Perchè la coerenza innanzi a tutto!
Mi è venuta incredibilmente voglia di scrivere un post in uno dei rari momenti in cui ho tempo di scrivere sul blog, pertanto ne approfitto prima che questo allineamento di Giove-Saturno-Urano con luna in Ariete passi.
Vi aggiorno su un po' di piccole cose, visto che sono rimasta indietro parecchio.
Intanto il tema casa, che ha probabilmente già sfrangiato le OO a tutti quanti ma non a me. :D
Ma non partiamo subito con la Casa che ancora non abbiamo comperato, volevo raccontarvi della casa che abbiamo venduto.
La situazione è tragicamente imbarazzante. Il giovane che ha comprato il nostro appartamento convive con la fidanzata, una giovane donna che ha vinto il premio miss Simpatia e Sorriso 2016 (sì, il mio è sarcasmo). Pare però che i due litighino urlando talmente tanto da spaventare i vicini, e addirittura in almeno una occasione lui potrebbe aver alzato le mani sulla donna. Quando ho raccontato la cosa a Claude, questi si è fatto scuro in volto, come a ricordare qualcosa di brutto. Sollecitato, mi ha detto che quando era passato a consegnare non so che cosa ai due, lei portava gli occhiali da sole in casa. Così strano da averlo stupito, lui che non nota mai una beneamata fava (in fondo vive benissimo, beato Claude).
Trovo la cosa molto triste, soprattutto considerando che lei - pur non essendomi mai stata simpatica nemmeno per un istante - dovrebbe pensare alla sua incolumità e non fingere con tutti che sia tutto ok. Non è tutto ok. Quel tizio è un mostro travestito da persona normale (e io ci sono cascata in pieno).
Passando a un argomento più piacevole, per me ovviamente e non per voi, perchè parliamo della casa che vorremmo prendere.
Dopo la cocente delusione della Casa Perfetta che ci eravamo aggiudicati con il Colloquio a fine agosto, e che poi non abbiamo potuto comprare per via dei problemi catastali del proprietario, non abbiamo ovviamente mai più trovato qualcosa di anche solo lontanamente così figo, però non ci siamo arresi e siamo entrati in trattativa per un'altro appartamento che abbiamo trovato nel paese a fianco, ma che è inaspettatamente vicino alla stazione del treno.
Questo appartamento era enorme (più della Casa Perfetta), ancora da terminare, su due piani (le camere da letto avrebbero avuto il soffitto mansardato, il che mi avrebbe fatto enorme piacere), con una vista meravigliosa poichè in collina e in una strada chiusa al traffico.
Facciamo la nostra trattativa con l'agente immobiliare, un osso durissimo, che mi fa sudare le 7 camicie nonostante le mie doti di mediatrice (lo dico senza alcuna modestia: a mercanteggiare mi ha insegnato mio padre che farebbe piangere qualsiasi venditore).
Vi dirò che quando abbiamo infine firmato la proposta di acquisto, avevo l'amaro in bocca. Nonostante fosse un prezzo vagamente accettabile, era più alto di quello che mi ero data come tetto massimo e ho avuto la sensazione che l'agente avesse studiato qualche tecnica di programmazione-neuro-linguistica, perchè vi giuro che non ho mai fatto tanta fatica a ribaltare le sue parole nonostante fossi sicura del mio.
Subito dopo parto in trasferta per il sol levante, e al mio ritorno scopriamo che la nostra proposta di acquisto non è stata accettata perchè non il proprietario (sia dell'appartamento, sia del'impresa edile che lo ha costruito) "non ha voglia di riaprire il cantiere" per noi. Giuro, testuali parole. Ma la parte migliore è che in teoria stavamo offrendo PIU' SOLDI di quelli inizialmente richiesti dal venditore. Assurdo.
L'agente, che non era di una agenzia fotocopia come tante che si trovano in giro, riprova a convincerci, ma io e Claude restiamo granitici nella nostra idea e non ci muoviamo di una virgola. Trattativa fallita. Meglio così, ci siamo detti che non ci fidavamo affatto di questo agente, che ha cambiato le carte in tavola troppe volte, rigirando la frittata come voleva lui e dicendoci cose che non ci tornano affatto. Congedandosi, mi ha regalato un libricino di Sci.ent010gy (l'ho scritto così per non finire indicizzata dai motori di ricerca per questo termine, scusate). Non so se insegnino tecniche di persuasione, ma mi ha dato veramente da pensare.
Passano le settimane e ci prepariamo a partire per l'Umbria, dove sta la nonna di Claude. Un giorno e mezzo prima facciamo la nostra ultima visita a una casa, senza troppe speranze perchè sinceramente ormai ne ho fin sopra i capelli di visite, appartamenti sulla carta strepitosi e poi non adeguati in verità, ma l'appartamento ci piace, ci piace davvero. Ok, ha una cameretta troppo piccola ma volendo è ampliabile, con dei lavori. Ha un giardino per i gatti, che sarebbero finalmente liberi. E sarebbe in una zona accettabile per arrivare in stazione a piedi, perlomeno non troppo lontano. Non è grande come La Casa Perfetta, o come La Casa Del Non Ho Voglia Di Riaprire Il Cantiere, però ha tanto verde intorno. Io me ne innamoro, sinceramente. I proprietari sono gentili e carini, teneri vecchietti con cui ho feeling immediato. Mi sembrano brave persone, anche se dopo l'esperienza di quello che ci ha comperato l'appartamento mai dire mai.
Cosa ci frena dal fare una proposta? Il fatto che Claude vuole vederna un'altra settimana prossima, che sulle foto è davvero invitante (avrebbe anche il camino!) ed è nella stessa via della Casa Del Non Ho Voglia Di Riaprire Il Cantiere. Quindi più vicino alla stazione.
Ormai credo che siamo agli sgoccioli, settimana prossima decidiamo o per l'una o per l'altra. Che poi bisogna vedere se si riesce a chiudere l'eventuale trattativa, perchè sarebbe fuori budget di poche migliaia di euro (meno di 10). Secondo voi i Vecchietti Gentili accetteranno?
Incrociamo le dita, vi saprò dire.
ps Buon 2017 a tutti, e addio David, Leonard, George e Carrie.
Cos'è nowhere in my mind? Un tentativo di eliminare per sempre la cartastraccia, uno sfogo alla megalomania? Un modo per essere spiati dal buco della serratura?Un diario, un noioso, intimo diario. Se ci si incappa per sbaglio, pazienza, è come trovare un foglietto per strada mezzo scritto. Di chi è, di chi parla, nessuno potrà mai capirlo e saperlo se non per qualche strano evento del destino, che ci tratta come bambole di pezza con cui giocare e poi da buttare via.
Visualizzazione post con etichetta Panta rei. Mostra tutti i post
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mercoledì 28 dicembre 2016
venerdì 9 dicembre 2016
Il diario della mia vita
Questo blog è il mio diario.
Ho cominciato con diari cartacei, libricini e quaderni che riempivo di pensieri, sospiri e pianti.
Ho continuato imperterrita scivolando sulla piattaforma informatica appena ne ho avuto la possibilità.
Eppure è vero che ci sono momenti di stanchezza in cui non scrivo il mio diario, ma se vado a guardare le cifre, sono 25 anni che ne tengo uno. Bene, so di non star scrivendo niente in questo periodo, diciamo da un anno a questa parte.
Mi manca la lucidità. Troppi impegni, uno affastellato sull'altro: due traslochi, un rogito (per vendere), la ricerca della casa che NON dà i suoi frutti, varie trasferte in tre continenti diversi agli angoli estremi del pianeta, un lavoro che mi succhia via ogni vitalità, e in più le incombenze che hanno tutte le persone che gestiscono casa e famiglia.
Mi manca tanto scrivere, tantissimo. Sfogarmi qui dentro e tracciare i sali-scendi della mia vita.
Ma sono prosciugata di idee e forze. Non mi piace essere quello che sono in questo periodo, ma è così. Spero di poter fermarmi e cambiare tutto, ma per ora è una discesa a rotta di collo e senza freni (questa immagine l'ho usata altre volte, è la mia preferita perché se mi dovessi disegnare mi disegnerei così).
Vorrei dire di più, ma sono nel bel mezzo di una complicata operazione di scartabellamento di assicurazioni firmate anni fa e che quest'anno sono imbizzarrite, per cui ho dei prelievi tripli sul mio conto corrente che è già bellamente provato. Ovviamente invece di concentrarmi su una cosa e farla bene, da brava ADHD ho messo da parte metà dei fascicoli e preso in mano il blog...questa cosa è la costante della mia vita. Fare 30 cose tutte insieme e non farne bene manco una.
Ma ora ho deciso che per qualche tempo saluto il blog e i miei amici blogger: preferisco prendermi una pausa e farvelo sapere, perché mi sembra più giusto così. Tornerò, perché mi conosco, torno sempre. Questo è solo un arrivederci, e grazie di tutto. A presto.
Ho cominciato con diari cartacei, libricini e quaderni che riempivo di pensieri, sospiri e pianti.
Ho continuato imperterrita scivolando sulla piattaforma informatica appena ne ho avuto la possibilità.
