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domenica 29 maggio 2016

Ora che si sa

Ora che l'ho scritto, posso tediarvi con tutte le mie ansie, no? NO? ok, no.
Ho BISOGNO di esprimere l'ansia che ho perché sennò scoppio.

Anche perchè non posso fare niente, manco uscire a fare una passeggiata, visto che sono in stampelle.
Giovedì scorso stavo andando in stazione a prendere il treno e BAM, di nuovo una storta.
Ma non una storta e basta, la caviglia ha ceduto completamente, si è piegata in maniera orrenda, sono volata sul ginocchio dell'altra gamba facendomi un cratere immenso, e rovinando con estese macchie di sangue i miei pantaloni bianchi preferiti.
Mi hanno grattato via dall'asfalto due automobilisti che sono scesi per aiutarmi.
Una ragazza mi ha riaccompagnato a casa in auto, è stata gentilissima.
Nel mentre ho anche avuto un principio di attacco d'ansia, avete presente quando vi si chiude la gola e non riuscite a respirare? No, mai successo? Meglio per voi. Comunque ho capito che mi viene quando sono sottoposta a stress fisici molto forti (dolori acuti e lancinanti) in periodi di già forte stress emotivo (oh, la mia vita è bellissima!), e quindi mentre sentivo che mi si chiudeva la gola ho cominciato a dirmi "smettila! non morirai per una caviglia! respira ORA" ed è passato. Il fatto di riconoscerne i sintomi è triste perchè mi ricorda che è già successo, ma ottimo perchè so che è una cosa tutta della mia testa. E la mia testa può uscirne con un minimo di disciplina, smettiamola col panico immotivato.

In ogni caso il risultato è una caviglia che sembra un cotechino e un ginocchio nero di crosta. Ma tutto è risolvibile, tantopiù che posso ahimè lavorare da casa ed è un momento delicatissimo a lavoro...infatti anche nel weekend sto lavorando, e giovedì e venerdì ho tirato mezzanotte al pc.

Non voglio assolutamente che arrivi il lunedì, odio l'idea di dovermi rimettere a lavorare per 15 ore di fila, ma voglio che arrivi il lunedì perchè devo parlare con la banca. Uno dei momenti della verità potrebbe essere domani, e sono preoccupata, speranzosa, angosciata.
Vai così.

martedì 12 maggio 2015

La settimana peggiore del 2015

E' appena finita, o forse chi lo sa.
Ricapitoliamo e aggiorniamo la lista:
1) lunedì scorso, mi perdono il bagaglio. Ansia, frustrazione, paura perchè dentro c'è una medicina molto importante che mi blocca tutti i sintomi anche gravi della mia allergia al polline.
2) martedì mattina, sprovvista delle ciabatte che sono nel bagaglio perso, mi schianto un mignolino su un gradino invisibile in camera dell'hotel, e me lo rompo.
Seguono 6 ore serali al pronto soccorso di cracovia.
3) Mi ritrovano il bagaglio (nota positiva!), mai troppo presto.
4) Giovedì mattina sono raffreddatissima e con febbre e mal di gola. Tutto legato al fatto che per due giorni interi non ho potuto prendere la medicina: tempo 3 gg e mi sono congestionata, il muco è finito in gola, me l'ha irritata pesantemente, febbre (questo pattern è molto un classico per me). Non ho dietro le medicine perchè le ho dimenticate in Italia. la sera corro in una farmacia, ma è tardi.
5) venerdì sono pesta come il giorno prima, febbre, congestione a mille. La sera ho due aerei, e li prendo.
Purtroppo non bisogna MAI prendere un aereo, figuriamoci due, congestionati.Le orecchie hanno i canali chiusi dal muco e non riescono a compensare la pressurizzazione dell'aereo, quindi "scoppiano" (o ci provano).
Il dolore alle orecchie mi ha fatto desiderare una morte subitanea che non è arrivata, ma quasi.
Non ho mai provato un dolore tanto grande, tanto intenso e tanto duraturo.
Appena atterrata non sento quasi più niente dalle orecchie, il dolore rimane (anche se meno atroce, ma sempre a livelli poco sopportabili), e io sono terrorizzata di aver perso l'udito.
Mi viene un attacco d'ansia causato dal terrore e dal dolore e mi si chiude la gola, tanto che non posso respirare. Mio marito spaventatissimo mi trascina al pronto soccorso (mentre piano piano tornavo da blu a rosa perchè ricominciavo a respirare) dove, appurato che non ero morta (GRAZIE AL CAZZO) mi fanno aspettare 3 ore mentre persone più gravi di me vengono giustamente curate. Io piango quasi ininterrottamente le 3 ore per il dolore alle orecchie, poi mi addormento esattamente quando mi vengono a chiamare. Non li sento, ma Claude sì per fortuna.
La visita non è specialistica, ma generica, perchè non c'è un otorinolarigoiatra, ma mi iniettano qualcosa di simile a ambrosia degli Dèi (un qualche antidolorifico potente) e mi danno un antibiotico per cavalli, e mi rimandano a casa. Mi organizzo per una visita specialistica a pagamento che ho fatto poi ieri mattina.
Risultato: otite bilaterale traumatica.
Ora ho più pasticche della nonna di Claude, prendo il cortisone, l'antibiotico, l'antidolorifico, metto delle gocce nel naso etc.
Sono ancora congestionata, mi domando se partirò lunedì prossimo, ma se ho ancora il sospetto, col caxxo che prendo un aereo, mi licenzino piuttosto.

