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venerdì 19 giugno 2015

Il termostato estivo

Eccomi ad aver finalmente cambiato termostato interno: finalmente arrivata a 27° (all'ombra, ovviamente) non grido più ALL'ACCORRUOMO! ma riesco a sopravvivere senza sentirmi male.
Non che stia poi così bene, ma almeno ho smesso di voler picchiare qualcuno tutto il giorno (solo all'idea sudo).
Intanto vi aggiorno sul mio futuro prossimo venturo: ho vinto (si fa per dire) una trasferta settimana prossima per 3 giorni nella ridente Zurigo. La cosa bella è che uso il treno e non l'aereo, cosa decisamente fantastica, considerando che al ritorno scendo a Monza che è praticamente sotto casa.
La cosa meno bella è che anche se vado a fare quello che mi piace (training agli utenti bestia), purtroppo l'argomento non lo padroneggio al 100%. Diciamo un 70, e il restante 30 saranno giochi di prestigio. Cosa che mi mette un'asia addosso, e odio questa cosa, perchè è l'ennesima tacca che metto alla voce "SONO DIVENTATA FORSE UNA PERSONA ANSIOSA?" e la bilancia pende proprio da quel alto, sìsìsì. Sigh. Vorrei essere padrona delle mie emozioni ma credo sia proprio questo il problema, non posso avere tutto sotto controllo!
La settimana a cavallo tra giugno e luglio invece ho vinto una trasferta entro i confini nazionali, sulle montagne. Questa cosa mi fa fare una capriola doppia, perchè io ADORO le mie montagne! Inoltre sarà proprio vicino a un mio amico virtuale, con cui ci scapperà una cena e un "carramba che sorpresa!" (o forse è "c'è posta per te"?) perchè insomma ci conosciamo da 12+ anni e non ci siamo mai visti di persona.
Claude ha arricciato il naso, ha voluto vedere un video musicale in cui appare questo amico, e si è tranquillizzato commentando acido e contento "ci credo che non sono mai diventati famosi questi qui", il che è ingiusto perchè secondo me la canzone era carina. Ma fa il geloso solo per farsi coccolare un po'. :D
Io cerco di riprendere i fili della mia vita sociale a casa, non è facile perchè lavoro comunque tantissimo e non riesco a fare tutto come vorrei (riecco la mania del controllo), ma comunque sto vedendo tantissime persone che ho potuto frequentare pochissimo nell'ultimo anno, e questa cosa mi riempie il cuore, anche se vorrei avere tempo per vedere molte più persone e più spesso.
Voto di allungare il weekend di almeno un giorno e mezzo. Secondo me sarebbe fair, soprattutto se eliminassimo anche il lunedì...
Vi lascio una canzone che ho messo nella mia playlist preferita. Attenzione: musica elettronica, potrebbe non piacere a molti! :)


lunedì 26 novembre 2012

Lunedì

I lunedì sono sempre caccolosi!!!
Specie dopo aver passato un bel weekend. Sabato sono andata a Bologna a trovare Carla e dove ho conosciuto la splendida Nega, con i gentili consorti appresso. Sono proprio contenta di aver passato una bella giornata assieme, abbiamo camminato e chiaccherato, e Bologna non mi è mai sembrata così bella: non la amo particolarmente, ma i giri che abbiamo fatto sono stati davverointeressanti. La dolce metà di Nega, poi, ne sapeva a pacchi e raccontava un sacco di fatti affascinanti. Quel bell'homo di Fry poi condiva il tutto con fatti inquietanti e particolari da brividi su dettagli risalenti alla seconda guerra mondiale, che sono sparsi qua e là per la città.

Ho anche preso il primo treno Italo della mia vita, ed è stato un viaggio bellissimo: giornale, snack e the freddo offerti dalle hostess. Sedili superconfortevoli, bagni puliti e funzionanti, cestino ad ogni posto. C'è da dire che ero in Prima e non in Smart, però il prezzo era comunque di due euro inferiore al frecciarossa di Trenimerda, seconda classe.
Al ritorno mi sono addormentata e al risveglio non avevo il solito odioso mal di collo del viaggiatore. No davvero, feedback positivo al 100%.

La domenica l'ho passata a pulire alcune cosette fatte dai miei gattini in ingresso (sigh), a coccolarli come pazzi e a vedere Battlestar Galactica abbarbicata a Claude. A me i telefilm di SciFi piacciono sempre, lui vorrebbe vedere più azione e meno introspezione, ma per ora ci piaciucchia abbastanza.
Ho anche preparato delle semplici tortillas vegetariane che mi piacciono sempre un sacco. Purtroppo non avevo il peperone, ma a parte questo sono sempre una garanzia di leccaggio dei baffi.
Magari un giorno metterò la ricetta...intanto non vedo l'ora arrivi la fine di questo inutile lunedì!
Basta!!!!!

venerdì 19 ottobre 2012

L'Ignoranza

Stamane ero sul treno e c'erano 4 liceali di fianco a me. Eravamo in una stazioncina periferica di Milano e uno fa: "ma che treno è?"
Io sonnecchiavo e non ho guardato, ma sento che uno risponde:
"Io lo so! Sono quelli nuovi superveloci! Il signor Maranello, proprietario della Ferrari, ha fondato una nuova società di treni superveloci, questo era uno di quelli. Infatti sulla fiancata hai letto, c'era scritto Tolo...Talo...Tailo!"
E gli altri: "ma sei sicuro???"
E lui: "sì sì è così!"

Non mi serve guardare fuori dal finestrino per sapere che parlavano dei treni TiLo (alias: Ticino Lombardia), che collegano Bellinzona a Milano Centrale. No, non sono superveloci. E no, non sono nemmeno nuovi (anche se dentro sono molto belli, potenza dei soldi svizzeri).
Con buona pace del "Signor Maranello". bwaaahahahaah!!!

lunedì 13 febbraio 2012

Sto

Praticamente sto.
Sto su un treno gelato, perchè due su tre sono sempre gelati, e magari si ferma in mezzo al nulla e si spegne la luce e mi viene un po' la paura del buio. Anche se in fondo non ce n'è motivo. Ma un treno buio, buio, fuori le luci lontane, il respiro di persone sconosciute intorno, ecco insomma non mi piace.
Il treno è un teatro che ti prende lì dove sei, anche se magari a teatro ti annoj e non ci vai mai.
Il treno sono persone che confabulano strette, sono persone che mangiano di nascosto leccandosi le dita, persone che agitano le mani e parlano a un telefono invisibile.
Il treno è puzza di latrina, odori di stantio, sudore appiccicato ai vestiti pur gelati.
Il treno è un brandello di vita raccontata a un interlocutore di cui non vedi la faccia, spezzoni di esperienze lontane dalla tua. Sono anche gli sguardi nel vuoto, la musica a palla, le scritte oscene, le pubblicità strappate, i segni delle scarpe sui sedili malandati.
Ogni giorno prendo un treno diverso e vedo ripassi sui libri di scuola, vedo occhi sconfitti con la ventiquattrore ai piedi, vedo calzoni così lerci da avere pieghe innaturali e congelate nel tempo.
Mi domando cosa pensino tutte queste persone, a volte penso "e se qualcuno potesse leggere nella mia mente?" e allora penso a qualche barzelletta o scaccio i pensieri più intimi.
Che sciocca.