Eppure è vero che ci sono momenti di stanchezza in cui non scrivo il mio diario, ma se vado a guardare le cifre, sono 25 anni che ne tengo uno. Bene, so di non star scrivendo niente in questo periodo, diciamo da un anno a questa parte.
Mi manca la lucidità. Troppi impegni, uno affastellato sull'altro: due traslochi, un rogito (per vendere), la ricerca della casa che NON dà i suoi frutti, varie trasferte in tre continenti diversi agli angoli estremi del pianeta, un lavoro che mi succhia via ogni vitalità, e in più le incombenze che hanno tutte le persone che gestiscono casa e famiglia.
Mi manca tanto scrivere, tantissimo. Sfogarmi qui dentro e tracciare i sali-scendi della mia vita.
Ma sono prosciugata di idee e forze. Non mi piace essere quello che sono in questo periodo, ma è così. Spero di poter fermarmi e cambiare tutto, ma per ora è una discesa a rotta di collo e senza freni (questa immagine l'ho usata altre volte, è la mia preferita perché se mi dovessi disegnare mi disegnerei così).
Vorrei dire di più, ma sono nel bel mezzo di una complicata operazione di scartabellamento di assicurazioni firmate anni fa e che quest'anno sono imbizzarrite, per cui ho dei prelievi tripli sul mio conto corrente che è già bellamente provato. Ovviamente invece di concentrarmi su una cosa e farla bene, da brava ADHD ho messo da parte metà dei fascicoli e preso in mano il blog...questa cosa è la costante della mia vita. Fare 30 cose tutte insieme e non farne bene manco una.
Ma ora ho deciso che per qualche tempo saluto il blog e i miei amici blogger: preferisco prendermi una pausa e farvelo sapere, perché mi sembra più giusto così. Tornerò, perché mi conosco, torno sempre. Questo è solo un arrivederci, e grazie di tutto. A presto.
martedì 23 agosto 2016
12
Ieri sera sono andata a presentare la proposta di acquisto e a sostenere un vero e proprio "colloquio".
Ho presentato me e mio marito, ho raccontato qualcosa del nostro background, della nostra situazione attuale e delle nostre aspirazioni. Ho circostanziato le motivazioni della scelta di quella casa, e marcato sulla nostra ricerca di armonia con il vicinato.
Il proprietario di casa mi ha ascoltato con interesse e attenzione. Abbiamo concluso in 42' di chiacchierata fitta.
Quando mi sono congedata, ho sentito un vero peso sollevarsi dalle mie spalle.
Voglio dirvi che ho dato il massimo. Sono soddisfatta di come è andata.
So che non è scontato niente, e soprattutto mi preoccupa il mutuo, ma almeno posso dirlo con convinzione: meglio così non potevo fare. Se non andrà bene, pazienza. Ne troveremo un'altra, meno bella, meno adatta. Ma questo è. Nessun rimpianto!
E ora si aspetta fino al 12 settembre, quando dovremmo sentirci per una risposta definitiva "sì/no".
Comunque vada, è ok.
Ho presentato me e mio marito, ho raccontato qualcosa del nostro background, della nostra situazione attuale e delle nostre aspirazioni. Ho circostanziato le motivazioni della scelta di quella casa, e marcato sulla nostra ricerca di armonia con il vicinato.
Il proprietario di casa mi ha ascoltato con interesse e attenzione. Abbiamo concluso in 42' di chiacchierata fitta.
Quando mi sono congedata, ho sentito un vero peso sollevarsi dalle mie spalle.
Voglio dirvi che ho dato il massimo. Sono soddisfatta di come è andata.
So che non è scontato niente, e soprattutto mi preoccupa il mutuo, ma almeno posso dirlo con convinzione: meglio così non potevo fare. Se non andrà bene, pazienza. Ne troveremo un'altra, meno bella, meno adatta. Ma questo è. Nessun rimpianto!
E ora si aspetta fino al 12 settembre, quando dovremmo sentirci per una risposta definitiva "sì/no".
Comunque vada, è ok.
martedì 26 luglio 2016
Si bocchegga, si sta a galla
Il Terribile Trasloco è alle spalle.
Non ci devo più pensare, e questo è un enorme sollievo.
Al contrario, devo guardare avanti e cercare casa. Anzi, Casa. Ma ve lo dico, sono ai minimi storici di energia. Lo scorso weekend ho cercato di dormire il più possibile per recuperare, ma non ce la faccio, la mattina mi sveglio stanca, dopopranzo vorrei solo coricarmi, la sera striscio verso il letto.
Milano mi stressa: non so come ho fatto ad abitarci 29 anni della mia vita.
E avevo pure una casa rumorosissima!
Immagino ci si abitui a tutto, ma poi tornare indietro è difficile.
Ora stiamo in una casa che non trovo nè comoda nè bella, nè niente. La sento come mia nemica, un nemico da tenere a bada 2 mesi e mezzo in tutto, ma comunque stancante, di difficile gestione, e oggettivamente scomoda.
I gatti, dopo un iniziale sbandamento, si sono adattati bene. Sono piuttosto pacifici, anzi.
Gli dò da mangiare più del solito, forse è per questo che sono felici, chissà. Per la prima volta in vita loro, li lascio che si autogestiscano il cibo. Niente più "questa è la ciotola di tuo fratello/sorella, tu non puoi mangiare qui", le ciotole sono free e che se le gestiscano e basta. Credevo che Nero, bullo com'è, avrebbe sopraffatto Bella lasciandole solo le briciole, ma forse hanno trovato il loro equilibrio e bon, anche se lui magia un pochino più di lei pazienza.
Contiamo di prendere una casa con giardino, il che significherebbe che tutta la ciccia che mettono su ora poi dovrebbe sparire. Ma chissà QUANDO la troveremo! Potrebbero passare anni, e io friggo nell'attesa.
Mi insegnate la calma per favore? Ne avrei proprio bisogno...
giovedì 30 giugno 2016
La sfera di cristallo
Vorrei avere il tempo di scrivere un post come si deve, soprattutto perchè ho riflettuto molto in queste ultime due settimane sul fenomeno della superstizione: trovandomi a un grosso bivio della mia vita in cui quasi niente dipende da me, ma in cui devo comunque prendere una decisione che influenzerà la mia vita e quella di mio marito per gli anni a venire, ho capito l'urgenza di affidarsi a qualcuno che guidi, che scelga per te, a cui affidarsi con fiducia.
Il Fato, la Provvidenza, i Tarocchi, le Maghe e via dicendo. Quando sei sopraffatto dall'indecisione, quando non hai abbastanza elementi per poter prendere una scelta che sia al 100% giusta, è veramente una tentazione incredibile quella di chiedere aiuto a una forza più grande di noi.
Sicuramente è un conforto pensare di andare da chessò una maga e uscire dal suo studio alleggeriti di centinaia di euro ma con una scelta precisa, con un destino tracciato chiaro di fronte a sè.
Purtroppo non credo a nessuna di queste cose, non ho il conforto di potermi abbandonare alle scelte fatte da altri con fiducia. Penso di essere responsabile delle mie scelte, delle decisioni che prendo: e devo accettarne le conseguenze, anche se la scelta è sbagliata (ma non potevo saperlo).
La vita è fatta di bivi, dovremmo essere abituati. E invece a 'sto giro io e Claude siamo stati per molti giorni completamente paralizzati dall'indecisione, dall'incertezza.
Abbiamo cambiato idea ogni due o tre ore per giorni, sempre con troppo poco tempo per discutere, con anche evidenti difficoltà di comunicazione, perchè nessuno dei due voleva "convincere" l'altro della bontà della propria posizione, sapendo che la scelta di andare avanti con la ricerca della casa o meno dipendeva da entrambi, e non da uno solo. Ho apprezzato la delicatezza di mio marito nel non voler impormi la sua idea, però è stato ancora più complicato capire cosa volesse davvero, ma nessuno dei due in realtà sa tutt'ora cosa vuole veramente.
Cioè, ovvio che vorremmo una villa nuova costruzione sviluppata su un unico piano ma eventualmente taverna e box triplo, con 700mq di giardino, piscina autopulente e pannelli solari, a 350 mt dalla stazione del treno, in un buon quartiere e ovviamente regalata (colf inclusa già pagata per i prossimi 20 anni). Ma siccome non parliamo di sogni ma di esigenze reali e fattibili, ci siamo veramente massacrati di dubbi.
Il nostro budget impone incredibili limiti, le nostre aspirazione polverizzano i suddetti limiti, la ricerca specifica in una particolare zona e con determinate caratteristiche restringono di molto le possibilità.
Eravamo in trattativa per un appartamento (che era un compromesso, ma un ottimo compromesso rispetto alle nostre esigenze) ma infine non è andata bene: devo anzi chiamare il venditore per dirgli che definitivamente abbandoniamo la trattativa. Ha cercato di convincermi altre 2 volte, ma ormai (finalmente), prendiamo una direzione, l'abbiamo scelta con estrema sofferenza, e andiamo in affitto. Prima a Milano, poi dopo l'estate torniamo a Lissone, nella stessa zona di quella che abbiamo venduto. Ci prendiamo il tempo per non fare di corsa sbagli dettati dalla fretta.
