mercoledì 30 dicembre 2009

Vorrei poter dire che non è successo

Privo di biglietto perché impossibilitato a farlo (è senza braccia) mostra i soldi al controllore. Ma viene costretto a scendere dalla polizia ferroviaria nell'indifferenza dei passeggeri.

Il link alla intera lettera:
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9 commenti:

Cinzia in the middle ha detto...

Io probabilmente avrei cominciato ad urlare contro il controllore, ma io sono fatta così, l'ingiustizia mi fa incazzare. Cmq guarda che questa Italia fa proprio schifo: un giorno a settembre sono andata con una mia amica di origini peruviane a fare un aperitivo. Ha chiesto al cameriere di poter usare il bagno e questo si è messo ad urlare che non poteva, continuava a dire "voi ve ne dovete tornare al vostro paese, che non li avete neanche i bagni".
Ho chiamato subito i carabinieri ma hanno detto che non si poteva fare niente.

Zion ha detto...

tristissimo episodio anche questo che hai raccontato. :-( voglio emigrare.

Baol ha detto...

La lettera l'avevo letta direttamente su carta...che tristezza immonda...nemmeno a fare una colletta per raggiungere le 50 euro mancanti :(

Zion ha detto...

@baol: come hai fatto a vederla su "carta"? volantinavano o..conosci l'interessato? O_o

Gao ha detto...

@Baol: proprio quello che pensavo anche io... possibile che non ci fosse nessuno in grado di aiutare pagando il sovrapprezzo?
Comunque che vergogna! E doppiamente vergogna perche' non hanno avuto nemmeno il coraggio di dare il loro nome!

Cinzia in the middle ha detto...

Zion, vieni anche tu in Ammmerica!!!

Baol ha detto...

Era su La Repubblica cartacea anche :)

Gao ha detto...

beh pero' hai visto che casino hai scatenato col to post?!! Le FS si sono interessate alla cosa immediatamente. ;-)

Viviana B. ha detto...

Mi vien schifo di fronte a certe palesi dimostrazioni di completa, assoluta, mancanza di umanità. Ma che roba sono questi cosi che si comportano in modo simile?! Mica saranno esseri umani?!?

Nel mio piccolo, qualche sera fa mi trovavo al ristorante cinese con mio marito e a un certo punto entra un indiano venditore di rose. Ora, so che vu cumprà, venditori di rose, di ninnoli, di libretti, di elefantini e Budda plasticati et similia possono essere snervanti, ma tu che fai? Sorridi e declini l'offerta con un "No, grazie" trattando queste persone da esseri umani quali sono. Semplice, no?
Invece una (perdona il turpiloquio, ma se ci penso mi viene ancora il fegato marcio!) stronza boriosa cafona idiota imbecille fetente senza cuore testa di rapa e cervello atrofizzato seduta al tavolo accanto al nostro si mette ad alzare la voce: "Noooo! Vuoi che mi metto a urlare? Vatteneeee!!!". Ci credi che mi sarei volentieri alzata per darle un ceffone? Avessi visto la faccia avvilita di quel poveretto...
A questa tizia auguro, davvero dal profondo del cuore, di trascorrere un solo giorno da pezzente, lontana dal suo Paese, al freddo, ridotta a cercar di vendere rose per campare e magari mandare qualche spicciolo a casa alla sua famiglia. Un giorno solo. Ma credo proprio le servirebbe!
Scusa, oltre al turpiloquio, pure il clamoroso fuori tema. Ma davvero 'sti soprusi mi mandano fuori di testa!