Sabato mattina ho un esame impedenzometrico, e mi diranno se posso volare o meno (soprattutto, se i danni sono reversibili al 100% oppure no).

Ora scusate ma devo lavorare...vi racconterò come va sabato.

martedì 5 maggio 2015

Aggiornamenti

Per quanto riguarda la valigia, still desaparecida. Non credo la ritroveranno a questo punto.
Per quanto riguarda me, stamane ho centrato con assoluta precisione uno spigolo invisibile (giuro, invisibile) con il mignolo del piede sinistro in camera.
Non voglio essere melodrammatica, perciò non dirò che credo di essermelo rotta.
Ripeto, non dirò che credo di ESSERMELO ROTTA.

Ora sono a lavoro che zoppico e si gonfia sempre di più. Se questo pomeriggio il dolore sale, andrò in ospedale (non ho idea di come funzioni in Polonia).

Ricordatemi di prenotare un viaggio a Lourdes, per favore. Con la scorta e dentro a uno scafandro, però.

lunedì 4 maggio 2015

Don't panic

Mi hanno perso la valigia.
E dentro c'era la medicina magica, quella che tiene sotto controllo il mio asma allergico che mi potrebbe portare dritta dritta in ospedale. MERDA.

giovedì 19 febbraio 2015

The climb

Ieri sera in auto tornavo dall'IKEA, guidavo e ho ascoltato questa canzone. Mi prenderete per scema, ma ho pianto. Sì, per una canzone di Miley Cyrus, assolutamente ho pianto. Goccioloni grossi, che cadevano dagli occhi nemmeno mi fossi sfregata col peperoncino.
Semplicemente ascoltavo le parole e mi ci ritrovavo perfettamente.
Ricordate il mio entusiasmo, le mie speranze per il mio prossimo futuro, i progetti, la mia determinazione?
Ecco, niente da fare. Non è il momento, sono successe delle cose che esulano completamente dalla mia volontà e non c'è spazio per la mia autodeterminazione, per i miei desideri, per la mia salute: è tutto in secondo piano, in un tredicesimo o quattordicesimo piano a dire il vero, e senza ascensore.
Resto nella mia vita, resto a fare il mio merdaviglioso lavoro, e rimando a data da destinarsi tutto.
Non sorrido, non finisce bene, non c'è una vetta da cui guardare il mondo alla fine del viaggio, solo dovere e nient'altro.
Chi aveva pensato che sputassi nel piatto in cui mangiavo sarà contento, penserà che finisce tutto per il meglio, per quanto mi riguarda si tratta solo di un ergastolo da cui non si esce, un fine-pena-mai.
Cos'ho fatto nella mia scorsa vita per meritarmi questo, onestamente non lo so ma penso di essere stata una persona orrenda, ecco, altrimenti non mi spiego.
Non posso entrare nei dettagli, ma prevengo una serie di domande che nasceranno spontanee: 
"non c'è proprio niente che tu possa fare?" risposta "no". 
"Non c'è margine per almeno chiedere un part time o lavorare in maniera diversa, cambiare mansioni etc?" risposta "no". 
"Si sa per quanto tempo dovrai restare in questa situazione?" risposta "no".


