile da fare. Buono sia tiepido che freddo (è quasi estate...). E che sia velocissimo, entro la mia famosa mezz'ora di preparazione.

Alla fine ce l'ho fatta, grazie a una salsina buonissima che è davvero semplice da preparare e che ho rispolverato dopo anni che non l'assaggiavo più (tipo 25 anni).

Ecco a voi il mio tofu alla salsa di peperoni. Provare per credere.

Ingredienti per 2-3 persone:
1 peperone e mezzo
10 foglie di basilico fresco (io ho usato quello del mio balcone che ancora resiste al mio pollice nero)
2 spicchi di aglio
1 cucchiaio di olio evo piccante (basta mettere in un bicchiere di olio 3 peperoncini sminuzzati per una settimana e poi è pronto per essere usato in tutte le occasioni!)
2 cucchiai di olio evo crudo
1 panetto di tofu da 200 grammi (o più)
sale

Preparazione del tofu:
Tagliare il tofu in quadratini di circa 1 cm di lato per mezzo di spessore.
Versione light: Passare alla piastra caldissima il tofu, cospargendolo di sale (ricordatevi che non sa di niente!).
Versione golosa: Passare in poco olio caldissimo i cubetti di tofu in modo che diventino croccantissimi cospargendoli di sale (ricordatevi che non sanno di niente!).
Scolate dall'olio mettendoli su un tovagliolo o un pezzo di carta casa.

Preparazione della salsa:
Prendete i peperoni e senza nemmeno pelarli (a meno che non riusciate a digerirli crudi, allora pazienza: vi toccherà togliere la pelle. Ma a me non danno fastidio e quindi tengo tutto!) puliteli e fateli a pezzetti che metterete in un tritatutto.
Aggiungete le foglie di basilico risciacquate, due cucchiai di olio normale, gli spicchi di aglio, una presa di sale e l'olio piccante, e frullate alla massima velocità per 4 minuti.
I peperoni faranno molta acqua. Prendete un colino a trama fine e filtrate l'acqua di troppo, che potrebbe andar bene per bagnare una insalata oppure come puccia per il pane.
Mescolate la salsa al tofu e servite in due ciotole.



Tra parentesi, questa salsina nasceva per essere mescolata a della pasta corta fredda.
Potreste anche provarla così, io ricordo che non era male, ma secondo me si lega bene al tofu perchè dà proprio una sferzata di sapore.
L'ho testato su Claudio (che vegetariano non lo è di certo) e gli è piaciuto molto. Spero piaccia anche a voi!

sabato 12 maggio 2012

Operazione crespelle stile "aria in cucina" perfettamente riuscita!

Quando tempo fa ho letto questa meravigliosa ricetta dal mio blog preferito di ricette, ho detto: non ho più scuse, devo imparare a farle!
Perciò ieri sera ho fatto delle prove (tre crespelle con ripieno, ma senza besciamella e infornatura) per aggiustare tempi, dosi e modalità. E oggi a pranzo ho presentato a Claus il risultato di quasi due ore di preparazione...le crespelle sono buone, ma vanno ben oltre la mia regola d'oro (fatica tendente allo zero, mezz'ora tra i fornelli e poi gnam!).

Lo dico subito: non è una ricetta difficile. Se siete in due a cucinare, poi, ci si mette meno della metà del tempo (e ci si avvicina alla mia mezz'ora ideale per preparare un buon pranzo...). Il problema è voler fare tutto a mano e non poter parallelizzare i tre preparati: farcitura, crespella e besciamella. E' l'unico motivo per cui ci ho messo così tanto tempo. Il risultato però è così buono che penso non mi fermerò qui. Claude ha già fatto richiesta per delle varianti...vedremo quale sarà la più buona!

La ricetta l'ho seguita pedissequamente per le proporzioni degli ingredienti, perchè Aria è una certezza in cucina, ma avendo assaggiato già ieri sera la farcitura zucchine/robiola, e dovendo oggi consumare per forza anche mezza melanzana e mezzo peperone, ho deciso una piccola variante per le verdure utilizzate. Inoltre, ho usato meno besciamella di quella indicata nella ricetta originale per gusto personale (e per mettere meno burro).
Ho usato una crepiera (pentolina antiaderente apposta per fare le crespelle) comperata di recente e devo dire che è comodissima. Ancora però devo prenderci la mano perchè mentre ad Aria erano venute 8 crespelle, a me ne sono venute 6!

Ingredienti per 6 crespelle:
80 gr farina (io ho usato la 00)
150 gr di latte
2 uova
sale

Per la besciamella:
2 cucchiai di farina farina (io ho usato la 00)
40 gr.burro
200 gr dl latte
sale
noce moscata a piacere

Per il ripieno:
3 zucchine grandi 
1/2 melanzana grande 
1/2 peperone giallo grande
alloro, salvia, rosmarino in polvere (vanno bene anche odori freschi che poi toglierete)
3 spicchi d'aglio
3 cucchiai olio evo
due cucchiai di philadelphia
parmigiano


Preparazione (quella originale la trovate qui):
Preparare le crespelle sbattendo le uova con un pizzico di sale finchè non fanno schiuma; in un altro recipiente diluire la farina col latte, unire le uova e lavorare bene amalgamando gli ingredienti.
Scaldare una piccola padella e versare poca pastella per volta. Cuocerla un pochino da un lato e, con l'aiuto di una paletta, rigirarla in modo da cuocere bene anche l'altro.
Tenere le crespelle da parte distese su di un canovaccio (io ne ho usato uno fantastico che mi ha regalato la nonna di Claude, intessuto a mano).

Per la preparazione del ripieno ho tagliato la mezza melanzana a pezzi piccoli e il mezzo peperone in dadini, buttandoli in tre cucchiai d'olio caldo dove avevo fatto rosolare 3 spicchi d'aglio. Mentre le verdure si rosolavano, ho tagliato a julienne le zucchine che poi ho aggiunto in padella, insieme a del sale e alle spezie. Ho lasciato cuocere finchè l'acqua buttata dalle zucchine non si è totalmente asciugata e ho lasciato raffreddare qualche minuto.
Una volta fredde, aggiungere alla verdura philadelphia e parmigiano grattuggiato. 

Preparare la besciamella diluendo in una casseruola la farina col latte. Quando il composto avrà raggiunto il bollore unire una noce di burro e salare a piacere (siccome la farcitura era un po' saporita, io non ho salato la besciamella). Se gradita, aggiungere anche una bella grattata di noce moscata.


Riempire le crespelle con la farcitura di verdure e chiuderle a ventaglio, Spalmare sopra la besciamella e spolverare col grana, quindi infornare al 250° nella scanalatura più alta per 10 minuti, o fino a che non si forma una crosticina appetitosa sopra.


Eccole qui pronte da informare:



 Questa teglia rettangolare finisce in freezer, per una sera in cui non avrò tempo di cucinare ma avrò una fame di qualcosa di buonissimo!
 Quest'altra invece è il pranzo di oggi!
 Avrei voluto fare le foto della teglia appena sfornata, ma la fame è stata troppa e mi sono ricordata di fare foto solo quando ormai...era un po' troppo tardi! ;-)
 Eccola l'ultima superstite...pancia miaaa!!!

Spero le proviate anche voi. Claude mi ha già espressamente chiesto una variante ai funghi, e credo che prossimamente ci proverò. Per me invece le preparerò un'altra volta con ricotta e spinaci: sembrerà banale, ma come binomio lo trovo sempre vincente! ;-)