Vorrà dire che faremo sbagli dettati dalla calma... :-)
Il Fato, la Provvidenza, i Tarocchi, le Maghe e via dicendo. Quando sei sopraffatto dall'indecisione, quando non hai abbastanza elementi per poter prendere una scelta che sia al 100% giusta, è veramente una tentazione incredibile quella di chiedere aiuto a una forza più grande di noi.
Sicuramente è un conforto pensare di andare da chessò una maga e uscire dal suo studio alleggeriti di centinaia di euro ma con una scelta precisa, con un destino tracciato chiaro di fronte a sè.
Purtroppo non credo a nessuna di queste cose, non ho il conforto di potermi abbandonare alle scelte fatte da altri con fiducia. Penso di essere responsabile delle mie scelte, delle decisioni che prendo: e devo accettarne le conseguenze, anche se la scelta è sbagliata (ma non potevo saperlo).
La vita è fatta di bivi, dovremmo essere abituati. E invece a 'sto giro io e Claude siamo stati per molti giorni completamente paralizzati dall'indecisione, dall'incertezza.
Abbiamo cambiato idea ogni due o tre ore per giorni, sempre con troppo poco tempo per discutere, con anche evidenti difficoltà di comunicazione, perchè nessuno dei due voleva "convincere" l'altro della bontà della propria posizione, sapendo che la scelta di andare avanti con la ricerca della casa o meno dipendeva da entrambi, e non da uno solo. Ho apprezzato la delicatezza di mio marito nel non voler impormi la sua idea, però è stato ancora più complicato capire cosa volesse davvero, ma nessuno dei due in realtà sa tutt'ora cosa vuole veramente.
Cioè, ovvio che vorremmo una villa nuova costruzione sviluppata su un unico piano ma eventualmente taverna e box triplo, con 700mq di giardino, piscina autopulente e pannelli solari, a 350 mt dalla stazione del treno, in un buon quartiere e ovviamente regalata (colf inclusa già pagata per i prossimi 20 anni). Ma siccome non parliamo di sogni ma di esigenze reali e fattibili, ci siamo veramente massacrati di dubbi.
Il nostro budget impone incredibili limiti, le nostre aspirazione polverizzano i suddetti limiti, la ricerca specifica in una particolare zona e con determinate caratteristiche restringono di molto le possibilità.
Eravamo in trattativa per un appartamento (che era un compromesso, ma un ottimo compromesso rispetto alle nostre esigenze) ma infine non è andata bene: devo anzi chiamare il venditore per dirgli che definitivamente abbandoniamo la trattativa. Ha cercato di convincermi altre 2 volte, ma ormai (finalmente), prendiamo una direzione, l'abbiamo scelta con estrema sofferenza, e andiamo in affitto. Prima a Milano, poi dopo l'estate torniamo a Lissone, nella stessa zona di quella che abbiamo venduto. Ci prendiamo il tempo per non fare di corsa sbagli dettati dalla fretta.
Vorrà dire che faremo sbagli dettati dalla calma... :-)
mercoledì 15 giugno 2016
Incognite
La storia infinita di "cosa succederà domani?" è sempre lì, che si svolge vedendomi ora partecipante attivo, ora spettatore impotente.
Ad oggi la banca ha cambiato idea 4 volte (non una, quattro), lasciandoci in un limbo per la bellezza di 3 mesi e poi con un nulla di fatto da settimana scorsa.
Riorganizzarsi non è banale e soprattutto, siccome i tempi si allungano, dovremo per forza di cose andare in affitto.
Il problema vero è dove mettere i nostri amici pelosetti: Bella e Nero molto probabilmente non saranno accettati nel residence dove ci toccherà parcheggiarci, e trovare una alternativa non è facile. Dovranno comunque accettare il trasloco, e dovergliene fare due non è esattamente il massimo: ma non sono io a decidere, ho fatto del mio meglio per evitargli questo problema, ma davvero la vita ci rema contro. La parte di Speranza e Entusiasmo si è molto rapidamente spenta, e sono tornata a guardare il soffitto 4 o 5 volte a notte, a partire SEMPRE dalle 3 e 12 del mattino in poi. Ho una costanza eccezionale dell'aprire gli occhi sempre allo stesso orario, a volte un minuto prima a volte un minuto dopo, ma sempre un intorno del 12° minuto delle 3 AM.
E no, la via è silenziosa, non ci sono elettrodomestici che partono a quell'ora, non ci sono cancelli che sbattono, niente, è solo che la mia notte comincia ad allungarsi con veglie angoscianti a quell'ora. Poi mi riaddormento, poi mi risveglio ed è passata nemmeno un'ora, e via così fino a quando, esausta, di solito mi alzo con la sveglia che strilla e io che mi sento come se nemmeno avessi toccato il cuscino.
Di giorno a lavoro fisso il pc senza riuscire a schiacciare nemmeno un tasto, dopo che ho passato le ultime 3 settimane sputando sangue e lavorando più di 12 ore al giorno. Mi dico che devo superare questo momento, ma sono preoccupata e mi sento di non riuscire a trovare una buona via d'uscita: tutto quello che potevo fare l'ho fatto, eppure le banche ci hanno cambiato le regole del gioco, e nonostante io mi sia adattata e trovato una soluzione che stesse alle nuove regole, loro le hanno cambiate di nuovo, chiudendoci la porta in faccia: non ci arrendiamo, ci sono mille banche e troveremo quella giusta, solo che il tempo è scaduto. Dobbiamo lasciare casa.
Cosa faremo non ci è dato sapere.
Ad oggi la banca ha cambiato idea 4 volte (non una, quattro), lasciandoci in un limbo per la bellezza di 3 mesi e poi con un nulla di fatto da settimana scorsa.
Riorganizzarsi non è banale e soprattutto, siccome i tempi si allungano, dovremo per forza di cose andare in affitto.
Il problema vero è dove mettere i nostri amici pelosetti: Bella e Nero molto probabilmente non saranno accettati nel residence dove ci toccherà parcheggiarci, e trovare una alternativa non è facile. Dovranno comunque accettare il trasloco, e dovergliene fare due non è esattamente il massimo: ma non sono io a decidere, ho fatto del mio meglio per evitargli questo problema, ma davvero la vita ci rema contro. La parte di Speranza e Entusiasmo si è molto rapidamente spenta, e sono tornata a guardare il soffitto 4 o 5 volte a notte, a partire SEMPRE dalle 3 e 12 del mattino in poi. Ho una costanza eccezionale dell'aprire gli occhi sempre allo stesso orario, a volte un minuto prima a volte un minuto dopo, ma sempre un intorno del 12° minuto delle 3 AM.
E no, la via è silenziosa, non ci sono elettrodomestici che partono a quell'ora, non ci sono cancelli che sbattono, niente, è solo che la mia notte comincia ad allungarsi con veglie angoscianti a quell'ora. Poi mi riaddormento, poi mi risveglio ed è passata nemmeno un'ora, e via così fino a quando, esausta, di solito mi alzo con la sveglia che strilla e io che mi sento come se nemmeno avessi toccato il cuscino.
Di giorno a lavoro fisso il pc senza riuscire a schiacciare nemmeno un tasto, dopo che ho passato le ultime 3 settimane sputando sangue e lavorando più di 12 ore al giorno. Mi dico che devo superare questo momento, ma sono preoccupata e mi sento di non riuscire a trovare una buona via d'uscita: tutto quello che potevo fare l'ho fatto, eppure le banche ci hanno cambiato le regole del gioco, e nonostante io mi sia adattata e trovato una soluzione che stesse alle nuove regole, loro le hanno cambiate di nuovo, chiudendoci la porta in faccia: non ci arrendiamo, ci sono mille banche e troveremo quella giusta, solo che il tempo è scaduto. Dobbiamo lasciare casa.
Cosa faremo non ci è dato sapere.
sabato 2 gennaio 2016
2016
Passerò i prossimi 2 mesi a scrivere 2015, e poi a correggere.
Auguri a tutti!
Auguri a tutti!
mercoledì 30 dicembre 2015
Habemus auto
Io lo dico, o divento multimiliardaria in fretta, oppure dovrò sentire mio marito che ripete come un disco rotto: "l'auto che comperiamo non è una TESLA, ergo mi sto ACCONTENTANDO, capisci, ACCONTENTANDO".
Una stupida Tesla (auto su cui sono salita molte volte a dire il vero e assomiglia più a una astronave di STAR TREK che a un'automobile) costa quasi come casa nostra. QUASI COME IL NOSTRO APPARTAMENTO. Quindi alla fine abbiamo fatto ricerche estenuanti e niente, resto in casa Nissan. La mia piccola Micra, tutta tonda e che sta compiendo 18 anni nel 2016, verrà ridotta a un cubotto pressato entro aprile, quando ci consegneranno le chiavi di quella nuova.
Vi dirò che sono dispiaciutissima. Ci si affeziona davvero alle auto? O è solo nostalgia per i momenti che non torneranno più, passati insieme?
Io in questa ci ho trombato benissimo...
Una stupida Tesla (auto su cui sono salita molte volte a dire il vero e assomiglia più a una astronave di STAR TREK che a un'automobile) costa quasi come casa nostra. QUASI COME IL NOSTRO APPARTAMENTO. Quindi alla fine abbiamo fatto ricerche estenuanti e niente, resto in casa Nissan. La mia piccola Micra, tutta tonda e che sta compiendo 18 anni nel 2016, verrà ridotta a un cubotto pressato entro aprile, quando ci consegneranno le chiavi di quella nuova.