Raga che devo dirvi? Navigo a vista. Non so più niente, non ho certezze e al massimo posso dire che c'è una nebbia del diavolo. Sogni, speranze...tutte cazzate. L'unica cosa che mi resta è andare avanti e contare sulle mie forze. Quelle che mi restano, perlomeno. I miei medici nutrizionisti hanno fatto dei test che indicavano livelli di stress "completamente fuori scala" (testuali parole), si sono spaventati.
Io non sono nemmeno più spaventata, so solo che o victoria o muerte.
In alto i cuori e sguardo all'orizzonte: due post fa dicevo che vedevo la luce in fondo al tunnel. Mi ero sbagliata, era proprio un treno.

lunedì 16 giugno 2014

Angosce di ogni giorno

Questa estate 2014 non è nata esattamente sotto una buona stella. Sono una persona fortunata in tante cose, prima fra tutte c'è che mio marito mi ama ed è una persona che stimo e di cui mi innamoro ogni giorno di più.
Per il resto, tutto mi schiaccia.
Il nuovo lavoro che mi porta negli stati uniti è una fonte inesauribile di angosce e incubi notturni, non passa notte che non ne faccia, sempre a tema lavorativo. Di giorno mi dispero perchè mi sento poco adeguata per il ruolo che ricopro e quello che ci si aspetta da me è piuttosto lontano dalle mie competenze, perciò per quanto mi sforzi mi sembra di non risolvere nulla.
Inoltre, con la nostra adorabile casetta ci sono solo guai, i condòmini del cortile sono sempre più ostili perchè pensano che vogliamo fargli pagare ingiustificatamente delle spese per una perizia strutturale, mentre invece noi vogliamo solo essere sicuri che non ci stia per cadere il tetto sulla testa. Questa cosa vedrete che si protrarrà a lungo, mooolto a lungo, e ho paura dovrò persino prendere un avvocato per far valere le mie ragioni. Cosa che odio. L'idea di litigare con il condominio intero mi sembra roba da terzo mondo, eppure ora capisco perchè i giudici di pace sono ingolfati da cose del genere...
L'unica "buona" notizia è che l'anno scorso abbiamo pagato così tante spese per via degli accertamenti sulla mia salute e per via del dentista di claudio, che quest'anno mi sa che le vacanze ce le paghiamo con il rimborso 730... Non è molto rispetto a quanto abbiamo speso l'anno scorso, ma almeno qualcosa torna indietro. Tra l'altro non potremo staccare veramente in agosto (faremo solo 1 settimana, ma so che siamo fortunati!) perchè dobbiamo stare attenti alle spese: questa settimana si sposa infatti un nostro caro amico che si è trasferito da poco in un'isola spagnola. Perciò andiamo al matrimonio, spendendo quasi un mio stipendio in voli aerei  e pernottamento. Contando che non ci sono mezzi pubblici e quindi dobbiamo anche noleggiare la macchina, capirete che c'è un po' da piangere... se non altro il posto è molto bello. Consoliamoci così.


giovedì 15 maggio 2014

sabato 1 dicembre 2012

Spiedino dell'orrore

La realtà supera la fantasia! Per i deboli di stomaco o gli schizzinosi: questo post saltatelo.

Oggi mi sono svegliata e sono uscita dalla camera (off limits per i micini) tutta pesta di sonno. Ho visto qualcosa per terra e ho pensato fosse una mia mollettina, con cui chissà, forse i gatti avevano giocato. Mi chino a raccoglierla e...non era una mollettina...ma una pallina di cacca che mi avevano lasciato per terra. Mi arrabbio, certo, ma mai come quando arrivo in cucina e ne scopro un'altra...e in bagno, davanti alla cassettina, un'altra...
Penso subito a un dispetto, o al fatto che giocando nella sabbiettina (lo fanno, purtroppo) abbiano buttato fuori i loro bisognini, e mi attivo per cercarli e sbranarli, cioè no, guardare le loro facce sicuramente colpevoli.
Invece scopro la verità che non mi sarei mai immaginata: Nero ha un MIO capello che penzola fuori dalle chiappe pelose...un mio LUNGO capello, che evidentemente aveva ingoiato in altro momento. Nel suo intestino deve aver fatto da spiedino a un suo bisognino, e così, quando ha evacuato, è rimasto tutto attaccato al capello, infilzato, e lungo lungo come un trenino.
Uscendo dalla sabbietta si è portato dietro il trenino di cacca, spargendolo in giro.
L'unica cosa che ho pensato è stata "DITEMI CHE NON è VERO", e invece...

Gli ho tolto il capello e quello che era rimasto ancora attaccato, poi ho usato le salviettine per gatti che sono una vera manna dal cielo e chiunque le abbia inventate è un genio, lo giuro, un genio, dovrebbero dargli il Nobel per la Pace Tra Gatti e Padroncini, e ho pulito Nero come si farebbe con un bambino cagone.

Nero, cucciolo mio, stavolta altro che dispetto. Però vinci la medaglia per aver prodotto questo orrore!!! Ora vado a dargli la pasta rimuovi pelo, visto che evidentemente non mangiano solo il loro.
Maporcamiseria.

sabato 16 giugno 2012

Non sono morta /3

Questo post ha un titolo sborone rispetto a quello che mi è successo. Però mi piaceva continuare la serie del "non sono morta" come se stessi parlando di attentati alla mia incolumità :D capitemi!
Ieri sera stavo chiudendo le imposte a francesina del mio balcone, e mi sono schiacciata la falangetta del dito medio, ma schiacciata schiacciata, eh? Del tipo SPLAT, del tipo CRUCNH, del tipo che non ho avuto la forza di dire niente nè di respirare.

Ho pensato mi sarebbe caduta l'unghia, invece non si vede niente (per fortuna) solo che non posso più usare quel dito per fare niente: grattarmi no, schiacciare i tasti della tastiera no, appoggiarci del peso no...vabè si sopravvive, però sono un po' pirla. :-P

giovedì 14 giugno 2012

Non sono morta /2

Quando ho preso la scossa era passata da poco la mezzanotte, quindi era già oggi.
Bene, OGGI sto attentando alla mia vita in maniera inusuale. Di solito mi limito a centrare gli spigoli del mobili o delle porte con la gamba o con il mignolo del piede, ma oggi no, oggi mi dò da fare.
Sono andata a ritirare il mio 730 e attraversando vicino alla stazione centrale di Milano un cretino in 500 ha cercato di mettermi sotto. Stava svoltando a velocità davvero altissima nella via dove io attraversavo sulle strisce (e avevo il verde).
Ha inchiodato a pochi cm da me, è entrato in funzione l'ABS che lo ha quindi fatto ulteriormente avvicinare a me che nel frattempo producevo qualcosa di marrone nelle mutande dal terrore...ok le mutande sono salve, ma io mi sono davvero vista la morte in faccia.
E due.
Prima della fine della serata riuscirò a dire "sono al sicuro!!!"?

Non sono morta

Ma potevo esserlo. Forse. Insomma, ho appena preso la scossa toccando una presa elettrica con scoperte delle parti in metallo.
Non mi sono fatta niente, forse perchè portavo (per una rara volta) le ciabatte con fondo isolante in casa, ma mi pizzica ancora stranissimamente la mano e il braccio e la sensazione è alquanto spiacevole.
Potevo rimanere fulminata.
Hey, sono ancora qui.

sabato 10 marzo 2012

Ancora

E' successo ancora. Ancora una volta e chissà quando risuccederà. Accade all'improvviso, non si può prevedere dove e quando e soprattutto quanto. Quanto male farà, intendo.
Ieri sera stavo andando dal kinesiologo, senza i cui massaggi la mia schiena può farmi molto male, e quando dico molto intendo...ma chi non l'ha mai avuto non può capire. :-/
Comunque sono in metropolitana, a 4 fermate da lui e accade. Giro la testa per osservare delle persone vicino a me, e la sensazione è quella di una grossa, pesante mano che prende i nervi della mia schiena e li schiaccia nel pugno. I muscoli si irrigidiscono immediatamente, amplificando (a me sembra così, probabilmente invece il meccanismo è di difesa dal dolore) il male assoluto, accecante, che mi stordisce.
Mi accorgo di non riuscire a respirare, mi sforzo di farlo perchè mi gira la testa. Per fortuna sono appoggiata, altrimenti cadrei come un sacco di patate.
Col passare dei secondi non solo non migliora ma, e mi sembra impossibile da concepire, peggiora. Ogni movimento è una specie di lama doppia che mi trapassa tutta, agitandosi, a stare ferma la sensazione è praticamente la stessa, ma la posizione del pugnale è diversa. Ho l'imbarazzo della scelta, sento male qui o lo sento lì?
Non riesco nemmeno a descriverlo a parole, fa così male, ed è così opprimente, che semplicemente non riesco a esprimerlo se non con una pallida descrizione che vi assicuro non rende per niente l'idea.
Ho un'unica possibilità immediata, e cioè trascinarmi dal kinesiologo. Andare in ospedale? Pronto soccorso = 4 ore di attesa così, al freddo e gettata in un angolo, per poi avere solo delle punture di cortisone...no grazie.
Chiamare un taxi e farmi portare a casa? Passerei la prossima settimana in agonia, e non c'è niente che mi faccia tanto bene quanto i massaggi del mio kinesiologo. Perciò, è deciso.
Con somma fatica, mi trascino al suo studio, e lui mi pratica un massaggio un po' più lungo del solito. Sono stravolta, ma mi toglie il dolore più immediato. Ovviamente però non è sufficiente, ma mica mi aspetto miracoli. So che cos'ho, e so anche che non c'è una soluzione vera. Il mio corpo ha ceduto 3 volte sulla schiena, 3 ernie che mi distruggono la vita ogni volta che penso di esserne uscita.
Oggi non riesco a camminare, non riesco ad alzarmi dal letto, le gambe mi fanno male e il dolore è continuo. Qualunque antidolorifico è acqua fresca.
Dovevo andare a sciare, oggi. C'è anche un bel sole.