Vi dirò che sono dispiaciutissima. Ci si affeziona davvero alle auto? O è solo nostalgia per i momenti che non torneranno più, passati insieme?
Io in questa ci ho trombato benissimo...
domenica 26 luglio 2015
La scorza
Si diventa un po' più duri e insensibili con l'età?
Non so, io venerdì ero di pessimo umore tutto il giorno e non ho capito perchè, salvo poi scoppiare a piangere mentre salutavo i miei utenti che non avrei più rivisto: dopo 4 settimane, è venuto il momento di tornare a Milano. Finito il periodo di training di questo gruppo di 9 persone tutte diverse, con cui ho provato forti momenti di insofferenza ma che mi hanno anche lasciato un solco profondo nel cuore. Come sempre, non riesco a restare distaccata. Che fatica vivere.
E ora? Devo sopravvivere a una intensa settimana di schiavism...ehm di lavoro, poi 3 settimane per me e Claudio, spero in solitudine. Non ne posso più di tutta sta gente, gente ovunque, persone sempre intorno. Sono socievole, ma sono arrivata al dunque: ho bisogno di solitudine. Ho bisogno della mia dimensione con mio marito, che negli ultimi 30 giorni ho visto pochissimo.
E' come quando vivevo la mia storia a distanza con Luigi, quando ci si vedeva avevo bisogno di riabituarmi alla sua presenza. Beh non è normale che sia così per me e Claudio, tanti anni assieme e ora queste trasferte che minano l'armonia tra di noi. Non litighiamo, perchè lui è bravissimo e comprensivo, ma io sono un'istrice con tutte le punte fuori: voglio e devo riposare. Il caldo non aiuta, odio tutto questo profondissimamente.
Non vedo l'ora sia autunno...
Non so, io venerdì ero di pessimo umore tutto il giorno e non ho capito perchè, salvo poi scoppiare a piangere mentre salutavo i miei utenti che non avrei più rivisto: dopo 4 settimane, è venuto il momento di tornare a Milano. Finito il periodo di training di questo gruppo di 9 persone tutte diverse, con cui ho provato forti momenti di insofferenza ma che mi hanno anche lasciato un solco profondo nel cuore. Come sempre, non riesco a restare distaccata. Che fatica vivere.
E ora? Devo sopravvivere a una intensa settimana di schiavism...ehm di lavoro, poi 3 settimane per me e Claudio, spero in solitudine. Non ne posso più di tutta sta gente, gente ovunque, persone sempre intorno. Sono socievole, ma sono arrivata al dunque: ho bisogno di solitudine. Ho bisogno della mia dimensione con mio marito, che negli ultimi 30 giorni ho visto pochissimo.
E' come quando vivevo la mia storia a distanza con Luigi, quando ci si vedeva avevo bisogno di riabituarmi alla sua presenza. Beh non è normale che sia così per me e Claudio, tanti anni assieme e ora queste trasferte che minano l'armonia tra di noi. Non litighiamo, perchè lui è bravissimo e comprensivo, ma io sono un'istrice con tutte le punte fuori: voglio e devo riposare. Il caldo non aiuta, odio tutto questo profondissimamente.
Non vedo l'ora sia autunno...
martedì 26 maggio 2015
Piano inclinato - again
Lo sapevo: no, seriamente: lo sapevo. Lo sapevo che non sono capace di stare ferma passivamente, lo sapevo che se non sento di star pianificando, escogitando vie di uscita, non sono più io.
E quindi? E quindi stamattina grande riunione di strategie, per capire cosa mi aspetta in futuro, per capire quali sono le possibilità vere, concrete. Poche, lontane, e chissà, ma stavolta a indirizzare e a dire cosa fare o non fare sono io. Non qualcun altro. E' vero, non esiste la perfezione e i miei sogni rimangono solo sogni, a prendere polvere. Quelli mi sa che ci resteranno lì a lungo. :-/
Ma restando sul concreto, adesso voglio provare a fare cose che abbiano un senso per me, non per il resto dell'universo, per ME.
Ho parlato chiaro e messo le carte sul tavolo. I giocatori hanno guardato, e spiegato le possibilità delle carte che anche loro hanno in mano. Non ho in mano io il gioco, ora tocca ad altri. Ma tornerà ad esserci la mia mano, butterò sul tavolo quello che riesco e forse non perdo proprio tutto.
Ci ho messo due mesi a elaborare il lutto di quella parte di me che pensava di poter fare quello che aveva sempre voluto. Ok, seppellito il sogno impossibile, buttati i fiori sulla terra smossa, resta solo quello possibile, perlomeno non improbabile.
Resto sul concreto, perchè castelli in aria non sono capace a farne. Concreta, a testa bassa. Mi pongo un obiettivo e vedo se posso raggiungerlo.
Le sensazioni del lunedì rimarranno, quello lo so: il mio lavoro mi fa veramente troppo, troppo cagarissimo. Però come sempre, il lavoro che faccio non è la mia vita: la mia vita è altro. E' ora di ricordarmelo e di vivere di conseguenza.
E quindi? E quindi stamattina grande riunione di strategie, per capire cosa mi aspetta in futuro, per capire quali sono le possibilità vere, concrete. Poche, lontane, e chissà, ma stavolta a indirizzare e a dire cosa fare o non fare sono io. Non qualcun altro. E' vero, non esiste la perfezione e i miei sogni rimangono solo sogni, a prendere polvere. Quelli mi sa che ci resteranno lì a lungo. :-/
Ma restando sul concreto, adesso voglio provare a fare cose che abbiano un senso per me, non per il resto dell'universo, per ME.
Ho parlato chiaro e messo le carte sul tavolo. I giocatori hanno guardato, e spiegato le possibilità delle carte che anche loro hanno in mano. Non ho in mano io il gioco, ora tocca ad altri. Ma tornerà ad esserci la mia mano, butterò sul tavolo quello che riesco e forse non perdo proprio tutto.
Ci ho messo due mesi a elaborare il lutto di quella parte di me che pensava di poter fare quello che aveva sempre voluto. Ok, seppellito il sogno impossibile, buttati i fiori sulla terra smossa, resta solo quello possibile, perlomeno non improbabile.
Resto sul concreto, perchè castelli in aria non sono capace a farne. Concreta, a testa bassa. Mi pongo un obiettivo e vedo se posso raggiungerlo.
Le sensazioni del lunedì rimarranno, quello lo so: il mio lavoro mi fa veramente troppo, troppo cagarissimo. Però come sempre, il lavoro che faccio non è la mia vita: la mia vita è altro. E' ora di ricordarmelo e di vivere di conseguenza.
mercoledì 6 maggio 2015
Karma
Velocissima che sono a lavoro, però:
ieri notte, 6 ore al pronto soccorso di Cracovia. Responso: dito rotto.
In queste sei ore: noja, un tentativo di chiacchiera con una anziana signora tedesca che, in Polonia da 45 anni, non sa più la sua lingua madre (siamo impedite entrambe, il mio tedesco è totalmente arrugginito); un incontro con una ragazza polacca con un ottimo inglese che si è lussata una spalla, è ancora talmente ubriaca che nega di essere ubriaca e parla a sei ottave più su del normale, ma insiste per accompagnarmi ovunque e farmi da traduttrice.
L'ospedale pulito e ben curato, le persone ferite, composte.
Il mio dito, blu. Lo guardo durante la visita medica come se non lo avessi mai visto prima.
E poi? Due del mattino, torno in stanza. E mi hanno portato il bagaglio.
MI HANNO RITROVATO IL BAGAGLIO!!!!!!!!!!!
Ballo senza muovere i piedi, sono felice.
Sono stanca, e felice.
Stanca, stanca, stanca, ma felice. Poteva andare peggio!
ieri notte, 6 ore al pronto soccorso di Cracovia. Responso: dito rotto.
In queste sei ore: noja, un tentativo di chiacchiera con una anziana signora tedesca che, in Polonia da 45 anni, non sa più la sua lingua madre (siamo impedite entrambe, il mio tedesco è totalmente arrugginito); un incontro con una ragazza polacca con un ottimo inglese che si è lussata una spalla, è ancora talmente ubriaca che nega di essere ubriaca e parla a sei ottave più su del normale, ma insiste per accompagnarmi ovunque e farmi da traduttrice.
L'ospedale pulito e ben curato, le persone ferite, composte.
Il mio dito, blu. Lo guardo durante la visita medica come se non lo avessi mai visto prima.
E poi? Due del mattino, torno in stanza. E mi hanno portato il bagaglio.
MI HANNO RITROVATO IL BAGAGLIO!!!!!!!!!!!
Ballo senza muovere i piedi, sono felice.
Sono stanca, e felice.
Stanca, stanca, stanca, ma felice. Poteva andare peggio!
martedì 3 febbraio 2015
Calma e gesso
Ok, sono sparita perchè come spesso mi accade, quando sono in trasferta in NC mi ritrovo assorbita completamente dal lavoro e non riesco ad avere la serenità per scrivere nel blog.