Volevo una vita normale.

martedì 21 febbraio 2012

Nokia N8, una storia infinita (di crash)

Ancora.
Mentre aggiornavo il Symbian del mio Nokia da "Anna" a "Belle", è comparsa la scritta "Errore di sistema" sul mio povero cellulare. Dopo pochi istanti il mio Asus U36S D, collegato via usb al cellulare per installare l'aggiornamento, mi ha data una fatale schermata blu di Windows.
Il mio portatile nuovo sta bene, per fortuna, ma il telefono non si è più ripreso.
E' completamente morto. Domani lo porto in assistenza, anche se non sto ancora bene, ma ancora una volta questo telefono mi ha dato prova che una nuvoletta nera carica di SFIGA gli aleggia sopra e NON VUOLE ANDARE VIA.

Ha un anno e un mese di vita. E l'ho già mandato in assistenza, me l'hanno cambiato, l'ho dovuto piallare, mi ha dato problemi con le wireless e poi con le connessioni internet in generale...BASTA. Io rivoglio il mio nokia 3310!!!

sabato 18 febbraio 2012

Ammalata

Sono a casa con la febbre, una gastroenterite coi fiocchi e un mal di testa spaziale. Aggiungiamoci un mal di schiena che non mi dà pace...la frittata è fatta.
Se non mi prendo sto benedetto virus TUTTI GLI ANNI io non sono felice, eh? Ma cavoli...

martedì 1 novembre 2011

Io & il mio Mac

Io e il mio Mac NO, NON ANDIAMO D'ACCORDO. Quest'oggi si è svegliato con una tastiera settata sull'americano, schiacciavo tasti che scrivevano altro rispetto a quello che volevo io. Alla fine ho ricercato sui forum, aggiornato il driver, staccato e ristaccato la tastiera, minacciato ad alta voce...dopodichè ho trovato il maledetto settaggio interno e lui si è più o meno ripreso. La punteggiatura è quella giusta, se non altro, ma non mi legge più il tasto windows (che doveva essere il "cntrl" della situazione), quindi addio a ctrl + C, ctrl + V etc. Mavaff...!!!!

mercoledì 31 agosto 2011

Convalescenza, o l'inizio dell'ennesimo raffreddore?

Dear all,
appena scesa dall'aereo mi sentivo un po' scombussolata. Troppo scombussolata, ma in fondo anche all'andata era stato così.
Purtroppo però stavolta era un grosso, immenso raffreddore che mi faceva sentire come avessi la febbre altissima nonostante il termometro segnasse inesorabile non più di 37,1°.
Siccome non mi è salita, non dovrebbe essere nè un virus nè un batterio. Forse. Mica sono medico, io. Ma di sicuro coi batteri normalmente la febbre se c'è è alta. Insomma, ne sto uscendo, ma ora la sensazione si è spostata alla base della gola. Il che, conoscendo i sintomi, significa che ben presto perderò la voce (nuooohhh) e tossire diventerà dolorosissimo.
E' da quando sono partita che mi sento male, in maniera fantasiosa e mai uguale. Ci mancava solo questa!!!! >_<
La voglia di descrivere le nostre vacanze non mi ha ancora colto, perciò prometto che in futuro lo farò, ma per ora ho sensazioni ancora non sedimentate ed è impossibile scriverne.

ps e domani ricomincio a lavorare. Sigh.

giovedì 16 giugno 2011

Sono sparita perchè non dormo abbastanza

ore 2:30am.

DRINN DRINN

"..."