Però ora SONO TORNATA e questa volta PER SEMPRE, nel senso che ho finito le mie trasferte.
Dopo 10 mesi, posso dirlo: vedo il traguardo!!! La luce in fondo al tunnel!!! E non è un treno che sta per travolgermi...
I fatti: ho parlato col mio capo e mi ha confermato che non sarà più necessario che io mi rechi in America. Il progetto su cui sto lavorando si prolungherà a causa di numerosi ritardi nell'area logistica, cioè la mia, su cui lavoriamo in tre.
Invece di finire a Marzo, probabilmente andrà avanti fino a fine anno. Il mio impegno però era previsto fino a fine di questo mese, e siccome ho abbastanza (e nonostante tutto!!!) rispettato le scadenze, posso dire concluso il mio lavoro e potrò quindi dire addioa una manica di s a tutto il mio team di lavoro.
L'ultimo giorno di trasferta ho salutato tutti i miei utenti (cioè impiegati del cliente presso cui lavoro) e ammetto di essermi sciolta in lacrime di fronte alle loro generose manifestazione di stima e affetto nei miei confronti.
Posso seriamente dire di aver incontrato persone tanto care, addirittura ho intrecciato una amicizia con una dolcissima americana (devo avere un debole per le bionde con gli occhi azzurri, comunque...) con cui se solo abitassimo vicine sarei sicura di poter avere un profondo legame. E' di una tenerezza disarmante, goffa in moltissime cose che fa (e in questo mi ricorda me stessa), ma dal cuore grande e puro, davvero di un candore invidiabile, oltre ad avere una capacità di bere birra che farebbe impallidire un camionista. Davvero interessante.
I miei colleghi invece a sto giro hanno per fortuna mangiato pesce praticamente tutto il tempo, e questo ha migliorato sensibilmente il clima lavorativo. Non fate quella faccia a punto di domanda, ve lo spiego subito: io noto benissimo la differenza di quando mangiano carne ingozzandosi come se non ci fosse un domani (cosa che facevano i primi tempi, salvo poi stare spesso male), e quando invece mangiano pesce tutta la settimana. Sono molto, molto meno aggressivi.
Sono più distesi e meno ansiogeni, meno molesti - e vi assicuro è un goal non da poco!!!
In realtà, devo dirla tutta: presi SINGOLARMENTE i miei colleghi non sono antipatici. Con alcuni di loro anzi ci parlo volentieri, nei momenti di pausa, ci chiacchiero e sono persino A VOLTE interessanti.
Poi però quando sono IN GRUPPO diventano ossessionati dal sesso, dalle battute omofobe e da quelle sessiste. Sono il tipo di persona che ti dice "...e ridi qualche volta!!!" e tu vorresti tirargli un cartone sul naso.
Non perchè la battuta in sé fosse costruita male, ma perchè dopo 34+ anni che senti SEMPRE le STESSE BATTUTE sugli STESSI ARGOMENTI e mediamente tu sei L'OBIETTIVO implicito di quella battuta perchè sei l'unica donna del gruppo, allora mi tocca dire NON FA RIDERE.
Perchè di battute del genere ne sento TUTTI I GIORNI CHE IDDIO MANDA IN TERRA. E se forse potrei riderne con ironia la prima volta che la sento, dopo trentaquattro fottutissimi anni che si ripetono (e ripeto, mi sento chiamata in causa visto che sono una donna!) NON mi fanno PIU' ridereeee!!!! Altro che ironia, dovrei essere io quella che prende le cose alla leggera se tutti sono così pesanti?!?!
Ne cito una tra le tante di settimana scorsa:
"le donne non dovrebbero guidare, trovamene una che guidi decentemente" (risatone del gruppo. Vorrei far guidare che la mattina avevo scarrozzato metà team a lavoro, sì, guidavo io.) Ma poi, è una battuta questa? Boh.
Mio marito dice che alle persone piace stuzzicarmi perchè mi arrabbio facilmente. Probabilmente E' COLPA MIA, quindi. Torniamo allo stesso ragionamento di qualche post fa. Sapete che ho discusso con un mio collega (un altro, non quello di qualche post fa) che faceva battute orrende su di una coppia lesbica e io gli ho fatto notare che non importava che lui non le pensasse veramente quelle cose (giuro), a me personalmente non sarebbero MAI nemmeno venute in mente. E dava dell'ipocrita A ME per questa cosa! Stavo guidando e mi sono tenuta calma, ma onestamente avrei veramente voluto fargli vedere da vicino le venature del palmo della mia mano...
In ogni caso, persino quest'ultima persona se presa singolarmente ha un atteggiamento completamente diverso di quando è in gruppo: è educato, pacato, si può discutere senza che mi venga prurito alle mani. Non dobbiamo per forza avere qualcosa in comune, mi basta LA CIVILTA'.
Ma mi sono distratta, vi stavo raccontando le ultime novità: è ufficiale, poche settimane ancora e posso dire addio al mio lavoro. Certo, dopo sarò disoccupata e sarà tutto in salita, ma sono felicissima e mi sento piena di speranza e aspettative.
Mi sono già fatta un certo schema per focalizzare meglio le energie: prima di tutto, la salute. Torno dal mio nutrizionista, quello che l'anno scorso, prima di dover cominciare questo progetto pazzo, mi aveva instradato così bene.
Inoltre ho avuto una epifanìa delle mie, quelle che arrivano sempre troppo tardi. Ho capito perchè da qualche anno a questa parte mi sembra di "essere diventata una donna", cioè comincio a patire il freddo. Non l'avevo mai patito prima e sono sempre stata felice come una pasqua in inverno. Da un paio d'anni, per quanto lo preferisca comunque all'estate, non è più così. Perchè? E' cambiato qualcosa?
La risposta mi è venuta da sola una sera...sto perdendo massa muscolare. Sono stata per anni una fanatica dello sport, e ho vissuto di rendita per più di dieci anni. Ora la pago. Ora i muscoli stanno dicendomi CIAOOO e il risultato è un metabolismo più lento e una sensibilità al freddo che assolutamente non avevo prima.
Corro ai ripari. Col mio ultimo stipendio mi regalerò un trimestre (per cominciare) in palestra seguita da un professionista e l'idea è di mettermi sotto, per vedere se riesco a aiutare, tra l'altro, la mia schiena a rimettersi un pochino in sesto. Vedremo come andrà, ma l'idea è questa: alimentazione + sport. Speriamo funzioni!!!
Che dite, mi fate un in bocca al lupo??? Sto pisciandomi sotto dalla felicità e dalla paura. Futuro, arrivo!!!
Però ora SONO TORNATA e questa volta PER SEMPRE, nel senso che ho finito le mie trasferte.
Dopo 10 mesi, posso dirlo: vedo il traguardo!!! La luce in fondo al tunnel!!! E non è un treno che sta per travolgermi...
I fatti: ho parlato col mio capo e mi ha confermato che non sarà più necessario che io mi rechi in America. Il progetto su cui sto lavorando si prolungherà a causa di numerosi ritardi nell'area logistica, cioè la mia, su cui lavoriamo in tre.
Invece di finire a Marzo, probabilmente andrà avanti fino a fine anno. Il mio impegno però era previsto fino a fine di questo mese, e siccome ho abbastanza (e nonostante tutto!!!) rispettato le scadenze, posso dire concluso il mio lavoro e potrò quindi dire addio
L'ultimo giorno di trasferta ho salutato tutti i miei utenti (cioè impiegati del cliente presso cui lavoro) e ammetto di essermi sciolta in lacrime di fronte alle loro generose manifestazione di stima e affetto nei miei confronti.
Posso seriamente dire di aver incontrato persone tanto care, addirittura ho intrecciato una amicizia con una dolcissima americana (devo avere un debole per le bionde con gli occhi azzurri, comunque...) con cui se solo abitassimo vicine sarei sicura di poter avere un profondo legame. E' di una tenerezza disarmante, goffa in moltissime cose che fa (e in questo mi ricorda me stessa), ma dal cuore grande e puro, davvero di un candore invidiabile, oltre ad avere una capacità di bere birra che farebbe impallidire un camionista. Davvero interessante.
I miei colleghi invece a sto giro hanno per fortuna mangiato pesce praticamente tutto il tempo, e questo ha migliorato sensibilmente il clima lavorativo. Non fate quella faccia a punto di domanda, ve lo spiego subito: io noto benissimo la differenza di quando mangiano carne ingozzandosi come se non ci fosse un domani (cosa che facevano i primi tempi, salvo poi stare spesso male), e quando invece mangiano pesce tutta la settimana. Sono molto, molto meno aggressivi.
Sono più distesi e meno ansiogeni, meno molesti - e vi assicuro è un goal non da poco!!!
In realtà, devo dirla tutta: presi SINGOLARMENTE i miei colleghi non sono antipatici. Con alcuni di loro anzi ci parlo volentieri, nei momenti di pausa, ci chiacchiero e sono persino A VOLTE interessanti.
Poi però quando sono IN GRUPPO diventano ossessionati dal sesso, dalle battute omofobe e da quelle sessiste. Sono il tipo di persona che ti dice "...e ridi qualche volta!!!" e tu vorresti tirargli un cartone sul naso.
Non perchè la battuta in sé fosse costruita male, ma perchè dopo 34+ anni che senti SEMPRE le STESSE BATTUTE sugli STESSI ARGOMENTI e mediamente tu sei L'OBIETTIVO implicito di quella battuta perchè sei l'unica donna del gruppo, allora mi tocca dire NON FA RIDERE.
Perchè di battute del genere ne sento TUTTI I GIORNI CHE IDDIO MANDA IN TERRA. E se forse potrei riderne con ironia la prima volta che la sento, dopo trentaquattro fottutissimi anni che si ripetono (e ripeto, mi sento chiamata in causa visto che sono una donna!) NON mi fanno PIU' ridereeee!!!! Altro che ironia, dovrei essere io quella che prende le cose alla leggera se tutti sono così pesanti?!?!
Ne cito una tra le tante di settimana scorsa:
"le donne non dovrebbero guidare, trovamene una che guidi decentemente" (risatone del gruppo. Vorrei far guidare che la mattina avevo scarrozzato metà team a lavoro, sì, guidavo io.) Ma poi, è una battuta questa? Boh.
Mio marito dice che alle persone piace stuzzicarmi perchè mi arrabbio facilmente. Probabilmente E' COLPA MIA, quindi. Torniamo allo stesso ragionamento di qualche post fa. Sapete che ho discusso con un mio collega (un altro, non quello di qualche post fa) che faceva battute orrende su di una coppia lesbica e io gli ho fatto notare che non importava che lui non le pensasse veramente quelle cose (giuro), a me personalmente non sarebbero MAI nemmeno venute in mente. E dava dell'ipocrita A ME per questa cosa! Stavo guidando e mi sono tenuta calma, ma onestamente avrei veramente voluto fargli vedere da vicino le venature del palmo della mia mano...
In ogni caso, persino quest'ultima persona se presa singolarmente ha un atteggiamento completamente diverso di quando è in gruppo: è educato, pacato, si può discutere senza che mi venga prurito alle mani. Non dobbiamo per forza avere qualcosa in comune, mi basta LA CIVILTA'.
Ma mi sono distratta, vi stavo raccontando le ultime novità: è ufficiale, poche settimane ancora e posso dire addio al mio lavoro. Certo, dopo sarò disoccupata e sarà tutto in salita, ma sono felicissima e mi sento piena di speranza e aspettative.
Mi sono già fatta un certo schema per focalizzare meglio le energie: prima di tutto, la salute. Torno dal mio nutrizionista, quello che l'anno scorso, prima di dover cominciare questo progetto pazzo, mi aveva instradato così bene.
Inoltre ho avuto una epifanìa delle mie, quelle che arrivano sempre troppo tardi. Ho capito perchè da qualche anno a questa parte mi sembra di "essere diventata una donna", cioè comincio a patire il freddo. Non l'avevo mai patito prima e sono sempre stata felice come una pasqua in inverno. Da un paio d'anni, per quanto lo preferisca comunque all'estate, non è più così. Perchè? E' cambiato qualcosa?
La risposta mi è venuta da sola una sera...sto perdendo massa muscolare. Sono stata per anni una fanatica dello sport, e ho vissuto di rendita per più di dieci anni. Ora la pago. Ora i muscoli stanno dicendomi CIAOOO e il risultato è un metabolismo più lento e una sensibilità al freddo che assolutamente non avevo prima.
Corro ai ripari. Col mio ultimo stipendio mi regalerò un trimestre (per cominciare) in palestra seguita da un professionista e l'idea è di mettermi sotto, per vedere se riesco a aiutare, tra l'altro, la mia schiena a rimettersi un pochino in sesto. Vedremo come andrà, ma l'idea è questa: alimentazione + sport. Speriamo funzioni!!!
Che dite, mi fate un in bocca al lupo??? Sto pisciandomi sotto dalla felicità e dalla paura. Futuro, arrivo!!!
mercoledì 16 luglio 2014
6 settimane
Ieri sera mi hanno ventilato l'idea di restare 6 settimane qui tra settembre e ottobre.
Non so se tirare un pugno in faccia al PM o al collega che, come ho fatto le prime rimostranze, ha detto "vabbè, che sarà mai".
E lui pure figli, c'ha.
Però gli accordi erano "2 settimane al mese", e io sono qui per farne 3 di fila, e ora questa simpatica sorpresina?
Detto tra noi, ho un dito medio invisibile stampato in fronte da quando hanno accennato la cosa.
Non so se tirare un pugno in faccia al PM o al collega che, come ho fatto le prime rimostranze, ha detto "vabbè, che sarà mai".
E lui pure figli, c'ha.
Però gli accordi erano "2 settimane al mese", e io sono qui per farne 3 di fila, e ora questa simpatica sorpresina?
Detto tra noi, ho un dito medio invisibile stampato in fronte da quando hanno accennato la cosa.
lunedì 16 giugno 2014
Angosce di ogni giorno
Questa estate 2014 non è nata esattamente sotto una buona stella. Sono una persona fortunata in tante cose, prima fra tutte c'è che mio marito mi ama ed è una persona che stimo e di cui mi innamoro ogni giorno di più.
Per il resto, tutto mi schiaccia.
Il nuovo lavoro che mi porta negli stati uniti è una fonte inesauribile di angosce e incubi notturni, non passa notte che non ne faccia, sempre a tema lavorativo. Di giorno mi dispero perchè mi sento poco adeguata per il ruolo che ricopro e quello che ci si aspetta da me è piuttosto lontano dalle mie competenze, perciò per quanto mi sforzi mi sembra di non risolvere nulla.
Inoltre, con la nostra adorabile casetta ci sono solo guai, i condòmini del cortile sono sempre più ostili perchè pensano che vogliamo fargli pagare ingiustificatamente delle spese per una perizia strutturale, mentre invece noi vogliamo solo essere sicuri che non ci stia per cadere il tetto sulla testa. Questa cosa vedrete che si protrarrà a lungo, mooolto a lungo, e ho paura dovrò persino prendere un avvocato per far valere le mie ragioni. Cosa che odio. L'idea di litigare con il condominio intero mi sembra roba da terzo mondo, eppure ora capisco perchè i giudici di pace sono ingolfati da cose del genere...
L'unica "buona" notizia è che l'anno scorso abbiamo pagato così tante spese per via degli accertamenti sulla mia salute e per via del dentista di claudio, che quest'anno mi sa che le vacanze ce le paghiamo con il rimborso 730... Non è molto rispetto a quanto abbiamo speso l'anno scorso, ma almeno qualcosa torna indietro. Tra l'altro non potremo staccare veramente in agosto (faremo solo 1 settimana, ma so che siamo fortunati!) perchè dobbiamo stare attenti alle spese: questa settimana si sposa infatti un nostro caro amico che si è trasferito da poco in un'isola spagnola. Perciò andiamo al matrimonio, spendendo quasi un mio stipendio in voli aerei e pernottamento. Contando che non ci sono mezzi pubblici e quindi dobbiamo anche noleggiare la macchina, capirete che c'è un po' da piangere... se non altro il posto è molto bello. Consoliamoci così.
Per il resto, tutto mi schiaccia.
Il nuovo lavoro che mi porta negli stati uniti è una fonte inesauribile di angosce e incubi notturni, non passa notte che non ne faccia, sempre a tema lavorativo. Di giorno mi dispero perchè mi sento poco adeguata per il ruolo che ricopro e quello che ci si aspetta da me è piuttosto lontano dalle mie competenze, perciò per quanto mi sforzi mi sembra di non risolvere nulla.
Inoltre, con la nostra adorabile casetta ci sono solo guai, i condòmini del cortile sono sempre più ostili perchè pensano che vogliamo fargli pagare ingiustificatamente delle spese per una perizia strutturale, mentre invece noi vogliamo solo essere sicuri che non ci stia per cadere il tetto sulla testa. Questa cosa vedrete che si protrarrà a lungo, mooolto a lungo, e ho paura dovrò persino prendere un avvocato per far valere le mie ragioni. Cosa che odio. L'idea di litigare con il condominio intero mi sembra roba da terzo mondo, eppure ora capisco perchè i giudici di pace sono ingolfati da cose del genere...
L'unica "buona" notizia è che l'anno scorso abbiamo pagato così tante spese per via degli accertamenti sulla mia salute e per via del dentista di claudio, che quest'anno mi sa che le vacanze ce le paghiamo con il rimborso 730... Non è molto rispetto a quanto abbiamo speso l'anno scorso, ma almeno qualcosa torna indietro. Tra l'altro non potremo staccare veramente in agosto (faremo solo 1 settimana, ma so che siamo fortunati!) perchè dobbiamo stare attenti alle spese: questa settimana si sposa infatti un nostro caro amico che si è trasferito da poco in un'isola spagnola. Perciò andiamo al matrimonio, spendendo quasi un mio stipendio in voli aerei e pernottamento. Contando che non ci sono mezzi pubblici e quindi dobbiamo anche noleggiare la macchina, capirete che c'è un po' da piangere... se non altro il posto è molto bello. Consoliamoci così.
giovedì 2 gennaio 2014
Gennaio bianco
Nella mia testa, il mese di gennaio è assolutamente legato al colore bianco. Intonso, come un calendario ancora da pasticciare con gli appuntamenti e le scadenze...