DRINN DRINN

"...bronnnno?"
"ciao amore. ti ho chiamato per dirti che STO BENE".

(Non si comincia una telefonata, specie alle due del mattino, dicendo "sto bene". Di solito vuol dire "non sono in imminente pericolo di vita, ma potrei esserlo dopo")

"cos'è successo? dove sei?"
"...ecco, ad arcore"
" AD ARCORE??? A FARE CHE?"
(il primo che risponde BUNGA BUNGA è un uomo morto)
"...ho sbagliato treno..."
(oddio)
"ok arrivo. Dove sei, in stazione?"
"sì. Ma davvero?"
"15 minuti e sono da te".


In realtà, nonostante sia uscita di casa direttamente in pigiama, e abbia più volte tentato di decollare su quei cazzo di dossi che hanno seminato tra Monza e Arcore, ci ho messo mezz'ora.

Nel frattempo ricevo un'altra telefonata del mio abbastanza contrito e grato consorte.

DRINN DRINN
"sono alla villa reale, sto arrivando. Ma da che numero mi stai chiamando?"
"una cabina, guarda è stata una odissea"
"ma senti, non per dire, mi va benissimo venirti a prendere, ma come mai non hai chiamato un taxi?"
"l'ho fatto. Ha detto che sarebbe arrivato in 18 minuti. Un'ora e mezza fa."

E poi per fare un riassunto della penosa vicenda, il mio stordito e un po' sfigato consorte ha nell'ordine:
1) sbagliato il treno perchè sulla pensilina il cartellone della destinazione era rotto (è rotto da tipo un anno e non lo mettono a posto, lo so anche io...)
2) dimenticato di tenere in carica il cellulare che si è scaricato dopo tipo 5 tentativi di chiamare
3) dei 5 tentativi, 3 erano sul mio numero. Peccato che il mio cel fosse sfortunatamente rimasto silenzioso come quando sono in ufficio. Mi ero scordata di cambiare suoneria, ed ero impegnata a cena da una amica con problemi di cuore (non cardiopatie)
4) il taxi che ha trovato per telefono non è mai arrivato
6) le cabine telefoniche prendevano solo moneta o scheda, oppure la terza era rotta
7) quelli di un pub orrendo lì vicino alla stazione non l'hanno aiutato per niente
8) vagando senza meta ha trovato una pizzeria egiziana, loro sono stati gentili e gli hanno fatto fare un paio di tentativi. Ma nessun altro tassista era disposto (o sveglio. dormivano).
9) alla fine ha trovato un cambiamonete e mi ha chiamato da una cabina. Io dormivo da circa un'ora e mezza.

Per le tre e mezza eravamo nel lettone. Io ho guardato il soffitto per quasi un'ora con tanta adrenalina in corpo da poter fare le gare olimpiche.

Non è che mi capitano sempre cose del genere.
Può essere peggio, tipo stamane che - senza motivo apparente se non la fretta - un camion snodato ha cercato di buttarmi fuori strada superandomi da sinistra in rotonda.
Per lo spavento, quasi mi faccio un frontale con un tram che mi perfora le orecchie con un clacson degno di una nave da crociera.

Alle 17:30 dico che ne ho abbastanza, mi alzo dalla sedia dicendo "non mi sento bene vado a casa" e mi vengono a chiamare per una riunione improvvisa. Alle 19:37 esco dall'ufficio e penso che sentirò un peso in meno il 15 luglio sera, quando il mio progetto finisce e io sfanculizzo questo posto.
Non vedo l'ora!!!

domenica 30 gennaio 2011

Denti, Nokia e altro

Ieri sono andata a fare una pulizia dei denti presso un nuovo centro a Milano. Si chiama Centro Medico Sant'Agostino e sta proprio in piazza Sant'Agostino a Milano. Non vado mai dal dentista, e lo devo alla dentatura che mi ha regalato mia mamma, regolare e con denti che finora non sono mai stati attaccati dalle carie. Inoltre, anche quando mi sono usciti i denti del giudizio non ho avuto problemi di spazio, perciò ho pure quelli! Fortunata io.
La cosa che mi è piaciuta di questo centro è la pulizia perfetta che si vede ovunque, dai bagni, ai corridoi, agli studi dentistici. Il ragazzo che mi ha pulito i denti era paziente e scrupoloso: mi ha fatto un po' male, perchè ho delle gengive estremamente delicate, ma comunque molto molto molto meno dell'ultima volta in cui ero stata da un altro dentista.
Insomma, il riscontro è stato positivo!
E anche il risultato: guardate che bei denti brillanti! :-) Vabbè che ce li ho già di mio, ma sono più luminosi del solito!





Insomma sono molto soddisfatta!
Peccato solo non aver potuto fare queste foto col mio Nokia N8, perchè a causa di un bug noto (agli operatori del settore, naturalmente non a noi consumatori!) il mio cellulare un bel giorno si è spento e per 5 ore non si è più riacceso. :'(
L'ho mandato in assistenza, ma me lo terranno per due settimane (DUE! SETTIMANE!) e a quel punto sarà tutto risolto.
Sono molto triste però, perchè il cellulare ha meno di un mese e già ha questo grosso problema. Mi domando se Nokia si dimostrerà all'altezza della sua fama, e starà più attenta verso i consumatori.
Io sono molto fedele alla Nokia, sono 10 anni che uso solo cellulari Nokia. Ma tra la delusione per come hanno gestito il mio problema col 5800 Xpress Music, e questo bug, comincio a tentennare un pochino! Vedremo se manterranno le promesse...forse ho delle aspettative troppo alte!

Lascio comunque la foto che ho fatto col mio cellulare di riserva, il Nokia N81 di Claudio (meno male che c'è lui!): sono una vera capellona! Ho una passione per acconciare e curare i capelli, e i risultati spesso (ma non sempre!) sono soddisfacenti.
E poi ammetto che sono aiutata anche dalla materia prima: i miei capelli non sono fini, ma sono spessi e corposi, perciò tengono abbastanza la piega...almeno per i primi 5 minuti!!! :D Sono ribelli e di solito mi devo piegare ai loro capricci, ma se c'è un buon taglio sotto, e coi prodotti giusti, vengono domati.
Ho usato l'oil non oil della Master Line, la spuma per capelli "ricci perfetti" della Pantène, il gel fissante "endurance 24h" della Garnier Fructis sulle punte e la piastra per la frangia-ciuffo, che sta diventando davvero troppo lungo!
Perdonate l'aria da "mi sono appena alzata"...è che mi sono davvero appena alzata!!! :D

Tra parentesi, sta nevicando, fuori! :-) Questo pomeriggio vado a Monza con una amica a vedere una commedia italiana al cinema, e userò rigorosamente i mezzi pubblici. Sono contenta di poterlo fare, e penso di dover contribuire il più possibile, quando si può, a ridurre l'inquinamento. Anche perchè invece da martedì dovrò per forza usare l'auto tutti i giorni per andare a lavorare! Il nuovo progetto su cui mi hanno allocata è in provincia di Varese, e non ho treni o bus che mi ci portino. L'auto diventa perciò tristemente obbligatoria.
La cosa che mi urta di più è che se avessi il mio Nokia N8 potrei usare il navigatore che mi guiderebbe nelle stradine di campagna per evitare il traffico...mentre così dovrò usare l'autostrada (non so orientarmi altrimenti, e non posso rischiare di arrivare tardi) facendomi tutta l'A4 e l'A8 nelle ore di punta in mezzo a chilometri di traffico.Uffi!

Beh, vedremo come andrà. Io incorcio le dita e faccio gli scongiuri...

sabato 11 dicembre 2010

Quando ci si mette la natura...

Troppo vento significa sulle piste: ghiaccella, alias ghiaccio per terra invece di neve compatta adatta a far scivolare la tavola; visibilità scarsa a causa dei cristalli di ghiaccio e neve che si alzano a tradimento per le raffiche facendo male alla pelle e togliendo visuale; impianti a rischio chiusura da un momento all'altro.
Ecco, oggi ci sono raffiche di vento in quota e parecchi impianti chiusi...perciò abbiamo rinunciato alla nostra prima uscita. Uffi.
Speriamo di riuscire a sciare settimana prossima. :-(
L'ultima volta che ho sciato con raffiche di vento sopra i 50Km/h è stato sullo Zermatt, e anche se stavo ferma a causa dell'improvvisa visibilità a zero, il vento mi spostava verso il bordo pista anche se stavo accucciata. Decisamente, è stupido andare in montagna con queste condizioni.

sabato 4 dicembre 2010

Se non scrivo è perchè un vampiro mi ha attaccato (ricetta chili di soia vegano)

Il vampiro in questione si chiama LAVORO. E' brutto, cattivo, e succhia via un sacco di tempo.
Ora però mi aspettano 5 giorni cinque di ponte, perchè a Milano oltre alla festività dell'8 dicembre c'è anche Sant'Ambrogio (7 dicembre) e quindi la maggior parte delle aziende lunedì è chiusa (anche la mia!).
Ho passato l'ultima settimana dettando un corso veramente impegnativo, ma ripagata da feedback studenteschi di altissimo gradimento...ammetto che quando ho salutato gli studenti mi sono commossa...ma ho ricacciato indietro le lacrime perchè non si può mica sapere, secondo me li rivedrò tutti prima o poi!