Vedremo come sarà il 2014, ma personalmente non mi posso lamentare del 2013 perchè sono successe molte cose positive: il mio matrimonio, tanti viaggi con Claude, tanti momenti belli con i micini (non esistono solo i momenti brutti, per fortuna).
Certo, si è concluso in maniera un po' turbolenta, specie per quanto riguarda delle crepe che si sono aperte in maniera troppo evidente su alcuni muri della casa. Ho chiamato un ingegnere strutturista, che ci ha fatto applicare dei fessurimetri per tenere sotto controllo nei prossimi mesi l'eventuale ulteriore movimento delle pareti. Nel caso, dovremo intervenire ma se l'assicurazione del condominio non coprirà almeno parte delle spese, ci aspetta una spesa di diverse migliaia di euro per mettere in sicurezza l'appartamento. Migliaia, se non decine...Questa cosa mi fa un po' paura, ma come sempre affronteremo insieme il problema quando la situazione sarà più definita: è inutile angosciarsi ora.
Dopo il disastro dei vetri, i micini sono stati tenuti separati e allontanati dal soggiorno un giorno e mezzo (continuavano a uscire vetri da ogni angolo nascosto, e non è improbabile si sarebbero fatti male alle zampe), dopodichè sono tornati alla normalità, ma siccome siamo in ferie fino a lunedì prossimo, possiamo tenerli d'occhio per benino, e a parte qualche inizio di litigata particolarmente feroce - stroncata sul nascere da me che li sgrido - si stanno comportando bene. Ho ripreso il feliway, come suggeritomi da più parti, e spero che anche questo contribuisca.
La cosa che non mi aspettavo è che sia Nero a darmi problemi a sto giro. Bella cerca di starsene tranquilla, mentre lui è irrequieto e vocalizza per ore intere. Lo calmano le coccole e ovviamente il cibo, ma le prime riesco a dargliele solo se sono in casa e non sono impegnata in faccende e lavori, e il secondo viene dato a orari rigidi e senza sgarrare (come impone anche il veterinario).
Se non dò attenzione a nero, ecco che va prima a leccare e poi a mordere la sorella, facendola soffiare e cominciando a rincorrersi per tutta casa rovesciando tutto ciò che non è solidamente ancorato a terra o sui mobili. Riescono persino a tirare giù libri e fumetti dalle librerie, quando sono fuori controllo.
Perciò in questi giorni sto attenta che non ci siano zuffe violente, ma mi domando come andrà settimana prossima. Vedremo.
Auguro a tutti i blog amici un sereno inizio anno, e spero possiate tutti riposare di più. Sto rivalutando il tempo del riposo, che a me personalmente manca sempre, cercando di respirare più a fondo e tentando di seguire i miei ritmi. Non sono molto brava, ma ci proverò. Buon 2014 a tutti quanti!
Vedremo come sarà il 2014, ma personalmente non mi posso lamentare del 2013 perchè sono successe molte cose positive: il mio matrimonio, tanti viaggi con Claude, tanti momenti belli con i micini (non esistono solo i momenti brutti, per fortuna).
Certo, si è concluso in maniera un po' turbolenta, specie per quanto riguarda delle crepe che si sono aperte in maniera troppo evidente su alcuni muri della casa. Ho chiamato un ingegnere strutturista, che ci ha fatto applicare dei fessurimetri per tenere sotto controllo nei prossimi mesi l'eventuale ulteriore movimento delle pareti. Nel caso, dovremo intervenire ma se l'assicurazione del condominio non coprirà almeno parte delle spese, ci aspetta una spesa di diverse migliaia di euro per mettere in sicurezza l'appartamento. Migliaia, se non decine...Questa cosa mi fa un po' paura, ma come sempre affronteremo insieme il problema quando la situazione sarà più definita: è inutile angosciarsi ora.
Dopo il disastro dei vetri, i micini sono stati tenuti separati e allontanati dal soggiorno un giorno e mezzo (continuavano a uscire vetri da ogni angolo nascosto, e non è improbabile si sarebbero fatti male alle zampe), dopodichè sono tornati alla normalità, ma siccome siamo in ferie fino a lunedì prossimo, possiamo tenerli d'occhio per benino, e a parte qualche inizio di litigata particolarmente feroce - stroncata sul nascere da me che li sgrido - si stanno comportando bene. Ho ripreso il feliway, come suggeritomi da più parti, e spero che anche questo contribuisca.
La cosa che non mi aspettavo è che sia Nero a darmi problemi a sto giro. Bella cerca di starsene tranquilla, mentre lui è irrequieto e vocalizza per ore intere. Lo calmano le coccole e ovviamente il cibo, ma le prime riesco a dargliele solo se sono in casa e non sono impegnata in faccende e lavori, e il secondo viene dato a orari rigidi e senza sgarrare (come impone anche il veterinario).
Se non dò attenzione a nero, ecco che va prima a leccare e poi a mordere la sorella, facendola soffiare e cominciando a rincorrersi per tutta casa rovesciando tutto ciò che non è solidamente ancorato a terra o sui mobili. Riescono persino a tirare giù libri e fumetti dalle librerie, quando sono fuori controllo.
Perciò in questi giorni sto attenta che non ci siano zuffe violente, ma mi domando come andrà settimana prossima. Vedremo.
Auguro a tutti i blog amici un sereno inizio anno, e spero possiate tutti riposare di più. Sto rivalutando il tempo del riposo, che a me personalmente manca sempre, cercando di respirare più a fondo e tentando di seguire i miei ritmi. Non sono molto brava, ma ci proverò. Buon 2014 a tutti quanti!
domenica 10 novembre 2013
Non è una recensione
Sono sui gomiti e mi si chiudono gli occhi, ma vorrei raccontarvi brevemente di un libro che ho comperato in settimana e finito la sera stessa dell'acquisto (letto tra le 20 e l'una di notte con varie interruzioni).
Si chiama "Sto bene, è solo la fine del mondo" a firma di Ignazio Tarantino, e che vi consiglio perchè nonostante sia un romanzo, è in realtà un'autobiografia romanzata molto vera, molto attinente alla realtà.
Come faccio a dirlo? Beh, è chiaro! L'ho sperimentato di persona!
Andiamo con ordine: il libro racconta la storia di una famiglia (e in particolare di un bambino che nel corso dei capitoli cresce fino alla post adolescenza) che si converte a una religione cristiana molto settaria (è facile pensare ai Testimoni di Geova per via di qualche indizio, ma la setta non viene mai menzionata).
La storia è terribile perchè raccontata dagli occhi di questo bambino/adolescente che vive e crede nei fondamenti di questa religione, con vena molto spesso acritica.
E ovviamente, una persona al di fuori di quest'ambiente e che legge il libro non può che sentirsi accapponare la pelle nell'intuire la manipolazione che viene prodotta nelle menti di chi viene convertito.
Il fatto è che dopo le superiori ho vissuto per qualche tempo negli USA, a casa di parenti che abbracciavano (e tutt'ora abbracciano) una setta cristiana molto molto molto aderente al racconto del libro. Ci ho ritrovato tantissime analogie, persino dialoghi ripetuti parola per parola. Ho passato metà della lettura del libro a bocca aperta, quando me ne accorgevo la chiudevo di scatto e poi la riaprivo alla frase dopo...è tutto vero, l'ho vissuto anche io sulla mia pelle, l'ho sperimentato da dentro questa setta, fatta da gente non cattiva, mossa da buonissime intenzioni, ma manipolate dall'alto e rigidamente recintate in regole strettissime.
La cosa più triste è che dopo tanti anni, proprio mossa da questa lettura fatta settimana scorsa, ne ho riparlato apertamente a mia madre e a una mia parente (la quale aveva fatto la medesima esperienza qualche anno prima di me, ma lei agnostica si era fatta battezzare per convenienza e tutti contenti l'avevano lasciata in pace), e nessuna delle due condivide il mio pensiero, anzi, direi che lo trovano un atteggiamento stupido: i miei parenti americani all'epoca cercarono in tutti i modi di battezzarmi (sono già battezzata cattolica contro la mia volontà, ma ovviamente per loro non valeva) e di convertirmi, studiai la Bibbia, partecipai alle loro messe e ai loro incontri che si tenevano periodicamente a casa di "fratelli e sorelle di Fede", sopportai sermoni in casa e conversazioni che vertevano per lo più su domande quali: "qual è il versetto che preferisci?", prendendo tutto come un esercizio di Inglese, ma dentro di me sentendomi una pressione addosso che difficilmente è gestibile da una 19enne (anche adesso mi sentirei soffocare alla grande, lo dico). Per fortuna, la mia testardaggine e il mio senso del dovere e dell'onestà (ho un Super Io grande come una montagna, il che spesso mi dà dei problemini...) mi hanno fatto resistere, nonostante il fatto che sarebbe bastato dare loro un "contentino" per vivere felicemente senza rotture di palle quotidiane fino alla fine del mio soggiorno. Io però non voglio essere così, non lo volevo allora e non lo voglio adesso, nè mai. Devo poter dire quello che sono veramente, devo poter rispettare le idee altrui ma anche che gli altri rispettino le mie, e me. Perciò anche se ho ascoltato la loro parola, anche se ho studiato insieme a loro, quando mio zio mi chiamava "sister" (perchè tra di loro si chiamano tutti fratelli e sorelle) io rispondevo categoricamente "I'm not your sister, I'm your nephew", e se mi chiedevano "are you saved?" (intendendo se fossi della stessa chiesa) io rispondevo di no, che ero cattolica e che non mi interessava cambiare grazie. (=pippone di ore nel tentativo di dimostrare che la Chiesa è Babilonia, ma grazie al cazzo, lo so da me e INFATTI vorrei sbattezzarmi, ma mi limitavo ad annuire e a dire che non volevo comunque diventare parte della loro congrega THANKS A LOT)
Il tutto per dire che cavoli, questo libro è un ritratto fedele della REALTà REALE e che le sette cristiane probabilmente si assomigliano tutte. Un'altra cosa, questo post parla di sette, ma ovviamente io sono contro tutte le religioni del mondo, che probabilmente alla base hanno persone che ci credono sul serio, che sentono che c'è qualcosa di più grande e più forte di noi, che tutto questo universo ha un senso, ma mi spiace, QUESTO NON C'ENTRA CON LE GERARCHIE RELIGIOSE. Le religioni sono fatte per manipolare il cervello delle persone, per creare regole diverse e spesso in conflitto con le regole della società in cui viviamo, è un gioco di potere e il potere ce l'ha chi influenza le persone, le fa pensare come vogliono loro, non ce l'ha chi fa crescere persone con PENSIERO CRITICO e LIBERE DI SCEGLIERE.