E' caduta la prima neve in Brianza...


..e poi è caduta ancora e ancora!
Come al solito però si è sciolta. Sono l'unica, credo, a cui dispiaccia.


L'odissea che intanto ho affrontato è stata quella del TETTO DI CASA MIA CHE PERDE ACQUA. Dopo la prima perdita e la riparazione, pensavamo fosse tutto a posto...ma poi ha ricominciato a cadere acqua dal soffitto!
Un paio di domeniche fa avevo anche ospiti a casa per imparare a preparare un chili Vegan da leccarsi i baffi (più sotto metto la ricetta) e ho cercato una soluzione per evitare di avere i secchi in bagno, dove c'era la perdita d'acqua dal tetto.
Beh, sono andata a comperare un telo di plastica (tipo quelli che si usano per imbiancare casa) e l'ho attaccato a una trave del soffitto. Poi l'ho teso e attaccato alla vasca da bagno. In questa maniera l'acqua cadeva non più per terra, ma sul telo, e come se questi fosse uno scivolo veniva convogliata direttamente nello scarico in vasca.



Praticamente un toboga per l'acqua! Almeno in questa maniera per terra non era più bagnato e anche quando si andava a fare la pipì non ci si doveva mettere la cerata (sì, è scomodo!!!).
Ci sono volute quasi due settimana in cui ha piovuto, fatto sole, ripiovuto etc, però alla fine ci hanno riparato il tetto, senza giustamente farci pagare: la Casa è nuova, ha un anno, e il costruttore deve garantirla per qualcosa come 10 anni. Sapevatelo!

In ogni caso ora è stato eliminato l'antipatico telo in bagno e ci godiamo sole, neve e pioggia indifferentemente!

E ora, condivido con voi la fantastica ricetta del Chili Vegan alla Soia. E' qualcosa di divino, assolutamente! Provatelo e non ve ne pentirete...

Chili di soja

ingredienti per 9 persone circa:

* 1 confezione di granulare di soia (300gr circa, sembra poco ma rende TANTISSIMO)
* 1 dado vegetale (senza carne!)
aromi vari: salvia, rosmarino, alloro…
* 3 cipolle tritata (meglio rossa)
* 3 spicchio d'aglio privato dell'anima e tritato
* peperone a pezzetti (facoltativo)
* 1 o 2 carote tritate
* 2 cucchiaini di cumino tritato
* 1 peperoncino piccante o chili in polvere (basta mezzo cucchiaino)
* 1 cucchiaio di cacao amaro
* 3-4 barattoli di polpa di pomodoro
* 500gr fagioli rossi
* olio
* sale
* piadine senza strutto (facoltativo x burritos)

Prendete una pentola bella grossa, riempitela d'acqua e mettetela sul fuoco. Aggiungete il dado e gli aromi e quando sarà calda versateci il granulare di soia. Far bollire una decina di minuti poi spegnere il fuoco, far freddare e, quando sarà fredda, strizzare bene la soia e metterla da parte.
Consiglio: mettete gli aromi in un filtro per il the, così non rimarranno fastidiosi pezzetti di foglie nella soia, ma solo l'aroma.

Mettere l’olio in una pentola capiente a dal fondo alto (oppure una enorme wok antiaderente), aggiungete cipolla, aglio e carota e fate cuocere a fuoco lento finchè non saranno appassiti, senza fretta. Aggiungere la soia e far insaporire qualche minuto.

Aggiungere i peperoni e tutte le spezie, dopo cinque-dieci minuti versateci la polpa di pomodoro mescolando.

Portate a bollore e aggiungere i fagioli scolati dal loro liquido, far cuocere a fuoco lento per un paio di ore e regolate di sale. Attenzione a non far attaccare il fondo, altrimenti rischiate che si bruci.

Servire o con il riso o fare i burritos mettendolo dentro una piadina scaldata e arrotolata (occhio che non ci sia strutto!).
Consiglio: Nel burrito aggiungete un cucchiaio di riso bollito, qualche foglia di insalata verde e dei pomodorini freschi. Verrà benissimo!