Io mi sono sentita in gabbia negli stati uniti, ma mi sento in gabbia anche per essere stata etichettata come cattolica quando sono l'esatto opposto di un cattolico che aderisce ai dettami della bibbia e del vangelo.
Io non sono così. Non importa se credo in un Dio, in un Gesù, in un Allah o se aderisco a una religione animista (come la religione Shintoista, poniamo). Io non sono come mi vogliono loro, e non lo sarò MAI. Se sento qualcosa, lo sento nel mio cuore e non ho bisogno nè di un libro che mi dica come devo comportarmi (per quello esistono le leggi mutevoli degli stati) nè di una persona da un palco che mi incita a pensarla come loro.
Se c'è un Dio, non ha certo bisogno di un palco e un microfono per manifestarsi. Ed è per questo che credo che le religioni siano aberrazioni, e mi auguro che un giorno spariscano tutte, permettendo agli uomini che vogliono credere di ascoltare il cuore, e non le casse a tutto volume.
venerdì 5 aprile 2013
Dica 33
E improvvisamente, sono 33.
Oh beh, è tutto uguale! xD
Oh beh, è tutto uguale! xD
martedì 18 dicembre 2012
Seconda prova vestito
Oggi è proprio cominciata come una giornata di merda.
Mi sono svegliata al mattino, con la luce che filtrava dalle finestre, e ho pensato "che bello, è domenica"...invece si era resettata la sveglia O_o...
Sono corsa in mega ritardo a lavoro, ho preso un cazziatone tremendo, ho pianto, mi sono rovinata il trucco e poi alle 11 sono andata a fare la prova vestito conciata come una scimmia.
Però poi il vestito è molto bellino, le sarte sono gentili, i colori mi piacciono molto e quindi alla fine il mio umore è in netto miglioramento.
Mi sento come se tutto fosse in salita. E certi giorni mi dico: fossero questi i veri problemi.
Mi sono svegliata al mattino, con la luce che filtrava dalle finestre, e ho pensato "che bello, è domenica"...invece si era resettata la sveglia O_o...
Sono corsa in mega ritardo a lavoro, ho preso un cazziatone tremendo, ho pianto, mi sono rovinata il trucco e poi alle 11 sono andata a fare la prova vestito conciata come una scimmia.
Però poi il vestito è molto bellino, le sarte sono gentili, i colori mi piacciono molto e quindi alla fine il mio umore è in netto miglioramento.
Mi sento come se tutto fosse in salita. E certi giorni mi dico: fossero questi i veri problemi.
giovedì 18 ottobre 2012
Stelle
Stelle, nel senso: vedo le stelle.
Ho il primo raffreddore di stagione. Raffreddore è un tantino riduttivo.
Mi sento come se un camion mi stesse investendo e poi facesse retromarcia, tutto il giorno. Il naso cola acqua ma è chiuso, io dico, ma se sei chiuso come fai a predere? E' una ingiustizia bella e buona!
La testa è come un pallone, sento tutto ovattato, gli occhi mi fanno male sempre, rantolo invece di parlare e vado avanti grazie a spray alla propoli, che stavolta non sono risolutivi (certo che di solito uso la tintura madre, quella sì è to-ta-le, ma mentre spiego a platee di laureati non posso mettermi faccia al cielo a prendere la propoli...meglio lo spray, una spruzzatina e via).
Tra i miei studenti a sto giro c'è Il Belloccio. Che di cognome fa Il Maleducato. Gente che prenderei a schiaffoni e pedate nel culo con una gioia e una letizia che nemmeno credevo di poter immaginare.
Sto qua è un menefreghista che passa il tempo a chattare (ah no! lavorare, pardon) e a ridere sotto i baffi. Vi assicuro che in un corso dei miei non si ride, a meno di non fare ALTRO.
Gli sercizi non li fa nemmeno più (i primi due giorni ci aveva provato, se non altro) e se non siamo in mezzo al corso e oso rispondere a una domanda (di argomenti vari) della sua compagna di scrivania, lui agita la manina con aria sufficiente e dice "sì, sì" e cambia argomento. IO LO AMMAZZO.
Per tirarmi su (anche perchè sogno un letto e un pacco di aspirina in vena) vi lascio alcune foto delle due belve, che hanno compiuto due mesi e una settimana proprio ieri. Auguri Bella e auguri nero!
Ho il primo raffreddore di stagione. Raffreddore è un tantino riduttivo.
Mi sento come se un camion mi stesse investendo e poi facesse retromarcia, tutto il giorno. Il naso cola acqua ma è chiuso, io dico, ma se sei chiuso come fai a predere? E' una ingiustizia bella e buona!
La testa è come un pallone, sento tutto ovattato, gli occhi mi fanno male sempre, rantolo invece di parlare e vado avanti grazie a spray alla propoli, che stavolta non sono risolutivi (certo che di solito uso la tintura madre, quella sì è to-ta-le, ma mentre spiego a platee di laureati non posso mettermi faccia al cielo a prendere la propoli...meglio lo spray, una spruzzatina e via).
Tra i miei studenti a sto giro c'è Il Belloccio. Che di cognome fa Il Maleducato. Gente che prenderei a schiaffoni e pedate nel culo con una gioia e una letizia che nemmeno credevo di poter immaginare.
Sto qua è un menefreghista che passa il tempo a chattare (ah no! lavorare, pardon) e a ridere sotto i baffi. Vi assicuro che in un corso dei miei non si ride, a meno di non fare ALTRO.
Gli sercizi non li fa nemmeno più (i primi due giorni ci aveva provato, se non altro) e se non siamo in mezzo al corso e oso rispondere a una domanda (di argomenti vari) della sua compagna di scrivania, lui agita la manina con aria sufficiente e dice "sì, sì" e cambia argomento. IO LO AMMAZZO.
Per tirarmi su (anche perchè sogno un letto e un pacco di aspirina in vena) vi lascio alcune foto delle due belve, che hanno compiuto due mesi e una settimana proprio ieri. Auguri Bella e auguri nero!
sabato 18 agosto 2012
Domani si va
Dopo qualche giorno in montagna in una spa & wellness davvero niente male, in cui mi sono immersa nella piscina termale, fatto l'idromassaggio, massacrata con la sauna per errore, provato il calidarium (bagno turco), usato tutte le docce (quella cromoterapica, quella a pioggia, quella a secchio di acqua gelata, quella con i getti laterali), ora sono pronta ad affrontare il prossimo viaggio: in Umbria, per circa una settimana.
So già che morirò soffocata dal caldo, so già che rimpiangerò di non essere in alta montagna, ma Claude alla fine si è deciso per questa meta e per un itinerario enogastronomico e io me ne sto. Almeno l'hotel dove alloggeremo ha la piscina e mi sa che ne usufruirò parecchio.
Per ora comunque sono in brianza dove non piove da un mese, il sole sembra sempre a picco a qualunque ora e io mi domando perchè vivo in pianura. Seriamente, è da pazzi.
Ho ancora gli occhi pieni delle montagne che adoro: io sono fatta per abitare là, eppure sono inchiodata qui. Che palle.
So già che morirò soffocata dal caldo, so già che rimpiangerò di non essere in alta montagna, ma Claude alla fine si è deciso per questa meta e per un itinerario enogastronomico e io me ne sto. Almeno l'hotel dove alloggeremo ha la piscina e mi sa che ne usufruirò parecchio.
Per ora comunque sono in brianza dove non piove da un mese, il sole sembra sempre a picco a qualunque ora e io mi domando perchè vivo in pianura. Seriamente, è da pazzi.
Ho ancora gli occhi pieni delle montagne che adoro: io sono fatta per abitare là, eppure sono inchiodata qui. Che palle.
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